31 luglio 2012

Nikon AF-S Nikkor 28mm f/1.8G recensione, prezzo e specifiche tecniche


Il Nikon AF-S Nikkor 28mm f/1.8G è un obiettivo luminoso grandangolare per reflex Nikon full-frame. E' stato progettato per i fotogiornalisti e i fotografi paesaggisti, l'obiettivo è dotato di un rivestimento Nano Crystal per ridurre i riflessi ed un motore Silent Wave (SWM) per una messa a fuoco silenziosa e veloce.

E' dotato di due lenti asferiche e un montaggio a tenuta stagna, il Nikon AF-S 28 millimetri f/1.8G ED è disponibile al prezzo di 740,00 euro.

Il Nikon 28 millimetri è un obiettivo piuttosto grande anche se non troppo pesante (330g). Si può utilizzare su un corpo macchina anche non full-frame, in questo caso diventerebbe un 42 millimetri equivalente.

In queste immagini il Nikkor 28mm montato sulla Nikon D3s.


L'obiettivo a tutta apertura f/1.8, soffre di un'evidente perdita di luce agli angoli dell'immagine, un problema risolvibile chiudendo il diaframma.

Per vedere le foto scattate con quest'ottica vi rimando QUI dove troverete una galleria di immagini campione realizzate in diverse condizioni di luce e settaggi.

Scheda tecnica:

  • Lunghezza focale: 28 mm
  • Apertura massima: f/1.8
  • Apertura minima: f/16
  • Costruzione ottica: 11 elementi in 9 gruppi (incluso 2 lenti asferiche, e una lente con rivestimento Nano-Crystal)
  • Angolo di visione: su reflex full frame è di 75° mentre sul formato DX è di 53°
  • Messa a fuoco: Rear Focusing (RF) sistema autofocus controllato da un motore Silent Wave e un anello per il fuoco manuale.
  • Minima distanza di messa a fuoco: 0.25 m
  • Rapporto di riproduzione: 0.22x
  • Lamelle del diaframma: 7
  • Dimensione attacco filtri: 67 mm)
  • Dimensioni: 73,0 x 80,5 mm
  • Peso: 330 grammi

30 luglio 2012

Lo studio fotografico - Corso di fotografia - Lezione 62 parte 2

Il corso di fotografia online è estrapolato dal libro di fotografia intitolato "Manuale di Fotografia - Occhio, Mente e Cuore" in vendita a 3 euro in versione Ebook PDF su lulu.

Questo articolo fa parte del Corso di Fotografia Digitale Online.

La PRIMA PARTE di questo articolo la trovate qui: Lo studio fotografico - Corso di fotografia - Lezione 62 parte 1

ACCESSORI PER FOTOGRAFIA STILL LIFE

Questa parte dell'articolo è direttamente collegata al post: Fotografia Still-Life, i generi fotografici - Corso di Fotografia - Lezione 46

Per la fotografia still life possiamo scegliere se utilizzare:

  • Il tavolo da still life: composto da una superficie in plexiglass semi trasparente, questa superficie può essere incurvata richiamando la struttura del fondale limbo.
FotoQuantum® StudioTools™ Tavolo Fotografia prodotto 120x60cm Link Prodotto
  • Il cubo di luce: elimina completamente le ombre, uno strumento indispensabile nella fotografia di prodotto.

FotoQuantum® Daylight Kit 600/600 (4x30W) + Cubo di luce 77x77x77cm Link Prodotto

ILLUMINAZIONE STUDIO FOTOGRAFICO

La scelta del tipo di illuminazione è la parte più importante e difficile nell'allestimento dello studio fotografico, personalmente preferisco i flash alle luci continue, lavorare con le luci continue ci consente di vedere subito gli effetti della luce sul soggetto, ma di contro hanno un non indifferente consumo energetico e riscaldano molto di più l’ambiente (causando problemi col makeup che va continuamente ritoccato) e possono dare fastidio al modello.

Consiglio di acquistare i flash monotorcia, soprattutto se non avete molto spazio, sono più economici ma meno potenti dei flash con generatore, la differenza fra questi ultimi e i monotorcia è semplice, i flash monotorcia hanno nel corpo chiamato torcia sia la lampada flash sia il generatore (in cui si trovano i comandi situati dietro il flash), nel caso dei modelli con generatore la torcia è più compatta ed è collegata tramite un cavo al generatore che consente di controllarne la potenza.

I flash da studio hanno al centro una luce continua definita pilota, non è molto potente ma serve per mettere a fuoco il soggetto.

I flash possono essere collegati alla fotocamera in due modi, o tramite un cavo sincro o con appositi trasmettitori che comunicano con gli illuminatori attraverso onde radio. Inoltre potete mettere in comunicazione tra di loro più flash anche senza collegarli tutti alla fotocamera, tramite una fotocellula integrata (o esterna) potete usare il flash in modalità "slave" (servo comandata), in sostanza il flash principale collegato alla fotocamera emette il lampo di luce che raggiunge la fotocellula del flash secondario, il tempo di emissione del secondo lampo è così rapido che è impossibile vedere i lampi in sequenza, sia l'occhio umano che il sensore della fotocamera li percepiscono come un unico lampo.

Recentemente ho avuto il piacere di entrare in possesso del FotoQuantum LightPro Kit Flash da studio fotografico di ProStudio360.it

Ho usato questo kit per iniziare a realizzare book fotografici in studio, prima di mostravi gli scatti da me realizzati voglio illustrarvi le caratteristiche tecniche di questi accessori.

