Impressionisti e fotografi, due storie parallele

Questo articolo fa parte della rubrica: Storia della Fotografia da Aristotele ai giorni nostri

Forse non tutti sanno che la fotografia e l'impressionismo all'inizio della loro storia viaggiavano su binari paralleli alla stessa velocità.

La fotografia nasce nel 1816, quando il fotografo Joseph Niépce iniziò a studiare la sensibilità della luce e la possibilità di riprodurre su carta immagini fotografiche. Il suo primo scatto è forse quello che oggi conoscono in molti con il titolo di “Vista dalla finestra a Le Gras” scattata nel 1826.

Vista dalla finestra a Le Gras

Dal 1837 la fotografia conoscerà il suo grande successo grazie alla nascita del dagherrotipo, ideato da Joseph Niépce e realizzato da Louis Daguerre.

Contemporaneamente la città di Parigi si preparava alla nascita della pittura moderna. Grande bacino artistico già da diversi anni, la città parigina vide la nascita della corrente artistica degli Impressionisti a partire dal 1874. La loro prima mostra fu allestita all'interno dello studio del fotografo Felix Nadar e la sua influenza portò gli impressionisti ad avvicinarsi alla fotografia nella composizione delle loro opere (ricordiamo, infatti, come il pittore Edgar Degas si appassionò alla tecnica fotografica tanto da utilizzare gli scatti istantanei per fermare i movimenti dei suoi soggetti e riprodurli poi su tela nel suo atelier).

Gli impressionisti adottarono dalla fotografia le originali inquadrature e il taglio casuale dei soggetti, entrambe le discipline cercarono un modo per ritrarre al meglio la realtà, dipingendo e fotografando soggetti e paesaggi nel momento stesso in cui l’occhio le vedeva. Il procedimento fotografico garantisce questo in pochi attimi nonostante i tempi di attesa dell'epoca per ottenere uno scatto erano ben più lunghi dei nostri; similmente gli impressionisti crearono la tecnica en plein aire, ovvero la pittura all’aria aperta che gli permise di dipingere ovunque (o quasi).

La fotografia rivoluzionò la pittura grazie agli scatti istantanei e simultanei che corressero le deformazioni dei soggetti in movimento nei dipinti. Anche per questo molti pittori si avvalsero di fotografie come bozzetti per le loro opere. Tornando al taglio fotografico degli impressionisti ho selezionato alcune opere in cui possiamo notare come la pittura e la fotografia combacino perfettamente.

“Il bar alle Follies Bergere” di Eduard Manet

Eduard Manet sceglie un taglio casuale della scena, che può essere notato in particolar modo dal ritratto dell'uomo all'estrema destra, il quale aspetta di essere servito al bancone del bar. La ragazza è davanti a lui e mostra un’aria stanca, dietro si staglia l’intera sala del locale riflessa nello specchio, grande escamotage ripreso dalla fotografia e volto ad ampliare la prospettiva del quadro. Senza dubbio uno dei miei dipinti preferiti.

“Parigi, un giorno di pioggia” di Gustave Caillebotte

Caillebotte forse non è l’esponente più famoso della corrente impressionista, ma questo quadro sembra una vera e propria fotografia, Il soggetto decentrato e non in posa è uno dei tagli fotografici più in voga, la coppia sottobraccio passeggia sotto la pioggia e ha lo sguardo rivolto altrove rispetto all'osservatore.

“Ballerine dietro le quinte”, anche conosciute come “Le ballerine blu” di Edgar Degas

Le foto scattate dallo stesso Degas e utilizzate nello studio per la realizzazione dell’opera.

Come ho già scritto, Edgar Degas rimase particolarmente colpito dalla fotografia. Questo possiamo notarlo nella serie delle famose “Ballerine”, più volte fotografate alla sprovvista durante i loro balletti all’Opera di Parigi o nei retroscena e poi dipinte.

“L'Hermitage at Pontoise” di Camille Pisarro

Ultimo è il pittore Pisarro, sperimentatore di più correnti artistiche tra cui anche l’impressionismo. Ho scelto questo quadro perché mi ricorda una foto da cartolina, un antico borgo di quelli che tanto piacciono ai fotografi, dai professionisti agli amatoriali.

La corrente impressionista vide la sua fine attorno al 1886; al contrario la fotografia conobbe un grande successo che dura tutt'oggi.

Tale approfondimento nasce dalla passione per l’arte e dall'imminente esame universitario che dovrò sostenere, lo reputo quindi un risultato (negativo o positivo?) di tanti pomeriggi passati in compagnia dei libri! In questi quadri ho trovato grande ispirazione per i miei prossimi scatti e spero la possiate trovare anche voi. Mi emoziona pensare che la fotografia abbia influito tanto sulla pittura che, da sempre, è reputata la disciplina artistica più importante; è come se noi fotografi fossimo dei piccoli pittori, o almeno mi piace pensare che sia così.

Federica Girardi

Post più popolari

Corso di Fotografia Digitale online gratuito

Canon o Nikon? Nikon vs Canon - La migliore Reflex è...

I migliori manuali di fotografia per imparare la tecnica fotografica

Tutorial per Photoshop tecniche avanzate di Fotoritocco Professionale

Facebook concorso fotografico nazionale gratuito a premi, tema "la fotografia di viaggio", dall'1 al 30 novembre 2016