La fotografia aerea, origini ed evoluzione, dall'uso militare a quello civile ed artistico

Questo articolo fa parte della rubrica: La Storia della Fotografia da Aristotele a oggi

Le fotografie aeree offrono una vista geometricamente determinata degli oggetti all'interno di una data area. La tecnologia per la fotografia aerea deriva da due dispositivi del XIX secolo, la macchina fotografica e l'aereo, ma è stata concepita da forze sociali e tecnologiche che hanno origine agli albori della civiltà occidentale. 

Nel terzo millennio a.C. quando i sacerdoti sumeri governavano città-stato attraverso l'amministrazione della proprietà ed una religione basata sugli dei del cielo vi era l'esigenza di realizzare rilevamenti dall'alto, da allora il rilevamento è stato fondamentale per governare e da qui in poi si svilupparono gli studi sulle discipline geometriche, in particolare il disegno prospettico e dell'ottica classica, studi che hanno portato nel tempo allo sviluppo della fotografia.

Ogni giorno le infrastrutture ed i cittadini delle nazioni più avanzate sono fotografati decine di volte da una vasta rete di telecamere basate su satelliti, aerei, edifici e pali. Questi sistemi automatizzati aiutano a governare la società ed il controllo delle risorse. La relazione tra la fotografia e la cartografia nasce quando il piano dell'immagine di una fotocamera è tenuto parallelamente alla superficie della terra, le fotografie e le mappe rivelano gli aspetti spaziali dell'ambiente, cioè, la disposizione degli oggetti su un piano in relazione l'uno all'altro. La vista corografica può rappresentare oggetti nella loro forma geometrica corretta.


La fotografia aerea è iniziata durante la seconda metà del 1800, una trentina di anni dopo l'avvento della fotografia. Nel 1858 il pionieristico parigino Nadar (pseudonimo di Gaspard-Félix Tournachon) portò con se una macchina fotografica durante tutta una serie di viaggi in mongolfiera e nel 1864 pubblicò un libro sulla sua esperienza, Les Memoires du Géant.

Nel 1858 scattò una fotografia aerea da un pallone ancorato al suolo, appositamente costruito, e dotato di vetri oscurati, sopra il villaggio del Petit-Bicêtre, vicino a Parigi; l'anno successivo realizzò immagini di Parigi. Il governo di Napoleone III gli offrì 50.000 franchi per realizzare delle fotografie di topografia aerea durante la campagna d'Italia del 1859, ma Nadar rifiutò.

Queste imprese aeree furono da spunto a Giulio Verne nella creazione del personaggio Andar (anagramma di Nadar), protagonista di Dalla Terra alla Luna (De la Terre à la Lune, trajet direct en 97 heures 20 minutes), romanzo di fantascienza realizzato nel 1865.

Nadar, autoritratto su una mongolfiera

Purtroppo le immagini realizzate da Nadar non esistono più, le foto aeree più antiche della storia ancora reperibili sono del fotografo James Wallace Black, accompagnato dal professore Sam King salì con una mongolfiera a 1.200 piedi di altezza per scattare una fotografia di Boston nel 1860.

James Wallace Black - Boston 1860

La guerra civile americana del 1861 stabilì una serie di precedenti in tempo di guerra, un aeronauta civile sorvolò inavvertitamente gli Stati Confederati, la sua relazione convinse il governo dell'Unione a sostenere la creazione degli U.S. Balloon Corps, che operò fino al 1863. Durante questo tempo i fotografi di stanza nelle mongolfiere crearono mappe su larga scala dei campi di battaglia che sono state sovrapposte con delle griglie per determinare i movimenti delle truppe.

Nel XX secolo, i mezzi con sui si faceva fotografia aerea migliorarono notevolmente, le ricognizioni con i dirigibili continuarono nella prima guerra mondiale, ma dalla seconda guerra mondiale vennero sostituiti dagli aerei.

Aereo fotografo in azione durante la prima guerra mondiale

Squadriglia di aero fotografi con laboratorio di sviluppo mobile in background. Credit: USAFA McDermott Library Special Collections

Il maggior sviluppo della fotografia aerea si ebbe durante la guerra fredda. Nel 1950 furono prodotti aerei spia ad alte prestazioni che potevano arrivare fino alla stratosfera, ma, con l'abbattimento da parte dei sovietici di un aereo U-2 americano nel 1960 fu chiaro a entrambe le parti del conflitto che era più sicuro utilizzare i satelliti in orbita per spiare l'avversario.

Aereo U-2 equipaggiato con un sistema di fotocamere modello A-2

L'Unione Sovietica mandò in orbita il primo satellite di sorveglianza, ma è stato rapidamente seguito dal programma Corona degli Stati Uniti. Le prime generazioni di satelliti spia espellevano ingombranti contenitori di pellicola nell'atmosfera che poi dovevano essere recuperati per poter visionare le foto, la pellicola fu sostituita in seguito da segnali video ad alta risoluzione.

