31 agosto 2011

10 consigli che H.C. Bresson ti avrebbe dato sulla fotografia di strada


Buona luce a voi tutti cari lettori.

Sono stato un pò assente dal blog ma sono tornato per terminare la serie delle interviste che a mio parere sono fondamentali, oltre all'analisi dei contatti (la stampa dei negativi in un unico foglio) per capire un fotografo, il suo modus operandi e la sua filosofia di vita.

Riparto però con questo articolo al quale sono molto legato sia perché faccio "street photography", sia perché cerco di imparare dal grande maestro Henry Cartier Bresson. Si discute molto se è valido studiare i grandi maestri oppure andare ognuno sulla propria strada.

Io sono partito dalla filosofia del Tao, per il quale tutto è utile al saggio, che riesce a far suo ciò che gli serve, e sono giunto alla conclusione che si ha bisogno di entrambi: nessuno nasce genio, anzi, la vena artistica e creativa và educata e coltivata, come se fosse un seme da prenderne cura affinchè germogli. Quindi all'inizio è ottimo studiare e vedere ciò che è stato fatto, il come, il quando e il perché dai grandi del passato per poi affrancarsene nel momento in cui si raggiunge uno stadio di maturità da dedicare alla ricerca del nostro stile personale di individuo unico e irripetibile.

Direi stesso discorso sulla composizione. Imparate le regole a memoria, assimilatele con l'esperienza sul campo per poi dimenticarle.

La propria personalità fotografica và educata e coltivata, non piove dal cielo come dono di Dio, ma ci vuole sacrificio, dedizione, passione e tanta voglia di vivere.

Inizio l'articolo proprio con H.C.B che riteneva essenziale possedere tanto amore, in sé, per sè stessi e gli altri e sopratutto per la vita.
"Non si deve pensare di vivere per la fotografia. Bisogna vivere e basta. Poi sarà la vita a darti delle immagini da prendere!"

1 - CONCENTRARSI SULLA GEOMETRIA


Analizzando l'opera di H.C.B ci accorgeremo di un uso quasi poetico della geometria, come se in un valzer andrebbe a braccetto con il contenuto. Appaiono nella composizione verticali, orizzontali, curve, diagonali, triangoli, cerchi, quadrati , ombre e un attento uso dell'inquadratura (affermava di non tagliare mai una foto ma di scattarla con l'inquadratura più perfetta possibile).

"Per strada inizia a vedere il mondo diversamente, come un insieme di forme e elementi geometrici da usare per portare l'attenzione sul soggetto o inquadrarlo. Sii poetico e cerca le relazioni intrinseche tra soggetti e l'ambiente, scomponi il mondo in ambiti formali."

2 - ESSERE PAZIENTI


H.C.B è il padre del "momento decisivo" il quale non era sempre o solo un fuggevole spazio temporale spontaneo ma anche qualcosa che andava atteso. Era molto metodologico quando scattava e premeva il pulsante di scatto solo quando ogni elemento come lo sfondo, le persone, la composizione e l'inquadratura fosse stato perfetto.

In questa foto lui ha percepito uno spazio geometrico ed ha solo aspettato che prendesse vita con l'arrivo della ragazzina.

Perciò se trovate delle scene interessanti che vi stuzzicano lo sguardo, aspettate che passi una persona o si riveli un espressione del viso affinchè la vostra foto sia completa. Essere pazienti non vuol dire perdere una intera giornata fisso in un punto, né bisogna uscire e scattare tutto quello che vediamo (tendenza molto in voga oggi...). A volte le foto vanno cercate, anzi direi "suggerite", mentre, per mia esperienza, molte volte devo arrivare a te. Un mio ulteriore consiglio è quello di essere sempre "ricettivi" agli stimoli e a ciò che ci accade, una regola che vale per la fotografia quanto per la vita in generale.

3 - VIAGGI


Henry-Cartier-Bresson ha viaggiato ovunque nel mondo, India, USA, Africa, China, Messico e Europa. Il suo metodo era restare lì per molto tempo in modo da entrare dentro la cultura e il modo di vivere di quel popolo, per esempio resto in China per qualche anno senza tornare in Francia.

Viaggiare apre la mente quindi se puoi farlo prendi l'occasione e parti. Ti sarà molto utile per migliorare e maturare il tuo modo di fotografare e di percepire il mondo.

Anche se non centra con H.C.B. voglio consigliarvi questo articolo: Il Reportage sociale: significato, difficoltà e semantica

4 - L'USO DI UNA SOLA LENTE


Lavorando su commissione per magazine o giornali doveva usare diverse lenti ma quando scattava per sé la sua macchina montava imperterrita l'obbiettivo 50mm. Dopo anni di scatti la macchina fotografica era diventata un estensione del suo occhio e gli permetteva di sapere subito come sarebbe stata l'inquadratura e la posizione di quel soggetto nella composizione.

