SCUOLA DI FOTOGRAFIA: Come usare tempi, diaframmi, ISO e la PDC

La scuola di fotografia di diagaz

Dopo aver imparato cosa sono tempi, diaframmi e ISO abbiamo visto che modificando uno dei tre vanno regolati anche gli alti due per poter riportare il tutto in equilibrio.

Ma perché dovremmo decidere di usare un tempo al posto di un altro? Perché un diaframma e non un altro?

Non è solo una questione di luce. Ognuno di questi valori va a toccare anche altri aspetti. Vediamo quali:

I tempi

Immaginiamo di dover fotografare un soggetto in movimento: una macchina, un corridore... vogliamo che il soggetto sia nitido e fermo. Dovremo usare un tempo veloce, almeno 1/500 (se non più veloce... ma dipende dal soggetto e dalla sua velocità).

Guardate questo esempio:


Il soggetto è coricato in un ruscello dove l'acqua scorre veloce. Nella prima foto è stato usato un tempo piuttosto rapido, infatti l'acqua appare più ferma rispetto all'acqua della seconda foto dove è stato usato un tempo lento che ha provocato l'effetto mosso.

Qual è la più bella? Quella che più vi piace, a voi la scelta!

Non è solo una scelta creativa ma spesso forzata... da cosa? Dal tremolio inevitabile delle nostre mani. A seconda della lunghezza focale della nostra lente, è più facile rischiare un mosso (o micromosso) con un tele piuttosto che con un grandangolo. Quindi a parità di esposizione dobbiamo anche tener conto dell'obiettivo montato, 1/30 va benissimo con un 20 mm (ma tenete comunque il respiro durante la fase di scatto) mentre per esser tranquilli con un tele da 200 mm meglio andare oltre 1/500. Se non vogliamo ottenere un effetto mosso e vogliamo congelare il movimento come facciamo a sapere quale tempo usare? In questo caso si parla di tempo di sicurezza, un metodo non scientifico ma sicuro è quello di raddoppiare la lunghezza focale e prendere il tempo più vicino: 50mm = 1/100, 135mm = 1/250 e così via.

I diaframmi

Il diaframma invece cosa influenza? Una cosa importantissima, la profondità di campo. Cos'è?

La profondità di campo è la zona nitida della foto, mettendo a fuoco il soggetto, la pdc è la zona nitida davanti e dietro ad essa.


Minore è la profondità di campo minore è la zona a fuoco e maggiore è la zona sfuocata (in termini tecnici bokeh).

Ci sono tre fattori che influenzano la pdc:

Il diaframma: più aperto è il diaframma minore è la pdc, più chiuso è il diaframma maggiore è la pdc. In un ritratto quindi, volendo isolare il soggetto e sfocare lo sfondo apriremo il diaframma, in un paesaggio per avere una maggiore zona a fuoco lo chiuderemo.

La lunghezza focale: maggiore è la lunghezza focale minore è la pdc. Un 20mm ha una pdc molto più estesa di un 200mm a parità di diaframma.

La distanza dal soggetto: maggiore è la distanza dal soggetto maggiore è la pdc, più vi avvicinate minore è la pdc.

ISO

Dei tre valori gli iso sono l'ultima spiaggia perché è sempre meglio usare iso bassi. Gli alti iso si usano quando non c'è abbastanza luce perché hanno parecchie controindicazioni, in primis il rumore digitale (un disturbo nell'immagine).




www.diagazforum.com

CERCAMI SU FACEBOOK, MI CHIAMO DIAGAZ FOTOGRAFIA

DOVE ACQUISTARE FOTOCAMERE, OBIETTIVI, ACCESSORI E LIBRI

A mio parere il sito più sicuro e con le offerte più vantaggiose anche per gli acquisti online di materiale fotografico è Amazon.it, famoso per la sua assoluta affidabilità, state sicuri che se comprate il prodotto arriverà in poco tempo e in condizioni perfette a casa vostra!

Post più popolari

Corso di Fotografia Digitale online gratuito

Canon o Nikon? Nikon vs Canon - La migliore Reflex è...

I migliori manuali di fotografia per imparare la tecnica fotografica

Tutorial per Photoshop tecniche avanzate di Fotoritocco Professionale

Facebook concorso fotografico nazionale gratuito a premi, tema "la fotografia di viaggio", dall'1 al 30 novembre 2016