National Geographic dice basta al fotoritocco selvaggio


Alla National Geographic sono stanchi di ricevere immagini la cui post produzione supera i limiti di ciò che dovrebbe essere la fotografia documentaria. Almeno questo è quello che vogliono trasmettere con l'ultimo messaggio che hanno postato sul loro sito web dove chiedono agli utenti di non inviare loro immagini con modifiche che superano una serie di parametri.

Quando si partecipa a una competizione si devono conoscere le regole e rispettarle. In molti concorsi sono definite una serie di regole in cui sono vietati i fotomontaggi: clonazione/eliminazione di elementi dallo scatto originale, aggiunta di altri elementi ecc..

È normale in altri contesti concorsi/mostre cercare di sfruttare la creatività al massimo consentito per realizzare immagini di impatto usando vari effetti, le tecniche HDR o altre tecniche di post produzione. Tutto dipende dal luogo in cui ci si trova.

Qui non si tratta di speculazioni filosofiche su quale è la vera fotografia o qual è il limite della post produzione, semplicemente la fotografia che la National Geographic vuole divulgare, catalogare e valorizzare è di tipo documentaristico.

Di seguito il messaggio della National Geographic (Visualizza originale in inglese):
Vi incoraggio a inviare fotografie che siano reali. Vogliamo vedere il mondo attraverso i vostri occhi, non gli strumenti di Photoshop.

Se sono stati aggiunti o rimossi digitalmente dei particolari si prega di non inviare la foto. Controlliamo ogni foto per vedere se è autentica, e se troviamo una manipolazione noi la squalifichiamo.

Manipolazioni consentite:

DODGING AND BURNING (Scherma e brucia): Schiarire le ombre o scurire alcune parti è OK, ma dovrebbe essere una regolazione minima senza esagerare. Il vostro obiettivo in post produzione dovrebbe essere di regolare la gamma tonale dinamica di un'immagine in modo tale che assomigli il più possibile alla realtà. Non saturare eccessivamente il colore!

SOLARIZATION, MEZZOTINT, DUOTONE, ETC...: No non vanno bene. Se utilizzate una delle miriadi di "Filtri" disponibili nel proprio software di fotoritocco si prega di smettere.

FOTO IN BIANCO E NERO: OK.

FOTO COLORATE A MANO: OK, ma solo se avete esperienza in quest'arte.

RITAGLIO: OK, se contribuisce a migliorare la foto.

PANORAMI STITCHED: (per chi non sapesse cosa sono guardate questa guida) OK, ma solo se i segmenti sono stati tutti realizzati allo stesso tempo. Non vogliamo panorami con sezioni significativamente diverse. Se il vostro panorama è stato realizzato con un tecnica di stitching delle immagini si prega di indicarlo nella didascalia.

Fish-eye: OK, ma a proprio rischio - gli editori tendono a detestare Tali espedienti ottici.

Immagini ad alta gamma dinamica (HDR): OK, ma nei panorami solo se le parti sono realizzate allo stesso tempo. Noi non vogliamo immagini dove il primo piano è stato scattato a mezzogiorno ed il cielo al tramonto. Se la tua immagine è HDR indicatelo in una didascalia (QUI trovate la guida sulla vera fotografia HDR)
Questo è il pensiero della National Geographic che io condivido a pieno, ogni genere ha delle regole ben precise, che solo a volte si possono infrangere, poi un altro conto è il nostro modo di intendere la fotografia, il mio punto di vista sul fotoritocco lo trovate a questo articolo: Il fotoritocco è lecito?

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