"Avere un metodo significa anche seguire un regolarità e usare la stessa lente vi porterà ad avanzare il vostro livello di visione fotografica. Allo stesso tempo sperimentate tutti i tipi di lunghezza focale, per trovare ciò che fà per voi e per capire i diversi rapporti con la realtà del mondo e l'effetto dell'ottica."

5 - FOTOGRAFARE I BAMBINI


Questa è una delle foto piu famose di H.C.B. Ci rende l'idea della sua abilità nel catturare l'essenza genuina e ingenua ma vitale dei bambini. Li ritraeva nei loro momenti di gioco o di semplice euforia sempre attento a coglierne il momento decisivo.

Oggi è molto più difficile e rischioso fotografare i bambini a causa dell'ipocrisia della società che ci ha fatto un lavaggio del cervello con la pedofilia e la paura delle immagini legata alla privacy. In realtà tutto è molto semplice e tranquillo però le persone si fanno influenzare dalle paure e le diffondono. 

Il mio consiglio è quello di agire senza preoccupazioni e preconcetti. L'idea di fondo è uscire per scattare sapendo di voler cogliere l'essenza della vita nella strada, infatti non andremo a scattare in maniera libidinosa (almeno spero) e di trasmetterlo agli altri.

Fotografare con sicurezza, senza troppi indugi sul soggetto, con un sorriso ai genitori e magari dopo lo scatto rassicurarli sul perchè dello scatto è un ottimo modo di far stare bene noi e loro e invertire il senso dell'opinione pubblica.






6 - ESSERE DISCRETI

Quando H.C.B scattava foto soleva stare il più possibile discreto e con un basso profilo che gli ha permesso di scattare la maggior parte delle sue immagini senza che i soggetti erano consapevoli di essere fotografati. Come otteneva ciò? Sappiamo che copriva la sua Leica di scotch nero o con un fazzoletto per non mostrarla, ma anche camminava con passi leggeri, movimenti rapidi e sicuri e un atteggiamento verso le persone per le quali essi non si sentivano osservati nè prossimi ad essere immortalati.

Se vuoi essere "nascosto" devi agire con velocità, agilità, sicurezza, e decisione. Puoi anche vestire senza dare nell'occhio, far finta di sfogliare un giornale o di fotografare altro per poi rivolgere l'obbiettivo al tuo vero soggetto. Il metodo migliore è di scattare appena il tuo occhio coglie una scena interessante, però questa prontezza nell'individuare una buona foto e coglierla al volo senza troppa razionalità e molto istinto verrà dopo molta esperienza in strada.

7 - VEDERE IL MONDO COME UN PITTORE


H.C.B. inizia la sua carriera artistica come pittore, si innamora del disegno e il suo ultimo mezzo di espressione sarà la fotografia. Per lui la fotografia non era interessante ma era un mezzo per disegnare, per trovare dei quadri istantanei della realtà da rendere eterni.
Non fece altro che applicare alla fotografia le regole della pittura, composizione, vitalità, e la capacità di vedere la scena tutta insieme allo stesso momento come accade per i pittori.

Studiare il lavoro di altri pittori è molto utile. Lasciarsi influenzare non solo dalla fotografia ma anche da altre forme di espressione come la letteratura, la musica o la poesia servono a plasmare in noi la personalità che dovrà poi emergere dalle nostre foto. 

E qui non posso che consigliarvi la lettura di questo articolo: Fotografia, Poesia e Benigni! L'analfabetismo fotografico in Italia

8 - NON TAGLIARE L'IMMAGINE.


H.C.B. non ha mai croppato una foto perchè credeva fermamente che le perfezione della foto andava ottenuto al momento dello scatto, altrimenti si doveva re-inquadrare e scattarne un altra.

Personalmente faccio uso del "crop" e ammiro l'impostazione di Mario Giacomelli che tagliava le sue foto a seconda dell'emozionalità dei soggetti per raffornarne l'intensità. Però l'impostazione alla Bresson ci può aiutare a pensare al momento dello scatto, previsualizzarne l'inquadratura e la bontà ed avere sin da subito un foto completa senza dover fare troppi aggiustamenti.
la foto deve essere buona dall'inizio mentre la possibilità di tagliare è uno strumento da utilizzare se ci accorgiamo che possiamo aumentarne il valore estetico e concettuale.

9 - NON PERDERE TROPPO TEMPO A POST-PRODURRE


Bresson non ha mai trattato le sue foto né in camera oscura né al computer anche se conosceva le tecniche di post produzione analogiche. IL suo interesse era lo scatto, le sue pellicole venivano mandate in laboratorio a sviluppare e stampate da persone di sua fiducia: però lui lavorava per un agenzia ed era di ricca famiglia quindi se lo poteva permettere, un lusso che non ha quasi più nessuno.