Partiamo dalle due unità flash, hanno una potenza di 200W, numero guida 50, una temperatura del colore di 5600K, hanno una lampada pilota alogena da 150W e un tempo di ricarica di 0.8-1.8s.

Metodi Triggering: Sensore slave/Cavo sincro/pulsante test.

Possiedono una ventola di raffreddamento e un sistema di protezione contro il surriscaldamento.

Le dimensioni sono di 30x12.5x12.5cm (senza riflettore) ed il peso è di 1.80kg.

Coi flash sono inclusi i riflettori in metallo, cavi di alimentazione (4m) e i cavi sincro.

I treppiedi hanno un'altezza massima di 2425mm e una minima di 730mm, sono divisi in 3 sezioni e hanno un peso di 1590g.

Sono abbastanza robusti e facili da trasportare.

Nel kit sono presenti anche dei softbox di dimensioni 60x90cm, sono in Nylon e l'anello è in alluminio.

All'interno sono in argento riflettente mentre il colore esteriore è il nero.

Sono un accessorio davvero essenziale che non può mancare nello studio fotografico di un fotografo.

Sono utilissimi per ottenere una luce diffusa senza ombre troppo nette.

Usando anche il flash portatile all'interno dello studio montato su uno stativo ho ottenuto risultati veramente notevoli.

Se però il vostro budget ve lo permette consiglio l'acquisto del FotoQuantum LightPro Kit Softbox FQC-400HLR.

La differenza sostanziale sta nell'unità flash più potente e dotata di controlli più avanzati.

E' compatibile con la baionetta Bowens, la ventola di raffreddamento è molto silenziosa ed efficiente, non ho mai avuto problemi di surriscaldamento (il circuito di nuova generazione è stato progettato per resistere al calore), e il tempo di ricarica fra un lampo e l'altro è molto breve.

Nella terza parte dell'articolo sullo studio fotografico vedremo la tecnica fotografica coi flash (in esterni e in interni) e i vari tipi di luci continue.

Qui in basso le foto che ho realizzato con l'attrezzatura citata in questo post



27 luglio 2012

Nikon D3200 recensione, test, immagini campione, prezzo e specifiche tecniche


Abbiamo visto tempo fa le specifiche tecniche e il video di presentazione della Nikon D3200 (che potete vedere cliccando QUI).

La Nikon D3200 rappresenta l'ultima generazione di Nikon DSLR entry-level. Il suo sensore CMOS da 24 Megapixel la rende simile alle fotocamere Sony Alpha SLT-A65, A77 e NEX-7.

Oltre all'aumento del numero dei megapixel le differenze tra il sensore della D3200 e quello della D3100 sono quasi inesistenti. Specifiche tecniche migliorate per: il video che ora si possono girare a 1080p30, lo schermino LCD da 920,000 punti e la possibilità di aggiungere un trasmettitore Wi-Fi.

Però la D3200 non dispone di un motore incorporato di messa a fuoco né dell'Auto Exposure Bracketing. È dotata di una versione semplificata della funzione Active D-Lighting, ormai comune in tutta questa gamma di fotocamere.

Dimensioni e immagini della D3200


Specifiche tecniche:

  • Sensore 24.2 megapixel
  • Schermo LCD 3 pollici a 921.000 pixel
  • Processore EXPEED 3
  • Sensibilità ISO 100 a 6400 (estensibile fino a 12800)
  • Sistema autofocus a 11 punti
  • Videorecording full HD (1080p)
  • Compatibilità con adattatore wireless Nikon WU-1a per la condivisione senza fili
  • Effetti Miniatura, Selezione colore, Bozzetto a colori ed Effetti filtro e fotoritocco on camera
  • Compatibilità piena con gli obiettivi Nikkor
  • Il mirino della D3200 è fondamentalmente lo stesso della D3100 e offre una copertura del 95% e un ingrandimento di 0,8x, usa il pentaspecchio piuttosto che il pentaprisma che è più costoso.
Download foto e video ad alta risoluzione realizzate con Nikon D3200 (forniti da Dpreview.com):

Comparazione qualità di immagine

Cliccando QUI si aprirà una finestra con un confronto fra Nikon D3200, Sony SLT-A65 e Canon EOS 1100D, il confronto di default riguarda i file JPEG delle fotocamere ma potete cambiare sia il tipo di file che il valore ISO che le fotocamere interessate nel confronto! (funzionalità fornita sempre da dpreview.com).

Prezzo: è possibile trovare la D3200 solo corpo a partire da 525 euro, mentre in kit col 18-55 il prezzo sale  a 560-570 euro.

Video recensione della Nikon D3200 di pmstudionews


25 luglio 2012

Effetto pellicola bianco e nero su foto digitali con Lightroom 4

Questo articolo fa parte del Corso di Lightroom.

Gli amici di Total-Photoshop.com hanno realizzato un video tutorial su Adobe Lightroom 4.

In questo tutorial vedremo come ricreare l'effetto della pellicola BN su foto digitali grazie all'ausilio di Lightroom. Per fare ciò utilizzaremo la scheda “Effetti” presente nel modulo di Sviluppo di Lightroom 4 in modo da  ricreare i comportamenti delle pellicole sulle nostre immagini in digitale.

Questa procedura, per quanto semplice, apre però la porta ad alcune considerazioni...