Fino ad oggi i militari e le agenzie di intelligence sono stati gli innovatori principali nella fotografia aerea. Ogni aspetto del mezzo è soggetto a costante miglioramento, aerei e veicoli spaziali sono stati migliorati, le lenti hanno una risoluzione incredibile e la tecnologia digitale ha sostituito i segnali analogici. La fotografia aerea è di tale importanza che le sue piene capacità in un dato momento sono un segreto di Stato. I programmi di sorveglianza sono stati tenuti nascosti per molti anni e vi è un ritardo di decenni tra la raccolta di fotografie militari e il loro rilascio per altri usi.

La fotografia aerea ha anche trovato ampia applicazione civile. Applicazioni commerciali includono l'architettura, l'edilizia, l'urbanistica e altri campi di sviluppo, come l'industria dei viaggi, applicazioni pubblicitarie di vario genere, l'editoria, in particolare in riviste molto popolari come la National Geographic.

Il "The Aerial Photography Field Office" è la fonte primaria di immagini aeree per il Dipartimento statunitense dell'Agricoltura, contiene oltre 10 milioni di immagini dal 1955 ai primi anni del 2000 in un archivio accessibile al link www.apfo.usda.gov/.

Nel regno scientifico, fotocamere multispettrali sono diventate strumenti essenziali per geografi, oceanografi, ecologisti e persino archeologi. Per esempio, un archivio fotografico aereo di siti archeologici del Medio Oriente è stato fondato nel 1978 sotto il patrocinio del principe ereditario Hassan bin Talal di Giordania, che si compone di oltre 8.000 fotografie e diverse centinaia di mappe.

La fotografia aerea è stata impiegata anche per scopi ecologisti, con le immagini satellitari si è potuto monitorare con precisione i cambiamenti su larga scala nelle foreste, deserti, oceani e altri fenomeni naturali. Alcuni artisti si sono uniti agli scienziati nei cieli, come per esempio il fotoreporter francese Yann Arthus-Bertrand con il suo progetto fotografico intitolato "Earth from Above". Egli ha avviato una organizzazione mondiale per aumentare la consapevolezza sulla questione ecologica, tra cui una organizzazione professionale chiamata "Altitude", la prima agenzia di stampa e di immagini al mondo specializzata in fotografia aerea (500.000 foto scattate in più di 100 paesi da più di 100 fotografi).

Foto di Yann Arthus-Bertrand

Spesso può anche accadere che fotografie scattate da coloro che si identificano principalmente come scienziati assumano anche un notevole valore estetico, è il caso delle vedute aeree di Bradford Washburn che fotografò montagne e ghiacciai dell'Alaska.

Bradford Washburn

Bradford Washburn

Praticamente ogni metro quadrato di terra nei paesi industrializzati è stato fotografato in prospettiva cartografica dagli aerei e satelliti in una varietà di scale. Queste informazioni visuali sono state incorporate nel Geographic Information Systems (GIS), in italiano Sistema informativo territoriale (SIT). In alcuni paesi i fotografi privati ​​offrono anche servizi aerei, che consistono spesso in riprese a case o a paesaggi su commissione per una gamma di clienti, spesso alcuni lavori consistono in "ritratti" di proprietà di una famiglia. Molte biblioteche universitarie raccolgono fotografie aeree per scopi storici e di ricerca, collezioni degne di nota sono:

  • La University of California
  • Berkeley 
  • La "Fairchild Aerial Photography Collection" alla Whittier College, in California, che possiede vedute aeree storiche di questo stato.
  • La "Aerial Photography Collection" alla University of Oregon Library, alcune delle 525.000 fotografie aeree riguardano l'Oregon dal 1925 in poi
  • University of Waterloo Library
  • L'archivio aereo dell'Istituto di Preistoria e Protostoria dell'Università di Vienna. 

La fotografia aerea è un genere importante anche all'interno della fotografia fine-art, un esempio è l'austera fotografia in bianco e nero di Hiroshi Hamaya, impressionanti sono le sue foto dell'Himalaya, dei deserti e dei luoghi incontaminati di tutto il mondo, impossibile non citare anche Emmet Gowin con le sue foto delle eruzioni del monte Sant'Elena nello stato di Washington nel 1980-1986 e in tempi più recenti le foto scattate nei luoghi in cui sono avvenute esplosioni atomiche.

Hiroshi Hamaya - Himalaya

Emmet Gowin - Il monte Sant'Elena, cratere e cupola di lava nel 1982

La maggior parte della fotografia aerea moderna si realizza attraverso l'utilizzo di aeroplani o elicotteri con fotocamere giroscopiche stabilizzate, ma un numero significativo di professionisti e dilettanti utilizza droni radiocomandati o anche aquiloni.