Il consiglio è di non perdersi dietro la tecnologia e la post produzione. Viviamo in un mondo dove gli aspiranti fotografi diventano provetti tecnici di Photoshop, abilissimi nel postprodurre anche una foto orrenda (che non può altro che peggiorare) ma con i mano poche cose da trasmettere fotograficamente parlando.
Migliorate solo delle foto che partono col piede giusto per valorizzarle, meglio spendere più tempo nel provare diverse tecniche solo su quelle, ma lasciate stare quelle medio-basse. Avrete più tempo per uscire a scattare e fare esperienza.


10- CERCATE SEMPRE DI ANDARE OLTRE.


Le sue strabilianti fotografie non hanno mai emozionato troppo il suo autore, é sempre stato in uno stato empatico, né troppo attaccato ai sentimenti positivi, né a quelli negativi, in un perfetto bilanciamento esistenziale.
Resta sempre un pò distaccato dalle tue foto anche se sono molto belle. Impara ad essere oggettivo, senza credere che sono tutte da buttare, e continua a cercare immagini ancora più belle per il tuo portfolio. Non bisogna mai smettere di progredire verso il meglio e se troviamo un formula che applichiamo sempre e funziona bisogna smettere tutto e ripartire da zero verso nuovi obbiettivi e traguardi.

Siete arrivati alla fine. Spero che questi consigli li possiate applicare anche per altri campi della fotografia. Ricordate che ognuno di voi deve prima conoscere se stesso e capire quale di questi "tips" funziona meglio con voi e con il vostro approccio alla fotografia.

Mi raccomando buona luce, BELLE TESTE e come diceva H.C.B. portare il vostro cuore, mente e occhio sulla stessa linea.

Fonte | Erickimphotography.com 

Andrea
af.cogumelo@gmail.com

Articolo correlato: H.C. Bresson e il cestino, tre elementi per una buona fotografia

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La nuova CF più veloce di sempre da Delkin



Il mondo delle memorie è in continua evoluzione, e diventano sempre più grandi e sempre più veloci. Quella che presentiamo oggi è l'ultima nata in casa Delkin.

La nuova CombatFlash 685 ha una velocità di trasferimento che arriva a 103MB/sec. Cioè 1Gb in 10 secondi e può riempire completamente i 64GB disponibili in circa 10 minuti. Ma non è solo la velocità a rendere questa scheda interessante ma anche le sue doti di resistenza che le permettono di essere usata in qualsiasi condizione.

"A differenza delle normali CF, il PCB delle CombatFlash è protetto tramite il processo Tekta che permette alla card di raggiungere livelli di affidabilità e di performance anche dove le normali CF falliscono" dice Anna Lopez, marketing manager per Delkin. "La card è protetta contro l'acqua, gli impatti, la corrosione, la ruggine ed altro".

Le CombatFlash sono disponibili dal taglio di 8GB ($149) fino a 64GB($899).

Info a Delkin.com





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60 anni di Tamron: 60 fotografi per 60 immagini


Il gruppo Tamron è eccitato per i loro 60 anni di storia. Hanno già creato una lente per celebrare il loro 60esimo anniversario, ma non si sono fermati a questo.

Tamron ha raccolto 60 fotografi per catturare un'immagine che rappresenti "L'eternità in un momento". Tutti utilizzeranno la lente anniversario 18-270mm Di II VC PZD e le fotografie saranno visibili da oggi al 20 Settembre.

Il concetto "L'eternità in un momento" è qualcosa che Tamron spiega con le parole:" The captured 'moment' is a glimpse of the 'eternity' it evokes... The photographer's eye that is focused on the ephemeral--what does it tell us?"

Per maggiori info Tamron60.com


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30 agosto 2011

Canon vs Nikon: quale sopravvive di più?

Quale delle due leader produttrici di macchine fotografiche produce fotocamere più resistenti?

DigitalRev ha svolto questo test per voi, anche se in modo un pò spartano e primitivo, può farci rendere conto di quale delle due macchine fotografiche, tra una 550D e una D90, si trovi ancora funzionante di fronte agli incidenti di tutti i tipi.

Le due reflex vengono sottoposte a numerosi test, tanto per farvi un esempio, la reazione con il versamento del caffè caldo oppure ancora per vedere qual'è il comportamento dopo un pò di combustione. Non potevano mancare ovviamente anche l'effetto dopo urti e cadute!

Insomma, test al limite dell'immaginazione, magari non proprio a scopo indicativo per capire quale delle due è la migliore ma piuttosto per vedere quali sono le reazioni di fronte a questi esperimenti.

Eccovi i video:





a cura di: TeraPixel

Consiglio anche la lettura del seguente articolo: Canon o Nikon? Nikon vs Canon - La migliore Reflex è...