Se volete invece imparare veramente a sviluppare la pellicola in bianco e nero cliccate QUI


Sony 55-300mm f/4.5-5.6 DT SAM SAL Prezzo e specifiche tecniche

Sony ha annunciato un nuovo obiettivo 55-300mm DT per le sue fotocamere Sony Alpha DSLR e SLT. Il Sony 55-300mm f/4.5-5.6 DT SAM SAL è ottimizzato per le fotocamere APS-C Sony Alpha ed è dotato del motore di messa a fuoco: Smooth Autofocus Motor (SAM) per una messa a fuoco veloce e silenziosa. Il 55-300mm ha come principale caratteristica ottica la presenza di elementi ED (Extra-Low Dispersion), che dovrebbero ridurre le aberrazioni e aumentare la nitidezza.

Il nuovo obiettivo sarà disponibile nel mese di settembre a un prezzo di circa 380 euro.

Scheda tecnica Sony 55-300mm F4.5-5.6 SAM:

  • Lunghezza focale: 55-300mm su APS-C (82.5-450mm equivalente)
  • Apertura massima: F4.0–F5.6
  • Aperture minima: F22 – F29
  • Costruzione ottica Grouppi/Elementi: 12 elementi in 9 grouppi
  • Diametro filtri: 62 mm
  • Minima distanza di messa a fuoco: 1.4 metri
  • Lamelle diaframma: 7 lamelle
  • Fattore di ingrandimento: x0.27
  • Dimensioni: 77 x 116.5 mm
  • Peso: 460g

24 luglio 2012

WEEK END DI FOTOGRAFIA E YOGA - 4 e 5 Agosto

La creatività della fotografia e l’armonia dello yoga si incontrano in un paesaggio bucolico all’insegna del relax e dello svago.

Programma

SABATO

h 10.30-16.00: Introduzione alla fotografia e sessione di foto.
h 13 circa: Pausa pranzo.
h 17.30-19.00: Lezione di yoga
h 20.00: Cena
h 21.00–22.30: Sessione di foto in notturna

DOMENICA

h 10.00-16.30: Sessione di foto in borgo antico, durante
manifestazione di paese.
h 13.30 circa: Pausa pranzo.
h 17.00: Partenza

Temi dei week end

  • Le tecniche base della fotografia: esposizione, tempi e ISO.
  • La fotografia e il movimento.
  • Come riconoscere e sfruttare la luce.
  • I tagli e le inquadrature.
  • La fotografia notturna.
  • Il reportage (lezione pratica in borgo antico).

Note

I Week End sono rivolti ad appassionati ed amanti della fotografia e/o dello Yoga: le lezioni sono aperte a tutti.

Non sono richieste particolari attrezzature se non una fotocamera, di qualsiasi tipo, dalla compatta alla reflex. E’ comunque possibile affittare una Reflex sul posto.

L’attrezzatura per le lezioni di yoga è già presente in loco.

Non sono previste lezioni esclusivamente teoriche: ogni consiglio sul come sviluppare le proprie abilità fotografiche verrà fornito “sul campo”, in modo da sperimentarlo immediatamente e apprendere grazie all’esperienza.

Vi invitiamo a portare una chiavetta USB dove verranno caricati tutti gli scatti effettuati durante il corso.

I partecipanti sono ospitati presso “Cascina Bellaria”, immersa nella tranquillità delle campagne piemontesi, in una struttura moderna e curata. Maggiori informazioni su www.cascina-bellaria.it

La cucina è completamente vegetariana, varia e internazionale, con alternative per esigenze individuali. (Da richiedere al momento della prenotazione).

Vi è la possibilità di richiedere massaggi e trattamenti ayurvedici.

E’ inoltre presente un negozio fornito di prodotti artigianali tradizionali orientali, tra cui accessori, cosmetici, prodotti ayurvedici per la cura della persona, decorazioni, libri e altro ancora.

Prezzi a persona

Il prezzo del Seminario di Fotografia di due giorni è di 90€ complessivi; un giorno 50€. Non include la quota del soggiorno, il quale è gestito da “Cascina Bellaria”.

I prezzi del soggiorno partono da 35€, in base alla sistemazione e alla durata, e includono pernottamento e colazione.

Per i metodi di pagamento si rimanda alle indicazioni di Cascina Bellaria.

Per info e prenotazioni: Luca Tel: 349-8110682 Mail: luca.toffolon@hotmail.it

Se volete pubblicizzare il vostro workshop di fotografia andate a questo articolo: Spazio pubblicitario per Workshop di Fotografia e Post Produzione


Pentax K-30 galleria immagini campione, test fotocamera


Ho già parlato della Pentax K-30 a questo articolo: Pentax K-30 la fotocamera a tenuta stagna! Recensione e specifiche tecniche

Però specifiche tecniche a parte è importante vedere in concreto le foto realizzate dalla fotocamera, dpreview ha creato una galleria di immagini scattate con la K-30 in diverse condizioni di luce e settaggi, la galleria la trovate qui: Pentax K-30 Preview Samples

E' inoltre possibile scaricare le singole foto ad alta risoluzione.


 

23 luglio 2012

Canon EOS M prezzo, specifiche tecniche e immagini campione


Canon EOS M la nuova mirrorless di casa Canon, ha un sensore APS-C da 18-megapixel CMOS, il sistema a baionetta EOS M e uno schermino LCD touch-screen.

Le caratteristiche principali includono una modalità video Full HD, con la funzione Movie Servo AF per la messa a fuoco continua su soggetti in movimento, una gamma di sensibilità ISO per la registrazione video da 100 a 6400 (espandibile fino a ISO 12800) e da 100 a 12800 ISO (espandibile fino a ISO 25600) per la fotografia.

