HDR per bianco e nero: Guida step by step


La maggior parte dei software di elaborazione HDR, incluso Oloneo, può aprire file RAW e molti hanno anche i preset per creare immagini in bianco e nero senza bisogno di importazioni in Photoshop e/o senza l'utilizzo di qualsiasi altro plugin esterno.

L'HDR può essere estremamente utile nell'evidenziare la microtessitura del bianco e nero e per esaltare l'effetto luce/ombra, ed influenzare creativamente il tono globale dell'immagine.

Tutte queste cose piacciono immediatamente e potentemente ai fotografi di bianco e nero rendendo così l'HDR un altro utile tool nell'arsenale del fotografo monocromatico.
In questo articolo vi spiegherò come faccio io e vi darò inoltre qualche indirizzo su metodi alternativi che vi incoraggio a sperimentare per scoprire quale di questi metodi funziona meglio per voi, artisticamente, creativamente ed economicamente.

Il mio metodo “consigliato” per creare immagini HDR in bianco e nero


Voglio sottolineare ancora, prima di cominciare, che questo è il processo che seguo e che consiglio agli altri, ma non è necessariamente la via giusta o che altri esperti consigliano.
Per gli HDR di questo articolo utilizzerò il nuovo PhotoEngine v1.0 di Oloneo, tuttavia il processo può essere applicato indipendemente dal software HDR che utilizzate.

Prima di tutto io scatto sempre in RAW in quanto permette di ottenere una migliore latitudine ed un maggior controllo degli aggiustamenti in post. Inoltre, se scattando in bracketing, c'è troppo mosso tra gli scatti, il RAW permette di utilizzare un unico scatto per ottenere uno pseudo HDR (salvando 3 diversi files jpeg dallo stessao raw ognuno dei quali con un'esposizione diversa).

Ottenuti i miei tre file raw mediante bracketing dell'esposizione (di solito +/- 2 o 3) apro ognuno di essi in Adobe Camera Raw, usando lo stesso preset, in modo da dare a tutti e tre i file lo stesso trattamento. Aumento la chiarezza, il contrasto e la nitidezza (maschera), riduco il rumore ma non altero mai i colori ed il bilanciamento del bianco o l'esposizione in questo momento.
Fatto questo salvo da ciascun raw un jpeg chiamandoli semplicemente 1, 2 e 3.

Apro i tre file con Oloneo PhotoEngine, e comincio il processo di rimappatura dei toni (tonemapping). Con Oloneo così come con Photomatix o con qualsiasi altro software è possibile creare dei presets che rozzamente sistemano le immagini secondo le mie preferenze generali (mi piace naturalezza nelle mie immagini hdr, più delle eccessive rimappature e/o creazione di aloni).
Oloneo permette una rapida modifica delle immagini con feedback immediato ad un livello di dettaglio elevato ed io spesso effettuo le modifiche anche quando utilizzo i preset per raggiungere il giusto aspetto e la giusta sensazione.

A questo punto, se sono sicuro di voler concludere con un lavoro in bianco e nero, modifico il tonemapping per esaltare la tessitura, la luminosità e la profondità delle ombre. In sostanza cerco di creare una versione a colori che possa funzionare bene in bianco e nero.
Questo richiede pratica e sperimentazione ma potete far riferimento al mio precedente articolo dal titolo “come vedere in bianco e nero” per maggiori dettagli su questo argomento.

Una volta effettuato il tonemapping dell'immagine la salvo come nuovo file jpeg. Alcuni preferiscono il TIFF, per una qualità senza perdite, ma dopo molti test “fianco a fianco” ho potuto constatare personalmente che non si riesce a vedere nessuna differenza fra un jpeg a qualità 100% ed un file tiff. Il jpeg inoltre è più piccolo e comodo per lavorarci.

Una volta fatto questo apro il file jpeg in Photoshop che uso per ridurre il rumore, se necessario (di solito il tonemapping introduce rumore a causa del fatto che si combinano tre immagini insieme ed il rumore è additivo). Personalmente uso il plugin di riduzione rumore di Topaz ma qualsiasi metodo voi siate soliti usare andrà bene.