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29 agosto 2011

La regola dei terzi

La fotografia è un'arte, il suo obiettivo è di catturare, produrre e conservare immagini che raccontano una storia o registrano un evento. La fotografia crea emozioni e la prima impressione dipende dal bilanciamento della composizione dell'immagine.

Ci sono diverse regole riguardanti la composizione che sono importanti nel processo della creazione delle immagini.

Chi vuole diventare un bravo fotografo deve imparare ad applicare queste regole e deve imparare come trarne vantaggio per migliorare le immagini che cattura, la cosa più importante inoltre è capire anche quando può non rispettarle.

La regola dei terzi è probabilmente la regola più citata in fotografia e la prima insegnata in qualsiasi corso o scuola di fotografia. È una tecnica fotografica che può produrre scatti interessanti anche quando non viene rispettata. Il rispetto di questa regola darà alla vostra foto equilibrio e aiuterà i punti focali a catturare l'attenzione dello spettatore.

Si tratta di dividere quello che vedete attraverso la vostra macchina fotografica in "terzi" (ogni parte rappresenta un terzo dell'immagine che verrà poi in foto) sia in orizzontale che in verticale. La griglia si chiude con due linee verticali e due orizzontali distanziate tra loro di un terzo: questo dividerà il tutto in nove parti uguali e quattro punti di passaggio.

Quando componete la vostra immagine, dovete andare a posizionare i punti di interesse nei punti di intersezione delle linee. Se fate in modo che i punti di interesse siano esattamente sugli incroci delle linee di divisione, la vostra foto sarà bilanciata. Lo spettatore tenderà a guardare la fotografia soprattutto in quei punti.

La linea dell'orizzonte dovrebbe trovarsi circa sulla riga orizzontale più in alto o più in basso, in base all'importanza che volete dare al suolo o al cielo, un'immagine con l'orizzonte esattamente al centro della foto, produrrà foto senza alcun interesse per lo spettatore. Il soggetto principale della vostra foto dovrebbe essere posizionato su una delle intersezioni e gli altri soggetti all'altezza delle altre intersezioni: se quello principale lo posizionate su un'intersezione lungo la riga verticale, questo darà luogo ad uno scatto interessante e bilanciato.

La regola dei terzi è stata usata non solo nel campo della fotografia, ma anche nel campo dei quadri di paesaggi dal 1797, Potete decidere di volta in volta se usarla "perché dovete " o "perché volete".

"one-man show" captured by mode (click image to see more from mode)
La regola dei terzi è una linea guida nella composizione delle foto: volendo, invece di 1/3 potete usare 1/4, 1/5, etc.

Se volete approfondire l'argomento vi rimando a questo articolo: Tecnica Fotografica: La Composizione dell'immagine


Autrice della News: Camilla Areddia - Blog: Consigli di viaggio - Flickr Album: http://www.flickr.com/photos/angelo_nero/

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28 agosto 2011

We Have No Budget for Photos - il problema del lavoro a costo zero


Il 27 Agosto 2011 un link viene condiviso da numerosi utenti Twitter della comunità fotografica globale. L'indirizzo rimanda ad un post sul blog di Tony Sleep, fotografo inglese di lunga esperienza, che affronta - con toni decisi ed in prima persona - il problema del lavoro a costo zero, attaccando senza mezzi termini chiunque offra e fornisca servizi gratuiti in ambito fotografico. Professionisti da ogni parte del mondo hanno dimostrato la propria solidarietà e Tony ha gentilmente acconsentito alla traduzione e alla condivisione in diverse lingue dell'articolo per cercare di sensibilizzare colleghi, clienti e pubblico verso un problema diffusissimo, che sta distruggendo il mercato della fotografia (e non soltanto) ad ogni livello.


di Tony Sleep

Ogni settimana, ricevo in media un paio di proposte di lavoro da parte di gente che “non ha soldi” per pagare le mie foto. Case editrici, riviste, giornali, organizzazioni, aziende affermate o appena avviate: tutti pensano che la fotografia non costi niente, o peggio che mi stiano facendo un favore ad offrirmi di pubblicare il mio lavoro offrendo come compenso di aggiungere il mio nome qui o là.

Ho smesso di rispondere a queste richieste personalmente e linko semplicemente al seguente testo.

Allora, mettiamo le cose in chiaro. “Non abbiamo un budget per le fotografie” significa in realtà: “Pensiamo che i fotografi siano dei coglioni”.

Questa interpretazione potrà forse sembrarvi offensiva, ma possiamo facilmente verificarla con un esperimento: provate ad entrare in un ristorante della vostra città dicendo garbatamente “vorrei mangiare qui, ma non ho previsto un budget per pagarvi”. Aggiungere che in cambio farete pubblicità presso tutti i vostri amici non impedirà al proprietario di sbattervi cortesemente fuori a calci.

