La realtà non esiste in Fotografia

Da quando ho iniziato a fotografare sento sempre più spesso questo Leitmotiv:

"Photoshop? Io fotografo la realtà così com'è, al massimo ritaglio la foto."

E se provi a spiegargli che non c'è nulla di male a usarlo, ti guardano come se gli avessi proposto di usare gli effetti speciali dell'ultimo film di Star Wars. Quando qualcuno dice una cosa del genere mi si prospettano due opzioni, fare un sorrisetto di assenso e tacere, oppure imbarcarmi in una complessa discussione tecnica/teorica per convincerlo del perché questo approccio sia sbagliato; sempre più spesso scelgo la prima opzione perché conosco bene gli "integralisti fotografici".

Prima che arrivasse il digitale la post produzione in camera oscura era un passaggio obbligatorio, adesso invece possiamo vedere le foto appena scattate e per molti è diventato un passaggio opzionale.
Molti non sanno che in Camera Oscura si può fare tutto quello che oggi si fa digitalmente! Guardatevi le foto di Jerry N. Uelsmann (in basso), uno dei maestri della fotografia del '900.

Foto by Jerry N. Uelsmann

Foto by Jerry N. Uelsmann

Foto by Jerry N. Uelsmann
In realtà siamo quasi obbligati a passare per la camera chiara (il computer, la camera oscura di oggi) perché tranne le fotocamere Point-and-shoot il resto è stato progettato e settato in modo tale da poter dare una certa possibilità di "gioco" in post produzione; quindi non vi stupite se usando una reflex le immagini ottenute non sono super contrastate e sature, se così fosse in photoshop potreste fare ben poco! Se ci pensate un attimo il file RAW è considerato non a caso il "negativo digitale".

Una fotocamera che immortali la realtà così come la vedete non esiste, se provate  a fare un esperimento scattando con 4 fotocamere diverse una foto al medesimo soggetto, cercando di realizzare la stessa inquadratura, noterete tonalità di colori differenti, idem per la temperatura colore, la saturazione, il contrasto, la luminosità, i dettagli ecc...; per non parlar del fatto che otterreste diversi risultati sulla stessa fotocamera cambiando marca di ottica! Quale di queste fotocamere ha immortalato la realtà così com'è? La risposta è semplice, NESSUNA!

"Dieci fotografi di fronte allo stesso soggetto producono dieci immagini diverse, perché, se è vero che la fotografia traduce il reale, esso si rivela secondo l’occhio di chi guarda." / Gisele Freund

Anche l'inquadratura gioca un ruolo importante, noi fotografiamo solo una porzione della realtà che vediamo e questa non è una cosa di poco conto! Trovo molto significativa una citazione di George Rodger:

"Ogni cosa che vedi in basso, sul vetro della tua Rolleiflex è la realtà, le cose come sono. La Fotografia è cosa deciderai di farne di tutto ciò."

Inoltre ritengo doveroso introdurre il concetto di gamma dinamica:

"La capacità dei sensori di catturare dettagli nelle zone in ombra e nelle zone molto luminose, di una determinata scena, registrando comunque informazioni leggibili."

Sappiate che la gamma dinamica della Nikon D800, una fotocamera di altissimo livello dotata di uno dei migliori sensori presenti oggi sul mercato, arriva fino a 14 Stop (una compatta arriva a 9-10 EV)  mentre l'occhio umano a ben 21 Stop, ecco perché noi vediamo bene aree chiare e aree scure contemporaneamente, ed ecco perché la fotografia HDR fatta come si deve e senza esagerare è più "realistica" della fotografia tradizionale! Per approfondire questo argomento vi rimando all'articolo: Guida completa alla Fotografia HDR

Non vi è mai capitato di scattare una foto dove il cielo venisse "bianco" e il soggetto della foto in ombra? Che male c'è ad usare Photoshop per recuperare il dettaglio sul cielo e a schiarire le ombre? La realtà che io vedevo non era mica un cielo bianco e il soggetto scuro!

Bisogna inoltre considerare che le immagini che noi percepiamo non costituiscono una presunta realtà oggettiva ma l'elaborazione che ne fa il nostro cervello, il quale interpreta la realtà circostante.
Neanche il nostro occhio vede la realtà per quello che realmente è, noi vediamo le lunghezze d'onda della luce che vanno dai 380 ai 760nm (nanometri), l'infrarosso va oltre tali misure quindi non possiamo vederlo, ma ciò non vuol dire che non esista e che non faccia parte della nostra realtà; quindi a rigor della logica "io fotografo la realtà" tutti questi puristi dovrebbero darsi con passione alla fotografia IR!

"La fotografia non mostra la realtà, mostra l’idea che se ne ha." / Neil Leifer

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