A questo punto ho bisogno di incrementare il contrasto un po' e potrei aver bisogno di usare “Content Aware” per rimuovere qualche grano di polvere che nello scatto originale non si vedeva ma che dopo il tonemapping è diventato evidente.

A questo punto salvo il jpeg a colori. Duplico il layer e faccio girare Silver Efex Pro 2.
Questo plugin è il mio modo preferito di effettuare la conversione di un'immagine a colori in una in bianco e nero – fornisce semplicemente una enorme quantità di opzione e precisi livelli di controllo e permette realmente di raggiungere artisticamente quello che vi siete prefissati di ottenere.
Detto ciò, voi potete usare il layer di trasformazione bianco e nero di Photoshop od il plugin per bianco e nero di Topaz o qualsiasi altro metodo di conversione in bianco e nero voi preferiate.

Dopo aver usato Silver Efex Pro 2 (generalmente uso il preset “high structure, smooth” e lo aggiusto a mio gusto personale), ho la mia immagine in bianco e nero.

A questo punto vi consiglio di provare ad abbassare l'opacità di questo layer al 70% in modo che parte del colore del layer sottostante emerga. Questo da un particolare effetto “desaturato” che può dare un'incredibile forza ad alcune immagini, così tanta che potreste preferire questa versione al bianco e nero che voi cercavate.

Se vi piace la versione in bianco e nero allora settate l'opacità a 100% ed effettuate la fusione dei livelli e salvate.

Adesso avete la vostra foto in bianco e nero HDR.
Questo procedimento richiede diversi pacchetti software ed una buona quantità di pazienza.

Riassumendo i passi sono:
1) Importare ogni file RAW in Camera RAW ed usate lo stesso preset per tutte le immagini e salvatele in tre diversi file separati.
2) Aprire le tre immagini nel vostro software HDR, effettuate il tonemapping e salvate in un nuovo file.
3) Aprite il file con Photoshop, togliete il rumore, pulite e salvate il file a colori.
4) Duplicate il layer.
5) Usate il vostro metodo preferito di conversione in bianco e nero.
6) Salvate un nuovo file bianco e nero.

Questi passi richiedono l'uso di Photoshop (o GIMP, od altro software equivalente), un software per rimappatura in HDR e, se seguite quello che ho fatto io, un software per la riduzione del rumore ed un altro software ancora per la conversione in bianco e nero.

METODI ALTERNATIVI


I passi ovviamente sono molto più semplici:
  1. Importazione dei singoli files RAW.
  2. Utilizzazione dei preset per il bianco e nero
  3. Regolare se necessario.
Oloneo in particolare rende tutto molto semplice con due preset di opzioni per il bianco e nero da scegliere e regolare. Il risultato non è affatto male. Personalmente però preferisco la maggiore precisione, definizione e flessibilità garantita dal mio metodo, mentre il difetto principale di questo metodo facilitato è che non avete una versione a colori separata da regolare (senza processare nuovamente con diversi preset ovviamente) e non potete nemmeno creare l'interessante look desaturato descritto in precedenza.

Tuttavia questo metodo è molto più veloce, cosa molto importante quando dovete processare una grande quantità di immagini in poco tempo. Risulta essere anche più economico visto che è possibile utilizzare un solo software (il pacchetto di elaborazione HDR).
Se poi volete effettuare una semplice pulizia o delle semplici modifiche potete preferire opzioni opensource (e free!) come GIMP al posto di Photoshop o Lightroom.


Un altro metodo alternativo può essere di modificare il mio metodo “raccomandato” evitando di processare in Camera Raw il file RAW e lasciando gli altri step invariati.