Ora, immaginate di essere voi stessi i proprietari di un ristorante dove la maggior parte degli avventori provano a cenare gratis con questa tecnica. La risposta è NO, volendo essere esageratamente gentili.

E se in realtà “non abbiamo un budget” era solo una strategia per tastare il terreno, la risposta è sempre e comunque NO. Non voglio avere niente a che fare con degli avidi opportunisti che vorrebbero imbastire una relazione professionale mentendo sin dall'inizio. Avete già dimostrato di non meritare fiducia, dunque mi date anche ragione di pensare che non sarete onesti sullo sfruttamento delle immagini e che comunque farete di tutto per non pagare un euro.

Se invece siete di quelli che promettono un sacco di lavoro meglio pagato più avanti se io accetto di aiutarvi a costo zero adesso, ottimo, ci sto, offritemi un contratto. Altrimenti per quanto mi riguarda le vostre sono tutte stronzate e la risposta è NO.

Anche perché, vedete, non me ne frega niente di “farmi conoscere” regalandovi il mio lavoro. Quello che voglio è invece un rapporto professionale di mutua collaborazione e beneficio. Da parte mia cerco di offrire la massima onestà ed integrità professionale e mi aspetto che i miei clienti facciano lo stesso con me. “Farsi conoscereè la naturale conseguenza di un lavoro ben fatto, non un mezzo per ottenere qualcosa e lo stesso vale per il mio nome pubblicato insieme al mio lavoro: è una prassi, nonché indice di correttezza. Al contrario, di guadagnarmi applausi lavorando come un dilettante non me ne frega niente. Se avere un prodotto gratis è più importante di avere un prodotto di qualità, chiedete pure a qualcun altro.

Come la maggior parte delle persone, anch'io lavoro per pagarmi le bollette e mandare avanti la mia professione e la mia famiglia. Il fatto che io ami quello che faccio è semplicemente la ragione per cui sono quarant'anni che mi impegno al massimo nonostante le difficoltà: se pensate di avere il diritto di mancare di rispetto alla mia professionalità in virtù di questo, vi sbagliate di grosso.

Perciò non vi sorprendete se scelgo di non aiutare dei parassiti che guadagnano, o pretendono di farlo, sfruttando il lavoro dei fotografi – e anche il mio – fino al midollo. Con alcune rare eccezioni (piccole associazioni veramente no profit, mandate avanti da volontari) sono io che questa volta non ho previsto un budget per rendere le imprese degli altri più redditizie: già far quadrare i miei bilanci non è cosa da poco, vista anche questa recente tendenza a far passare lo “sfruttamento” come “un'incredibile opportunità”.

Il mio sostegno lo garantisco volentieri quando posso, attraverso piccole donazioni ad organizzazioni che ritengo di voler aiutare o semplicemente offrendo un pranzo ad un senzatetto. Vi assicuro inoltre che quando lavoro per onlus e associazioni, lo faccio a tassi agevolati. Penso di essere una persona onesta, generosa e gentile, ma mi sento di non fare l'elemosina a degli accattoni stipendiati che mi chiedono di riempirgli le tasche con soldi a manciate. Mi fanno incazzare. Specialmente quando mi insultano dicendo che si, il mio è proprio un bel lavoro, però non lo pagherebbero un cent.

Ho avuto delle conversazioni esilaranti con un sacco di gente che, a quanto pare, pensa che delle buone immagini siano solo il frutto di circostanze fortunate e che dunque sia loro diritto averle a costo zero, semplicemente perché gli elettroni non hanno ancora un preciso valore di mercato. Come la volta in cui incontrai la manager di un'importante organizzazione inglese (con un utile dichiarato di oltre 3 milioni di sterline). La signora mi spiegava quanto tenesse a pubblicare più foto possibile sul sito internet del gruppo di cui era a capo: i visitatori le trovavano infatti più efficaci ed immediate dei testi (prodotti per altro da uno specifico team di scrittori retribuiti). Dunque l'importanza delle foto era fuori discussione. Ma, forse, sarebbe stato anche il caso di pagarle: magari usando una parte del budget annuo di 160.000 sterline che la suddetta organizzazione destinava ai contenuti web (di nuovo, ho controllato le cifre dichiarate, disponibili online). La signora proprio non riusciva a capire che la foto che aveva davanti e che avrebbe tanto voluto pubblicare esisteva solo perché io avevo investito tempo, denaro e lavoro nel crearla. “Ma tutti i fotografi di solito sono ben felici di lasciarci pubblicare le loro immagini gratuitamente” mi spiegava. Non credo proprio lo siano, probabilmente hanno solo omesso di dare un'occhiata alle solite cifre che dicevo sopra: se lo avessero fatto si sarebbero accorti che lei guadagnava qualcosa come 66.000 sterline l'anno (circa €74.000 al cambio attuale, ndr) – giusto qualche soldo in più della retribuzione zero che invece offriva in cambio delle immagini.