Come abbiamo già detto lo schermo LCD è multi-touch da un 1.040.000 punti, 3.0 pollici con un rivestimento resistente e la possibilità di effeutare la messa a fuoco tramite un tocco sullo schermo.

La Canon EOS M sarà disponibile ad ottobre venduta in abbinamento all'obiettivo EF-M 22mm f/2 STM a un prezzo di circa 1000 euro.

Altri pacchetti includono la Canon EOS M con il 18-55mm f/3.5-5.6 IS STM a 909,99 euro o con due lenti nel kit (Canon EOS M + EF-M 18-55mm f/3.5-5.6 IS STM + EF-M 22mm f/2 STM a 1,129.99 euro).

Canon ha pubblicato una serie di immagini e video campione ad alta risoluzione realizzati con la Canon EOS M.


22 luglio 2012

Metodi per lisciatura pelle nei ritratti - Tutorial per Photoshop

La raccolta completa dei migliori tutorial per photoshop la trovete qui: Tutorial per Photoshop tecniche avanzate di Fotoritocco Professionale

In questo video tutorial per Photoshop sulla lisciatura della pelle vengono spiegati vari metodi per il fotoritocco delle foto di ritratto.

Se siete interessati alla fotografia ritrattistica e a come elaborare le foto consiglio di leggere anche questi due articoli correlati:


19 luglio 2012

Lo studio fotografico - Corso di fotografia - Lezione 62 parte 1

Il corso di fotografia online è estrapolato dal libro di fotografia intitolato "Manuale di Fotografia - Occhio, Mente e Cuore" in vendita a 3 euro in versione Ebook PDF su lulu.

Questo articolo fa parte del Corso di Fotografia Digitale Online.

Questa parte del corso è dedicata alla fotografia in studio, sono da considerare parti di questo capitolo gli articoli "Un Fotoritrattista", "Lo Still Life" e "Come fotografare le gocce".

Lo studio fotografico a differenza della luce naturale ci permette di avere un totale controllo sulla qualità e quantità della luce.

Prima di passare ad analizzare l’attrezzatura necessaria per uno studio è necessario partire dallo spazio minimo richiesto per allestirne uno, tutto dipende dai risultati che vogliamo ottenere e se ci serve per un’attività amatoriale o professionale, perché nel secondo caso abbiamo bisogno di molto spazio.

Lo studio fotografico del professionista deve essere diviso in varie zone, all’entrata di esso ci dovrebbe essere una stanza per ricevere i clienti in cui ci sia anche un pc da usare per la post produzione, la stanza dedicata al set fotografico deve poter ospitare almeno 4 flash (o altri sistemi di illuminazione come le luci continue) e permettere una certa distanza tra il fotografo e il soggetto e tra quest'ultimo e lo sfondo, la grandezza ideale sarebbe 10x10 metri (la stanza in cui si fotografa), infine ci deve essere una zona dedicata al make-up e al cambio di abito (che possono anche coincidere) e un magazzino per conservare le attrezzature.

Altri accorgimenti da adottare:
  • Se nella stanza dedicata al set fotografico ci sono finestre assicuratevi che da esse non passi luce quando sono chiuse, meglio oscurarle con tende nere in modo da permettere il passaggio dell’aria ma non della luce.
  • Il colore della stanza, delle pareti e del pavimento è preferibile che sia una tinta neutra e scura, per evitare di influenzare i colori della foto, il bianco è da evitare poiché riflette la luce.
  • Le prese elettriche conviene siano di tipo schuko in modo tale da poter alimentare senza adattatori quasi tutti gli illuminatori da studio.
  • Per esperienza personale vi consiglio di dotare lo studio di un sistema di climatizzazione.
  • Nella stanza dedicata al set fotografico oltre alle attrezzature dedicate alla fotografia installate uno stereo, la musica può aiutare il soggetto a rilassarsi.
Questo per quanto riguarda uno studio fotografico professionale, per un fotoamatore il discorso è diverso, deve comunque dedicare una stanza di casa sua al set fotografico ma non ha bisogno di una stanza per ricevere i clienti o di un’area specifica da dedicare al make-up e cambio abito.

ACCESSORI BASILARI PER STUDIO:
  • Bisogna munirsi di un porta fondali da mettere dietro al soggetto, di fondali ne esistono diversi tipi che si distinguono per materiale e colori, si devono avere sia di carta che di tela perché hanno una resa differente.
  • Servono almeno tre-quattro flash, la potenza minima che vi consiglio è di almeno 400W. Due servono per illuminare il soggetto e il rimanente per il fondale (se non è un fondale nero), oltre ai flash da studio ricordatevi di comprare dei buoni stativi.
  • I flash da studio sono muniti di una sorta di parabola che direziona la luce sul soggetto generando ombre nette, ideale se cerchiamo un certo tipo di risultato, però possiamo aver la necessità di ammorbidirla, a questo scopo bisogna acquistare degli ombrellini bianchi traslucidi, da montare sul flash davanti alla parabola o ancora meglio dei soft box, questi ultimi sono più costosi degli ombrellini ma forniscono un’illuminazione migliore, più intensa e morbida.
  • Pannelli Riflettenti.
  • Inoltre è bene avere a disposizione una truccatrice (essenziale in questo genere) e un'assistente che vi aiuti con l’illuminazione e i vari imprevisti.
L’attrezzatura necessaria varia molto a seconda delle esigenze del fotografo e delle preferenze, io per esempio preferisco i flash alle luci continue (per motivi che vedremo successivamente), le attrezzature che ho appena elencato permettono una grande libertà di movimento e buoni risultati, per provare le attrezzature da studio e farvi un'idea di come funziona è una buona idea noleggiare uno studio fotografico da un fotografo nella vostra città.