Quindi:
  1. Importare i file RAW nel software HDR.
  2. Effettuare la rimappatura (a colori) come preferite e salvate in un nuovo file
  3. Aprire il file in Photoshop, togliere il rumore e ripulire, salvare in nuovo file sempre a colori.
  4. Duplicare il layer.
  5. Usate il vostro metodo preferito di conversione in bianco e nero.
  6. Salvate un nuovo file bianco e nero.
Questo metodo fa risparmiare tempo non facendovi passare da Camera Raw ma vi permette di salvare le versioni a colori. Rappresenta anche il metodo che alcuni produttori di software HDR consigliano visto che il file RAW contiene il massimo numero di informazioni che possono essere sfruttate dal software di trasformazione HDR.
Ho trovato comunque che Camera RAW (e altri software di elaborazione di file RAW) hanno i migliori algoritmi di denoising e di sharpening disponibili e preferisco usarli per ottenere un'immagine più chiara e precisa.

C'è ancora un altro metodo possibile: convertire in bianco e nero le immagini prima di importarle nel software HDR.
Questo è fattibile ma non lo consiglio perchè si buttano via troppe informazioni utili troppo presto nel processo. Sono convinto che sia meglio lavorare a colori, tirando fuori il meglio dell'immagine e convertire in bianco e nero solo al termine.

Gli step in questo caso sono:
  1. Importare ogni file raw in Camera RAW ed utilizzare un preset ad ognino e salvare.
  2. Convertire ogni file in bianco e nero utilizzando il vostro metodo di conversione preferito – siate sicuri di utilizzare lo stesso preset con gli stessi aggiustamenti a tutte le immagini.
  3. Aprire tutti i file con il software HDR, effettuare la rimappatura e salvare il nuovo file.
  4. Aprire il file in Photoshop, togliere il rumore, ripulire e salvare in bianco e nero.
Anche qui lo svantaggio che avete è di non poter salvare una versione rimappata a colori dell'immagine. Questo per me è fondamentale e decisivo ma è bene provare quest'ultimo metodo se non altro per vedere quale metodo preferite.

Qualsiasi sia il metodo che preferiate alla fine, il fattore più importante è la vostra felicità creativa ed artistica come frutto del vostro lavoro.

Sperimentate, provate tutte le vie con lo stesso gruppo di foto e verificate con quale vi trovate meglio.

C'è ancora un altro possibile metodo, creare un HDR in bianco e nero a partire da un solo file RAW.

Uno dei vantaggi di scattare in RAW è che potete, in post, alterare manualmente l'esposizione dell'immagine. Questo significa che potete salvare tre diversi file jpeg a partire dalla stessa immagine, con tre diverse esposizioni, e combinarli in un software HDR per rimapparli ed ottenere un'immagine HDR.

Alcuni non considerano questo un “vero” HDR visto che non state usando realmente tre diverse esposizioni; tuttavia anche se è solo un “falso” HDR può essere estremamente utile quando avete un'immagine con molto movimento e quindi le luci e le ombre possono trarre beneficio da questo tipo di elaborazione. Un esempio potrebbe essere un'immagine con una drammatica varietà e quantità di luce, nella quale la gente canta o si muove in modo da rendere impossibile scattare immagini con il bracketing, in quanto sarebbe impossibile allinearle.
Anche quando non c'è movimento del quale preoccuparsi il risultato finale di questo falso HDR è spesso indistinguibile da un HDR “vero” avendolo testato direttamente per alcune volte.
Gli step sono quindi i seguenti:
  1.  Importare il file RAW in Adobe Camera Raw usare i vostri preset e salvare il file 1.
  2. Importare il file RAW in Adobe Camera Raw e sottoesporre di -2.00 e salvare il file 2.
  3. Importare il file RAW in Adobe Camera Raw e sovraesporre di +2.00 e salvare il file 3.
  4. Aprire i tre file nel software HDR manualmente settare i corretti valori di esposizione se il software lo richiede (perchè il file salvato ha i dati di ciascun immagine con la stessa esposizione).
  5. Effettuare la rimappatura (tonemapping) e salvare in un nuovo file.
  6. Aprire il file in Photoshop, togliere il rumore e ripulire, salvare ancora il file a colori.
  7. Duplicare il layer.
  8. Utilizzate il vostro metodo preferito di conversione in bianco e nero.
  9. Salvate il risultato in un nuovo file in bianco e nero.
Articolo scritto da Andrea Valigi
    Fonte: Digital Fotography School


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