È chiaro che soltanto i fotografi amatoriali possono permettersi di fornire servizi senza ricevere un compenso: la fotografia non è per loro una fonte di reddito. Fanno altri lavori, hanno una pensione, guadagnano in altro modo, sono dei romantici con tendenze suicide – non mi interessa. Io no. L'atteggiamento di far guerra ai professionisti per farsi belli è profondamente egoista e ha conseguenze disastrose: distrugge la fotografia come mestiere, come rispettabile fonte di guadagno per la vita.

Ecco, questa è gente vanitosa e piena di sé e davvero si accontenta di lavorare in cambio del proprio nome scritto accanto ad un'immagine: se è tutto ciò che avete da offrire, chiamate pure uno di loro. In alternativa, avete a disposizione una folta schiera di studenti e neolaureati da sfruttare – sono disperati ed inesperti, vi consiglio di cogliere al volo la ghiotta occasione di risparmiare qualche soldo e peggiorare di un altro po' le loro già precarie condizioni economiche.

Tutto questo significa che forse non riuscirete a procurarvi le immagini che volete a costo zero? Beh, benvenuti nel mondo, è dura. A me non danno certo macchine fotografiche, computer, programmi, benzina, una casa e da mangiare senza spendere un euro. La fotografia è facile ed economica no? Allora prendete una macchina fotografica e scattatevele da soli le vostre stupide foto.

E se dopo aver letto vi sentite offesi, probabilmente è perché almeno una volta, ci avete provato anche voi.

Questo articolo scritto da Tony Sleep mi ricorda molto quello di Simone Tossani che potete leggere qui: Lettera da un fotografo professionista

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27 agosto 2011

Download della guida a Camera Raw 6 in PDF


Se avete problemi nello sviluppo dei file RAW o sempicemente volete conoscere tutti i segreti di questo software allora vi viene in aiuto Francesco Marzoli che sul suo sito Digital Post Production.it ha realizzato una completissima guida su Camera Raw 6, tale guida è scaricabile gratuitamente!

Francesco Marzoli è attualmente Adobe Certified Expert in Photoshop e Beta Tester per i prodotti X-Rite, lavora come docente e consulente esterno in corsi, workshop e seminari su Photoshop.
Dal 2010 è anche Pro-Supporter della TAU Visual Associazione Nazionale Fotografi Professionisti, ed è cofondatore dei CCC – Color Correction Campus.

Ecco gli argomenti da essa trattati:

  • A usare tutti gli strumenti di Camera Raw, anche quelli più nascosti!
  • A gestire un flusso di lavoro rapido e sicuro, per importare le immagini con Adobe Bridge, inserire dei metadati e ritrovare le foto in qualsiasi momento.
  • Effettuare delle modifiche ad una singola immagine e salvarla in JPG oppure applicare le modifiche a più immagini contemporaneamente in modo automatico e poi salvare o aprirle in Photoshop!
  • A risparmiare RAM grazie all’apertura del file Raw direttamente in Camera Raw, senza aprire Photoshop!
  • A capire come ragiona un sensore digitale, la profondità di bit, ed il metodo ETTR (Expose To The Right) per esporre a destra, in modo da avere sempre il meglio da una fotografia.
  • A leggere l’istogramma in maniera rapida ed intuitiva, capire le zone sovraesposte o sottoesposte, a recuperare le alte luci e schiarire le ombre troppo chiuse.
  • A dare maggior volume e tridimensionalità alle foto grazie ad un intervento localizzato solo sulle zone dei mezzitoni.
  • Tutti i trucchi per applicare la nitidezza e dare maggior dettaglio alle immagini in modo intelligente in base ad ogni scatto, finalmente conoscerai la differenza tra Fattore, Raggio, Dettaglio, e scoprirai la potentissima funzione Mascheratura.
  • Come eliminare il rumore in modo rapido ed efficace, grazie al nuovo algoritmo di demosaicizzazione messo a disposizione in Camera Raw.
  • Ad effettuare dei viraggi cromatici in modo creativo ed intuitivo.
  • A correggere in modo automatico la deformazione della lente che sia un teleobiettivo od un grandangolo, inoltre è possibile correggere l’aberrazione cromatica ed aggiungere o rimuovere la vignettatura allo scatto.
  • A effettuare delle correzioni localizzate, in modo tale da applicare delle modifiche non distruttive solo in determinati punti dell’immagine, sempre e solo all’interno di Camera Raw!
  • Come rimuovere le macchine del sensore anche in modo automatico su più foto, correggere orizzonti storti, rimuovere gli occhi rossi ed applicare un ritaglio alle foto in base al formato che più vi soddisfa!

