Qualità e dimensione foto - Partecipa alla discussione


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La discussione in corso è la seguente e la trovate anche qui: Qualità e dimensione foto

ClaDB scrive:

Ciao a tutti, ho una canon 500d con un 18-55 e un 50mm f1.8.
Nel menu della fotocamera, nel sottomenu QUALITA' posso scegliere tra diversi tipi di dimensione della foto: due tipi di L, due tipi di M, due tipi di S, jpg+raw, raw.
Che differenza c'è tra i due diversi tipi della stessa qualita'?

Il secondo tipo di ogni dimensione mi permette di fare più foto del primo tipo della dimensione inferiore. Per far entrare più foto nella scheda di solito uso il secondo tipo di L: cosa mi comporta sulla qualità dell'immagine?
Grazie.

Risposta di Webphoto PH:
Tutte quelle lettere stanno ad indicare le varie risoluzioni possibili con cui scattare: la L indica la max risoluzione per la tua fotocamera, la M media, la S formato piu' basso possibile... inoltre hai la possibilità ogni volta che scatti di ottenerlo oltre che in Jpg anche in doppia formato. (lo stesso scatto nello stesso istante: in jpg + raw) e poi Raw che è il formato grezzo della foto cosi come lo vede la fotocamera e non compresso.
Chiaramente il massimo numero di esposizioni che puoi ottenere (come prevedibile) è l'impiego di una scheda capace (diversi giga) e un formato jpg più basso possibile a scapito della qualità.
Usando il Raw hai la massima qualità e il vantaggio di poter recuperare "errori" in PP più di quanto tu possa fare in jpg. Per il Raw hai bisogno di una scheda molto capiente e di un programma (con la canon dovresti averlo) per lavorarci su.

Risposta di Andrea69ph:


Il sensore sostituisce la pellicola fotografica ma funziona in modo decisamente diverso rispetto all'emulsione che catturava i colori.
Se paragoniamo il sensore di una macchina fotografica ad un favo di alveare possiamo dire che ogni pixel è una celletta. All'interno di ogni celletta il sensore cattura le informazioni di colore come miscela dei colori Red (Rosso), Green (Verde) e Blue (Blu), ovvero con il sistema RGB. Il sensore è in grado di ricevere 12 o 14 bit di informazione per ogni colore con il risultato che potremo avere 65.536 diverse tonalità per ogni pixel.
A questo punto queste informazioni devono essere memorizzate su un supporto di memoria che è rappresentato dalla nostra scheda SD (che ha comunque una capacità limitata) in un formato file che possibilmente deve conservare tutte le informazioni che il sensore fornisce.
Ogni tipo di formato di file ha un algoritmo (cioè un sistema di calcolo che traduce le informazioni grezze del sensore in informazioni leggibili dai software presenti nei computer) che elabora i dati forniti dal sensore e li immagazzina con un determinato numero di bit per ogni canale RGB.
I formati che comunemente troviamo a disposizione per salvare nelle reflex digitali sono il RAW ed il JPEG.
Il formato RAW è un formato a 16 bit (contiene sicuramente tutte le informazioni registrate dal sensore) e non è compresso, cioè non viene eliminato nessun dato durante il salvataggio.
Il formato JPEG è un formato ad 8 bit e quindi, ovviamente, non riesce a contenere tutte le informazioni di colore registrate dal sensore. Oltre a ciò è anche un formato compresso e quindi ogni volta che lo apriamo e lo chiudiamo il suo algoritmo ricrea ed elimina delle informazioni che però non sono mai le stesse. Come conseguenza di ciò l'immagine contenuto in un file jpeg non solo contiene molte meno informazioni ma queste, con il passare dei cicli di apertura e chiusura del file, si deteriorano con ovvie conseguenze sulla qualità dell'immagine.
Il mio consiglio è quindi quello di scattare sempre e comunque in RAW in modo da conservare tutte le informazioni registrate dal sensore, che ci saranno utilissime in sede di elaborazione in camera oscura digitale. Dopo l'elaborazione e lo sviluppo digitale consiglio di conservare una copia del file in formato TIFF o qualsiasi altro formato a 16 bit perchè così è possibile conservare la stessa profondità di colore del file raw.
I file in formato jpeg possono essere utilizzati come copie per effettuare upload su internet e per scambiare immagini con gli amici in modo rapido ed in poco spazio RAM.
Per quanto riguarda la stampa, se si vogliono vedere i risultati dell'uso dei sensori di ultima generazione, il mio consiglio è di utilizzare file jpeg solo per stampe di piccolo formato: con una fotocamera da 14Mpxl non superare il 16-24, mentre per formati superiori il mio consiglio è di cercare un laboratorio che stampi utilizzando file tiff a 16 bit.
Spero di non essere stato troppo noioso
Buona Luce
Andrea
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