Iniziamo parlando degli ombrelli e dei softbox, di entrambi ne esistono un'ampia gamma, variano di forma e dimensioni e sono essenziali per gestire e ammorbidire la luce.

Gli ombrellini si montano davanti al flash, fanno rimbalzare la luce sulla propria superficie restituendola più diffusa verso il soggetto, a seconda delle dimensioni e forma dell’ombrello si ottiene una luce più o meno concentrata, inoltre questa luce varia anche a seconda del rivestimento interno, gli ombrelli con un rivestimento interno bianco ammorbidiscono notevolmente la luce, a differenza degli ombrelli con un rivestimento interno argentato che riflettono rispetto ai primi maggiore luce verso il soggetto aumentando il contrasto della foto.

I soft box detti anche Bank sono delle strutture in tessuto nero al cui interno vengono alloggiati uno o più flash (o luci continue). All’interno i bank come gli ombrelli possono essere bianchi o argentati.

Per ammorbidire e diffondere la luce i soft box sono preferibili rispetto agli ombrelli, questi ultimi a confronto restituiscono una luce più dura e meno diffusa.



Iniziate facendo book fotografici in esterni:
  • Munitevi di una fotocamera reflex con ottiche adeguate al ritratto.
  • Un pannello riflettente.
  • Un assistente.
  • Un flash portatile da studio con generatore annesso, se non avete un assistente vi conviene usare i flash a slitta, ovviamente sono meno potenti dei flash portatili da studio ma hanno il vantaggio di essere più versatili e semplici, al momento dell’acquisto controllate che possa essere regolato manualmente e comandato in remoto. Il limite maggiore di questa tipologia di flash è la dimensione ridotta, per aumentare la dimensione apparente della lampo vi basterà sfruttare superfici bianche sulle quali far rimbalzare la luce per diffonderla, come un pannello riflettente o un muro bianco.
Personalmente, per iniziare a fotografare in studio ho fatto pratica in uno spazio abbastanza ristretto che mi permetteva comunque di ottenere risultati accettabili, mi sentivo però molto limitato poiché non potevo divertirmi variando lo schema di illuminazione, in parole povere non potevo spostare i miei flash ottenendo risultati significativi.

Come primo acquisto consiglio di comprare un flash da studio portatile per realizzare anche foto in esterni, per utilizzarlo vi consiglio l'aiuto di un assistente o in sua assenza di portarvi uno stativo su cui montarlo.

Il mio flash ha una potenza di 400W ed è adatto sia in esterni che come flash per lo studio fotografico.

La potenza massima è di 400W ma si può regolare girando una manopola, il powerpack (che contiene la batteria ed i comandi) mi da un autonomia di 160 scatti.

Il tempo di ricarica del Powerpack è di 3 ore.

Specifiche tecniche del mio Flash:
  • Dimensioni, senza riflettore (LxAxA) W. 21x32x13cm
  • Potenza di Flash 400W
  • Numero guida 64
  • Tempo di ricarica ca. 2-4sec.
  • Lampada pilota 50W
  • Tipo di innesco cavo sincro, pulsante di prova lampo
  • Temperatura del colore 5300-5600K
  • Peso ca. 1180g
I fondali, quelli per lo still life vanno bene di dimensioni 70x100cm circa, mentre quelli per la fotografia di persone devono essere ovviamente più grandi.

Come primo fondale compratene uno di colore grigio perché all’occorrenza può diventare bianco o nero, per farlo diventare bianco basta una forte illuminazione su di esso, discorso inverso per farlo diventare nero.

A seconda del fondale può variare l'illuminazione utilizzata, se usiamo un fondale bianco questo deve essere illuminato con una potenza doppia rispetto all'illuminazione utilizzata sul soggetto.

Con un fondale nero se le luci vanno a illuminare il fondale esso diventa grigio.

Consiglio anche l’acquisto del Green Screen, ovvero un fondale verde di una tonalità particolare che in natura non esiste, serve a poter utilizzare la tecnica Chroma key (colore chiave), il fondale verde ci permette in post produzione di scontornare velocemente il soggetto dallo sfondo per sostituirlo con un altro, esistono software che analizzando la chiave di colore eliminano il verde dello sfondo in maniera automatica, in questo modo è possibile applicare qualsiasi tipo di sfondo.

Durante la fase di scatto con il green screen si deve illuminare in modo omogeneo il fondale e porre il soggetto a una distanza di circa tre metri per far sì che non ci siano fastidiosi riflessi verdi sul contorno del soggetto. I green screen professionali sono in un materiale che riflette poco per minimizzare i riflessi che fanno perdere drasticamente qualità e rendono più difficile lo scontorno.

Per sorreggere il fondale avete bisogno del porta fondali composto da due treppiedi estensibili e una barra trasversale per sorreggere il fondale.

Ora vi propongo altri tipi di porta fondali, sono quelli a muro e quelli autopole, entrambi potete acquistarli da prostudio360.it

Supporto fondali a muro elettrico
Attraverso un telecomando i fondali possono essere arrotolati o srotolati, rendendo facile e veloce la selezione dei fondali. I 4 ganci in metallo, offrono la stabilità necessaria per essere applicati sia al muro che al soffitto. Grazie a un adattatore (spigot) il sistema di supporto dei fondali può essere rapidamente montato su treppiedi.