Qui il download della guida e altri dettagli: Download Guida Camera Raw 6 in PDF

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26 agosto 2011

Cercasi autori per News di Fotografia con conoscenza base dell'inglese

Per aumentare i servizi offerti dal blog, creare una sezione news in cui compaiono tutte le novità come le ultime fotocamere, rumors, eventi ecc..

Esistono dei blog stranieri di fotografia (essenzialmente inglesi) a cui i blog di tutto il mondo fanno riferimento, in sostanza CERCO 10 persone con una conoscenza base dell'inglese e con una discreta esperienza nel campo della fotografia (il giusto per capire cosa si sta traducendo), a ognuna di esse saranno affidati dei siti e quando su uno di essi esce una news dovranno pubblicare la traduzione qui.

Va bene anche un riassunto dell'articolo se è possibile farlo, non per forza si deve tradurre letteralmente l'intero articolo, anzi, gli autori possono aggiungerci anche il loro pensiero o decidere autonomamente cosa pubblicare  e cosa no per trasmettere al meglio la notizia.

IL COMPENSO

Il compenso non è in denaro ma in visibilità (che per un fotografo è quasi più importante), il mio sito fa mediamente 3000 visite al giorno e il traduttore/autore della news potrà mettere il suo nome e link ai propri siti/galleria fotografica.

LA FREQUENZA DI PUBBLICAZIONE

La frequenza con cui pubblicare articoli varia a seconda della frequenza di pubblicazione dei siti che si seguono, appena esce una news la si dovrebbe pubblicare in italiano (sennò non è più una news), con questo sistema si impiega poco tempo, un articolo al giorno non ci vuole niente a postarlo, prende circa una mezzora di tempo, minimo si deve postare 3 volte a settimana.

Ricordatevi che più pubblicherete più aumenteranno le visite al vostro sito.

Se siete interessati e volete ulteriori dettagli contattatemi al mio indirizzo email: Marcocrupi@hotmail.it o dalla mia pagina Facebook
Buona Luce

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Lo Shutter Lag e il ritardo di scatto nelle fotocamere digitali

sensore AF della Canon EOS 7D
Vi siete mai chiesti come mai quando scattate una foto con una compatta, spesso passa qualche istante tra quando premete il pulsante e quando effettivamente la macchina scatta? Scommetto che questa cosa vi ha fatto innervosire più di una volta… Bene, la colpa è dello Shutter Lag!

Letteralmente è appunto il ritardo dell’otturatore (se non sapete cosa è l'otturatore o avete dei dubbi su come è all'interno una fotocamera leggete questo articolo: Come è fatta una macchina fotografica - Corso di Fotografia) ed è dovuto al fatto che, quando si preme sul pulsante di scatto, la fotocamera deve eseguire diverse operazioni prima di poter catturare effettivamente l’immagine; per esempio deve calcolare l’esposizione, settare il bilanciamento del bianco, mettere a fuoco, ecc. Da qui il ritardo di qualche istante.

Ma allora come mai nelle reflex lo shutter lag è molto ridotto? La risposta è che le fotocamere DSLR hanno spesso componenti specifici dedicati a singole funzioni; per esempio hanno un microprocessore dedicato alla misurazione dell’esposizione e uno per la messa a fuoco. Questo abbassa di molto il ritardo in quanto la macchina è in grado di compiere più operazioni insieme.

Leonardo

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Nikon CoolPix P7100 caratteristiche e galleria di immagini

Il 24 Agosto 2011 Nikon ha annunciato la nuova COOLPIX P7100, versione aggiornata della P7000.

La Nikon COOLPIX P7100 ha un motore ad alta velocità di elaborazione delle immagini EXPEED C2TM che è stato progettato per offrire risultati sorprendenti nelle più svariate situazioni, il sensore CCD è di dimensioni 1/1.7-inch da 10,1 megapixel. Il rumore elettronico ad alti ISO è diminuito notevolmente rispetto al modello precedente.

La 7100 è dotata di un versatile 7.1x Wide Angle Optical Zoom-NIKKOR ED nel formato 35mm equivalente a un 28-200mm.

È presente su dpreview una galleria di immagini scattate con la Nikon Coolpix P7100: Nikon COOLPIX P7100 Samples Gallery

Fonte | Dpreview

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23 agosto 2011

Programmi di Fotoritocco e elaborazione immagini Gratuiti - Free Software

In questo blog (ma anche sul web) troverete una miriade ti Tutorial e articoli vari sui più famosi programmi di elaborazione di immagini, ovvero Adobe Photoshop e Lightroom che sono quelli che più interessano noi fotografi, professionisti e non perché vogliamo il massimo dalle nostre foto.

Nel precedente articolo si è parlato della differenza (o presunta rivalità) tra Photoshop e Lightroom:  Meglio Lightroom o Photoshop? O tutti e due? - Photoshop vs Lightroom oggi parleremo delle possibili alternative gratuite a questi due software.

