Sarà colpa del digitale? Kodak rischia il fallimento


Sembrerebbe che la Kodak, l’azienda che si è caratterizzata come l’icona tecnica della fotografia, stia attraversando una crisi finanziaria che la condurrebbe al fallimento. Dopo nessuna risposta per aver messo in vendita circa 1100 brevetti, i responsabili avrebbero intenzione di ricorrere al Chapter 11, quel “capitolo” della legge fallimentare statunitense che permette alle imprese di dar vita ad una riorganizzazione, quando si trovano in dissesto finanziario. La Kodak avrebbe, quindi, la possibilità di organizzare un’asta pubblica, sotto un’amministrazione controllata, per la vendita dei suoi brevetti. Per ora non ci sono commenti in merito da parte dell’azienda.

“Voi premete il bottone, noi facciamo il resto”, con questo slogan, nell’ormai lontano 1888, George Eastman, un ex impiegato di banca, lancia sul mercato la Kodak, un apparecchio semplice da usare, economico e non ingombrante, convinto che milioni di persone avrebbero desiderato “fotografare personalmente i fatti memorabili della loro esistenza quotidiana, gli oggetti, i luoghi e le persone che sono loro cari … ” *1. Kodak è un marchio di fantasia, non significa niente, ma suona bene e richiama il rumore dello scatto. È pensato come un prodotto globalizzato e pertanto richiede un efficace investimento pubblicitario *2.

La macchina fotografica costava 25 dollari, includeva una pellicola, la custodia di pelle, la tracolla e la stampa del primo rullo; quando questo era stato completato, il cliente mandava l’apparecchio alla fabbrica Eastman di Rochester, dove i negativi venivano sviluppati e stampati e con soli 10 dollari in più la macchina veniva rispedita con una nuova pellicola.

La storia della Kodak è piena di tappe importanti, ognuna delle quali contribuisce a dettare il successo dell’azienda nel mondo della fotografia. Nel 1934 viene lanciata la prima delle sue macchine fotografiche KODAK RETINA 35mm ad alta precisione; nel 1946 viene immessa sul mercato la KODAK EKTACHROME, la prima pellicola a colori che i fotografi possono sviluppare autonomamente utilizzando i nuovi kit di prodotti chimici in commercio e nel 1963 viene lanciata la linea di macchine fotografiche KODAK INSTAMATIC, caratterizzate da una pellicola caricata in una cartuccia facile da usare, destinata ad accrescere la diffusione della fotografia amatoriale. Nel 1981, le vendite della società superano la soglia dei dieci miliardi di dollari e nel 1996 viene introdotto il formato Advanced Photo System con il quale il caricare la pellicola diventa un’operazione semplice e si ha la possibilità di scegliete tra tre diversi formati di foto: classico, panoramico e di gruppo. Un crescendo fino ai giorni nostri permettendo alla Kodak di imporsi come uno dei maggiori produttori di pellicole e sistemi di fotografia nel mondo.

Articolo scritto da Roberta Pagano

Fonti
1 Eastman in The Camera, collana Mail Order, 1978
2 E. Menduni, La fotografia. Dalla camera oscura al digitale. Il Mulino, Bologna, 2008, pag 47.
kodak.com/global/en/corp/historyOfKodak/historyIntro.jhtml?pq-path=2217/2687
lastampa.it/economia/sezioni/articolo/lstp/437009/


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