Autopole
Un Autopole è un supporto che va dal pavimento al soffitto. E' possibile montare su di esso lampade, fondali, morsetti, riflettori, ecc…

Nella seconda parte di questo articolo sullo studio fotografico analizzeremo i flash e come usarli, gli accessori fotografici per la fotografia still life e tanto altro.

18 luglio 2012

Panasonic Lumix G5 recensione, prezzo e specifiche tecniche


La Panasonic Lumix G5 ha un sensore da 16 megapixel e un'ampia gamma di obiettivi intercambiabili.

Ha uno schermo LCD articolato, ed è dotata anche di mirino elettronico.

In modalità scatto continuo, la Panasonic Lumix G5 è in grado di eseguire fino a 6 fotogrammi al secondo (fps), in modalità burst può arrivare fino a 20fps le immagini avranno però una risoluzione inferiore.


Un'altra novità è la possibilità di scattare foto alla massima risoluzione utilizzando un otturatore elettronico quando serve discrezione, perché con questo tipo di otturatore non ci sono rumori. Può arrivare fino a 12.800 ISO. La fotocamera può registrare video in Full HD 1080/50p.

La Panasonic Lumix G5 uscirà sul mercato ad agosto per 487 euro solo corpo, sarà disponibile anche in vari kit: con obiettivo 14-42mm Mega O.I.S., con 14-42mm e con il tele 45-150mm.

Guardate questo video test della Lumix G5 per ulteriori informazioni


17 luglio 2012

Sensor Size sito per comparazione sensori fotocamere


Idan Shechter, la persona che ha realizzato Camera Size ha lanciato un nuovo sito web per i fotografi che vogliono comparare le dimensioni dei sensori delle Fotocamere digitali.

Il sito web si chiama Sensor Size.

Questo utilissimo sito offre un confronto visivo fra i sensori delle fotocamere di tutte le marche e tipi. Basta selezionare le fotocamere che vogliamo comparare e i sensori di esse ci appariranno uno affianco all'altro (come nell'immagine sopra), inoltre è possibile scegliere tra le modalità di visualizzazione "Side by side", "Stack" (ovvero immagini sovrapposte) e 3D.

Sono presenti anche le dimensioni dei sensori degli smartphone come l'iPhone 4S e il Galaxy S III.

15 luglio 2012

Effetto High Key - Tutorial per Photoshop

La raccolta completa dei migliori tutorial per photoshop la trovete qui: Tutorial per Photoshop tecniche avanzate di Fotoritocco Professionale

In questo video tutorial per Photoshop vediamo come creare facilmente una foto high key.



14 luglio 2012

Nikon deve ritirare 200.000 batterie EN-EL15 perché difettose e pericolose!

Il CPSC (U.S. Consumer Product Safety Commission) è un'agenzia del governo federale degli Stati Uniti, la cui missione è di proteggere il pubblico prodotti di consumo che possono essere pericolosi. Secondo un avviso pubblicato sul suo sito web devono essere ritirate in tutto il mondo circa 200.000 batterie EN-EL15 della Nikon perché possono provocare un corto circuito nella fotocamera e/o ustioni al fotografo.

Prove sperimentali suggeriscono che le batterie hanno un alto rischio di corto circuito, negli Stati Uniti e nel Canada hanno individuato circa 6200 modelli difettosi e si stima che ce ne sono circa 195.000 nel resto del mondo.

Le batterie EN-EL15 alimentano i modelli Nikon D800, Nikon D7000 e Nikon Serie 1. I modelli interessati sono "E" ed "F". 

Per sapere se la tua batteria funziona o no, esaminala come segue: controllare il numero seriale di 14 cifre, se il nono carattere è una "E" o una "F" la batteria è difettosa. Si dovrà contattare il servizio Nikon e procedere immediatamente al cambio del prodotto!

Fonte xatakafoto.com

Aggiornamento firmware v1.2 per Olympus OM-D E-M5

E' uscito l'aggiornamento firmware alla versione 1.2 della Olympus OM-D E-M5, migliora i tempi di recupero della fotocamera dopo essere entrati in modalità "riposo", migliora la messa a fuoco continua e altri piccoli dettagli.

Potete scaricare il firmware da qui (l'ultimo della lista): Download Firmware

Se volete sapere di più sulla Olympus OM-D E-M5 guardate questa recensione: Olympus OM-D EM-5 recensione, test e specifiche tecniche

12 luglio 2012

iPad 3 il tablet per i fotografi


In questa recensione: iPad 3 recensione, prezzo, specifiche tecniche e confronto con iPad 2 è emerso che l'iPad 3 è il tablet perfetto per noi fotografi e per tutti quelli che pretendono un'alta qualità e fedeltà delle immagini!

Finora nessuno dei rivali può competere con la sua risoluzione, densità di pixel e soprattutto col suo spazio colore!

Mi interessa approfondire quest'ultimo punto, lo spazio colore dell'iPad 3 è quello che più si avvicina all'Adobe RGB 1998 e si può dire che collimi quasi perfettamente con lo spazio colore sRGB.

Se non capite bene di cosa sto parlando allora dovete leggervi l'articolo: La gestione colore e profili ICC

Mi dispiace per tutti quelli che amano Samsung (premetto che io non nutro simpatia per nessuna marca, compro quello che ritengo migliore) ma il Galaxy Tab 10.1 da questo punto di vista è molto deludente, spero che nei prossimi tablet samsung eguagli la Apple dal punto di vista grafico, il sistema Android l'ho molto apprezzato per la sua versatilità.