Gimp - Un software gratuito molto potente di elaborazione immagini, penso sia il migliore tra quelli Free. Ha molte funzioni in comune con Adobe Photoshop ed è completamente open source. C'è anche una versione che imita l'aspetto di Photoshop.

Molti lo paragonano a Photoshop o addirittura dicono sia superiore, sono anche io un sostenitore dell'open source e chi ama questo software non se la prenda ma Photoshop è infinitamente più potente, un conto è avere funzioni simili un altro è la qualità di queste funzioni.

Se volete imparare a usare Gimp qui trovate guide e risorse utili: http://gimpitalia.it/resources/

Therapee RAW - Questo programma rappresenta l'alternativa a Lightroom. Riesce a lavorare sui file Raw e ha molti strumenti per migliorare i dettagli, offre un controllo sul colore e l'esposizione ed offre diverse possibilità per rimuovere il rumore dalle vostre foto. Offre inoltre l'elaborazione in batch, vale la pena di provare.

Photoscape - Questo software gratuito di fotoritocco ha meno funzioni di un programma come GIMP, è utile per chi non vuole elaborare troppo le proprie foto. Alcune di queste funzioni includono la regolazione della luminosità e del contrasto, del colore, bilanciamento del bianco, correzione retroilluminazione, cornici, palloncini, modalità mosaico, aggiunta di testo, la funzione ritaglio, i filtri, rimozione occhi rossi, timbro clone e la possibilità di ridimensionare le immagini.

Helicon - Questo è un semplice software di editing di immagini che permette di fare praticamente qualsiasi regolazione. Una delle sue caratteristiche è il sistema che vi guida passo dopo passo nella post produzione.

FastStone - Questo software di immagini è stato progettato per essere un organizzatore, ma ha anche alcune funzionalità di base per l'editing delle immagini come la rimozione dell'effetto occhi rossi e la regolazione della luminosità e contrasto. Molto comodo per chi preferisce usare poche elaborazioni e vuole tenere ordinato il suo archivio di foto.

CleanskinFX - Come il nome suggerisce, questo è un software che è particolarmente utile per i fotografi ritratto. È possibile intervenire sui toni della pelle e sulle macchie, leviga la pelle del soggetto preservando tutti i dettagli.

Picasa - Questo è un software libero di Google. È fantastico per l'organizzazione, tagging, geo-tagging, l'aggiunta di note e la condivisione di foto online. Consente anche di realizzare collage e filmati con le immagini. Ha anche una funzione per postare sul blog le vostre foto (solo se avete un blog sul servizio Blogger.com) e caricare i filmati su Youtube.
Light Artist - Questo programma permette di aggiungere effetti di illuminazione realistici nelle immagini che non si sono potuti realizzare in fase di scatto con la fotocamera. È possibile modificare il colore della luce, aggiungere più fonti di luce, modificare la qualità di superficie dell'immagine e aggiungere vari effetti di illuminazione ambientale.

Hugin Panorama Photo Stitcher - Come suggerisce il nome, questo software gratuito consente di unire più foto per creare delle belle fotografie panoramiche. Con Hugin è possibile assemblare un mosaico di fotografie in un panorama completo e coinvolgente.

Picnik - Questo è un incredibile programma online gratuito di editing delle immagini. Incredibilmente semplice da usare, basta semplicemente caricare una foto dal proprio computer e quindi utilizzare un numero qualsiasi di tecniche di manipolazione foto, dal semplice ritaglio e rotazione fino all'alterazione del colore e della temperatura.

Firefox - Se non usate Firefox come browser predefinito allora dovreste passare ad esso il più presto possibile. Ha davvero tantissimi plugin e add-on per i fotografi, è a dir poco impressionante. Qui ci sono un paio di addons per Firefox che potete scaricare dopo aver ottenuto il browser:
  • Cooliris: è un modo incredibile per visualizzare le foto sul web.
  • Image Zoom: proprio come suggerisce il nome, permette di ingrandire le immagini sul web!
  • Auto Slideshow: consente di andare vedere una presentazione di tutte le immagini su una pagina web con un solo clic.
  • ResizeR: proprio come suggerisce il nome, è possibile ridimensionare le immagini direttamente dal browser web.
  • Picnik: rende più facile l'importazione delle immagini nel servizio online Picnik.

Ultimo ma non ultimo per importanza Photoshop on-line!, ovviamente non è potente come la versione a pagamento, ma molte funzionalità base utili per il fotoritocco sono presenti (regolazione del contrasto, della luminosità e dell'esposizione,  i livelli, le curve, il ritaglio, il timbro clone, la modalità di rotazione delle immagini, alcuni filtri e altro)...Per saperne di più andate qui: Photoshop Online gratis, Adobe Photoshop dal web

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