Un tipo di aereo fotografia che non richiede l'impiego di aerei e droni è la "Kite aerial photography", in italiano "Foto aerea con l'aquilone", è stata impiegata con risultati di grande impatto dal fotografo autodidatta e uomo d'affari George R. Lawrence nel 1906, per catturare straordinarie vedute grandangolari della devastazione in seguito al terremoto di San Francisco. Le foto di Lawrence suscitarono clamore a livello internazionale.

George R. Lawrence - Terremoto di San Francisco nel 1906

Ma la prima foto aerea della storia con l'aquilone fu realizzata dal meteorologo inglese Douglas Archibald nel 1887 e successivamente da Arthur Batut a Labruguière nel 1888.

La pratica della foto aerea con gli aquiloni fu migliorata dal francese Marcel Maillot, dall'inglese Robert Baden-Powell, dagli americani Charles Lamson e William Abner Eddy, dall'australiano Lawrence Hargrave (inventore dell'aquilone cellulare aquilone nel 1893 e del treno di aquiloni nel 1884) e dal capitano francese Saconney.

Nel 1907, un tedesco di nome Julius Neubronner, attaccò una fotocamera a un piccione riuscendo a realizzare le prime fotografie aeree aviarie della storia.

Julius Neubronner con piccione e fotocamera

Piccioni con fotocamera

Fotografia aerea di Schlosshotel Kronberg, le ali dei piccioni sono visibili ai lati dell'immagine.

Frankfurt, Germany

Un fotografo degno di nota di questo genere fotografico è Robert Cameron, il quale ha realizzato fotografie aeree delle maggiori città e siti panoramici e storici di tutto il mondo pubblicando una serie di libri diventanti molto popolari. Nel film Defending Your Life (in italia è uscito col titolo "Prossima fermata: paradiso") i libri di Cameron appaiono su un tavolino e vengono presi in mano dal protagonista, uno di essi è sulla città fittizia del film, Judgement City.

Foto realizzata da Robert Cameron

La fotografia aerea può essere praticata anche dai punti di vista offerti dai grattacieli, in questo senso sforzi pionieristici furono fatti da Margaret Bourke-White nel 1934, famosa la foto di Oscar Graubner nel 1930 in cui la si può vedere in cima a un ornamento del Chrysler Building al lavoro con la sua macchina fotografica, è diventata una foto iconica del XX secolo. Margaret Bourke-White è stata anche un pioniere della fotografia skyscape (un genere fotografico in cui il cielo ha un ruolo rilevante) da una prospettiva aerea, creando così immagini eclatanti, quasi astratte, come quella del B-36 in alta quota, scattata nel 1951.

Oscar Graubner - Margaret Bourke-White sul Chrysler Building nel 1934

Margaret Bourke-White B-36 at High Altitude, 1951

New York è stata fotografata dall'alto da numerosi fotografi, da quelli più noti come Bourke-White al meno conosciuto, come ad esempio il fotografo ungherese Lőrinczy György che ha documentato la città alla fine del 1960.

Ai giorni nostri la fotografia aerea più praticata è quella che fa ricorso ai droni, poiché ne esistono di tutti i tipi e di varie fasce di prezzo, alcuni modelli economici permettono comunque di ottenere risultati di tutto rispetto.

Personalmente sono rimasto impressionato dal progetto fotografico intitolato “Unequal Scenes” del fotografo Johnny Miller che ha usato un drone per dimostrare la disuguaglianza che esiste nella Repubblica del Sud Africa.

Foto di Johnny Miller - Unequal Scenes

Lo stesso Miller scrive:

"Le discrepanze nel modo in cui le persone vivono sono a volte difficili da vedere dal livello del terreno. La bellezza di essere in grado di poter volare consiste nel vedere le cose da una nuova prospettiva e vederle per quello che realmente sono. Guardando verso il basso da un'altezza di diverse centinaia di metri emergono incredibili scene di disuguaglianza".

Un altro fotografo che impiega i droni ed è impegnato nel sociale è Edward Burtynsky, è considerato uno tra i fotografi più importanti al mondo, le sue opere sono esposte in musei, collezioni e libri. Un suo tema importante è quello della distruzione dell'ambiente da parte dell'uomo.

Riserva-indiana – Sobborghi di Maricopa, Scottsdale, Arizona, USA - 2011 ©Edward Burtynsky

Impressionante il suo progetto intitolato "Water", per il quale ha scritto:

"Per soddisfare le crescenti esigenze dell'espansione della nostra società stiamo rimodellando la Terra in modo colossale. Con questo nuovo e potente ruolo sul pianeta siamo anche in grado di causare la nostra stessa fine. Dobbiamo imparare a pensare più a lungo termine sulle conseguenze di ciò che stiamo facendo, mentre lo stiamo facendo. La mia speranza è che queste immagini stimolino lo spettatore a pensare a qualcosa di essenziale per la nostra sopravvivenza; qualcosa che spesso diamo per scontato fino a quando non c'è più".

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