Come tutti gli altri tablet di fascia alta l'iPad 3 ha tantissime app per mostrare il nostro portfolio di immagini alla gente.

Ho visto le mie foto su questo dispositivo e la riproduzione dei colori è fedelissima, il retina display è davvero eccezionale.

Ritengo che un fotografo professionista non può fare a meno di questo strumento, più veloce e immediato di qualsiasi portatile, i tablet sono davvero un utile innovazione per chi ama la fotografia e col passare del tempo sarà sempre meglio!

p.s.

Recentemente mi ha incuriosito la notiza dell'uscita imminente del tablet Microsoft Surface con sistema operativo Windows 8, in pratica sarà possibile utilizzare su di esso le applicazioni che siamo abituati ad usare normalmente su windows, potete leggere di più qui: Perché acquistare il tablet Microsoft Surface

Tamron SP 24-70mm f/2.8 Di VC USD recensione, prezzo e specifiche tecniche


Recensione e test sul campo dello zoom Tamron SP 24-70mm f/2.8 Di VC USD.

Prima di vedere la video recensione ci sono da dire un po' di cose:
  • Costruzione ottica: 17 elementi in 12 gruppi, tra cui 3 lenti asferiche, 3 a bassa dispersione ottica (LD), 1 lente asferica ibrida e 2 lenti XR (Extra Refractive Index)
  • Diaframma circolare a 9 lamelle
  • Pesa 825 grammi
  • Il Tamron SP 24-70mm ottica è compatibile sia con Reflex full-frame che con APS-C
  • E' dotato di stabilizzatore
  • Motore AF Ultrasonic Silent Drive (USD)
  • La distanza minima di messa a fuoco è di 38 cm
  • Rapporto di ingrandimento di 1:5
Il prezzo del Tamron SP 24-70mm f/2.8 Di VC USD si aggira intorno ai 1200 euro.

Altri dettagli e le immagini di esempio potete vederli nella video recensione qui in basso.


11 luglio 2012

Come realizzare gli effetti Dragan e Dave Hill - Tutorial per Photoshop

La raccolta completa dei migliori tutorial per photoshop la trovete qui: Tutorial per Photoshop tecniche avanzate di Fotoritocco Professionale

Un video tutorial molto interessante che spiega come realizzare in Photoshop l'effetto Dragan e Dave Hill, un breve tutorial per creare foto strabilianti!

Per creare l'effetto Dave Hill una guida completa la trovate qui: Come emulare la tecnica fotografica di Dave Hill, tutorial per Photoshop (tutorial n°4)


9 luglio 2012

BenQ G1 la compatta più sottile della sua categoria

La fotocamera compatta BenQ G1 è una nuova fotocamera digitale compatta con un obiettivo f/1.8-4.9 ed uno schermo girevole posteriore.

E' stata presentata come la fotocamera più sottile al mondo tra le compatte di alta gamma con prestazioni elevate e ottiche luminose, la BenQ G1 è costruita intorno a un sensore da 14 megapixel e un obiettivo 24-110mm equivalente che dispone di stabilizzazione ottica dell'immagine e un'apertura molto luminosa, f/1.8 alla lunghezza focale di 24mm.



L'obiettivo presenta 7 elementi in 6 gruppi, tra cui una lente asferica, l'obiettivo è stato progettato dalla stessa BenQ. L'articolato schermo da 3 pollici offre una risoluzione di 920.000 punti.

Tra le caratteristiche degne di nota vi è la capacità di registrare video in HD a 1080p e nella modalità di scatto continuo arriva fino a 6 fotogrammi al secondo.

Video presentazione della fotocamera BenQ G1


Nikon AF-S NIKKOR 28mm F/1.8G Specifiche tecniche e immagini di esempio


Il Nikon AF-S NIKKOR 28mm F/1.8G è un obiettivo grandangolare per Reflex Nikon full-frame compatibile con le Nikon DX.

Specifiche tecniche:
  • L'obiettivo non è stabilizzato
  • Motore autofocus Silent Wave per una messa a fuoco silenziosa.
  • Obiettivo con rivestimento Nano Crystal Coat  Silent Wave consente una messa a fuoco silenziosa.
  • Schema ottico: 11 elementi in 9 gruppi. 2 elementi sono asferici ed Il diaframma presenta 7 lamelle arrotondate.
  • Distanza minima di messa a fuoco: 0.25 metri.
  • L'obiettivo misura (diametro x lunghezza) 73.0x80.5mm e pesa 330 grammi.
Ma cosa più importante che vi propongo in questo post sono le immagini realizzate con quest'ottica che potete vedere qui: Nikon AF-S NIKKOR 28mm F/1.8G Photos

La gestione colore e profili ICC - Corso di fotografia - Lezione 60

Il corso di fotografia online è estrapolato dal libro di fotografia intitolato "Manuale di Fotografia - Occhio, Mente e Cuore" in vendita a 3 euro in versione Ebook PDF su lulu.

Questo articolo fa parte del Corso di Fotografia Digitale Online.

Gestione Colore e profili nella stampa

Perché serve la gestione colore? Cosa sono i profili ICC e intenti di Rendering?

Le variabili che contano nella stampa di una fotografia sono: colore, risoluzione, sfumature, finitura, durata.

Ogni periferica vede e interpreta i colori a modo suo, il suo hardware gli impone di catturare, visualizzare o stampare determinati tipi di colore, ma cosa comporta tutto ciò?

Comporta che quando andremo a stampare capiterà che la stampa sarà differente dalla stessa immagine vista a monitor!

Il desiderio di tutti è avere in video e in stampa gli stessi colori.

Senza la calibrazione i dispositivi (fotocamera, monitor e stampante) mostrano o producono gli stessi colori in modo differente.

Perché succede questo?

Innanzitutto il colore è definito da tre valori: R (rosso), G (verde), B (Blu).

Questi sono i tre colori primari che l'occhio umano riesce a percepire e da cui crea tutto il restante spettro dei colori, quando noi alla periferica diamo tre numeri che definiscono il tipo di colore ogni periferica interpreta questi tre numeri in maniera differente.

L'unica cosa da fare è calibrare le periferiche in modo da ottenere i profili ICC in modo che essi permettano di comunicare tra le periferiche qual è il giusto colore che devono rappresentare.

Se le periferiche avessero lo stesso spazio colore, cioè vedessero la stessa gamma di colori, non ci sarebbero grossi problemi, peccato che quasi sempre le periferiche hanno uno spazio colore diverso l'una dall'altra. In questo caso intervengono gli intenti di rendering per cambiare quel colore che la periferica non può elaborare scegliendo il colore più prossimo possibile al colore reale.

Definiamo lo spazio colore


Dire spazio colore o dire Gamut è la stessa cosa, quello che vediamo in questa immagine è la rappresentazione di quello che l'occhio umano riesce a percepire, oltre ci sono ad esempio gli infrarossi.

Questo è lo spazio della luce visibile dell'occhio umano.

Ipotizziamo di avere due monitor, uno che lavora in Adobe RGB e uno in sRGB.

I triangoli che vediamo sono gli spazi colore dei due monitor, chiamiamoli per semplicità "Monitor Adobe" e "Monitor sRGB", la prima cosa che balza all'occhio è che il Monitor Adobe ha una gamma di colori molto superiore rispetto al Monitor sRGB.


Se alle periferiche diamo gli stessi numeri RGB restituiranno colori differenti, esempio: se comandiamo ai due monitor di visualizzare un verde puro, quindi niente rosso, niente blu e il verde al massimo, succede che per il Monitor Adobe saremo su un punto più alto rispetto al Monitor sRGB, quest'ultimo non può andare oltre, la punta in alto del triangolo blu (Monitor sRGB) è il massimo verde che può fare, i valori numerici RGB saranno uguali ma i colori di fatto diversi.

Curiosità: non si può aumentare lo spazio colore di un monitor via software, è una questione di hardware.

Lo spazio colore dei monitor è triangolare perché sono strumenti RGB, per calcolare il profilo di tutte le periferiche che usano un CCD si usa il massimo verde che riesce a riprodurre, il massimo blu, il massimo rosso, si trovano gli estremi e quindi si uniscono in maniera lineare dando un triangolo.

Lo schermo del nostro pc riuscirà a riprodurre i colori all'interno del triangolo (spazio colore), tutto quello che c'è fuori di esso per lui non esiste.

Se volessimo vedere lo stesso colore in entrambi i monitor dell'esempio, l'unica soluzione è degradare lo spazio colore del monitor adobe in quello del monitor sRGB.


Ma perché il triangolo dello spazio colore è più allungato verso il verde? Si tende ad aumentare i verdi perché l'occhio è molto più sensibile ad essi, per una questione di evoluzione l'occhio si è abituato a vedere molte sfumature di verde, se ad esempio guardiamo il cielo vediamo meno sfumature di azzurro, non è che non ci sono, semplicemente non le percepiamo.

Lo spazio colore sRGB è usato solitamente dalle macchine compatte di fascia bassa, mentre l'Adobe RGB viene impiegato dalla compatte di fascia alta, mirrorless e ovviamente sulle reflex.

Scattando in RAW non si associa un profilo colore alle immagini perché non è ancora stato fisicamente assegnato, lo si fa dopo in Post Produzione. Il Raw essendo il negativo digitale può essere sviluppato in Adobe RGB, ma conservandolo, un domani (se le nuove tecnologie lo permetteranno) potrò svilupparlo con un profilo colore ancora più ampio.


Anche le stampanti hanno un loro spazio colore che è definito dal loro set di inchiostri, più inchiostri ci sono più colori potranno riprodurre, per questo motivo si tende ad avere stampanti con sempre più inchiostri.

Quando il profilo colore non ha forma triangolare allora si tratta di una stampa in quadricromia, CMYK è l'acronimo per Cyan, Magenta, Yellow, Key black; difficilmente si stampa un libro con le getto di inchiostro poiché è troppo costoso, col CMYK vengono impiegate le stampanti offset (che vedete nell'immagine in basso).

Se guardate lo spazio colore CMYK a confronto con quello Adobe RGB con il quale "sviluppiamo" le nostre foto vi renderete conto che quest'ultimo è molto più grande del primo, quindi i colori della stampa su libro è meno fedele rispetto a quello che vediamo a video.


Nella stampa fotografica è molto importante sapere su quale carta andiamo a stampare, per esempio la carta lucida essendo meno assorbente restituisce una gamma di colori più ampia, la sua superficie è pensata per dare più risalto ai colori, pecca però dal lato della durata, poiché non impregnando la carta i colori si deteriorano più facilmente.

La carta Fine Art al contrario dura molto di più ma riproduce una minore gamma di colori (però solitamente si ottengono effetti molto belli e particolari).

Quindi fate attenzione alla carta su cui andate a stampare perché può far cambiare il colore della foto!

Vi consiglio inoltre di leggere i seguenti articoli: