Fotodinamismo futurista e il principio di indeterminazione in Fotografia


Nella fisica quantistica, il principio di indeterminazione di Heisenberg implica che: « Nell’ambito della realtà le cui connessioni sono formulate dalla teoria quantistica, le leggi naturali non conducono quindi ad una completa determinazione di ciò che accade nello spazio e nel tempo; l’accadere (all’interno delle frequenze determinate per mezzo delle connessioni) è piuttosto rimesso al gioco del caso. (Über quantenmechanische Kinematik und Mechanik, Mathematische Annalen, 1926) » (cit. Wikipedia)

Scritto così non è molto chiaro, quasi per niente direi. In breve, questo principio di indeterminazione rende nota l'impossibilità di conoscere con esattezza e contemporaneamente la posizione e la quantità di moto di una particella.

Studiando fisica questo principio mi ha sempre un pò affascinata, e quindi ho provato ad unire l'utile al dilettevole per rendere più pratico quanto scritto sopra.

In fotografia questo principio fisico è continuamente utilizzato senza nemmeno rendersene conto.

Infatti, potendo scegliere i tempi di esposizione, non facciamo altro che scegliere se immortalare un soggetto fermo in una posizione o in movimento. Ad esempio si può immaginare una cascata d'acqua, con un tempo breve si ferma l'acqua quasi a volerla congelare in quel breve e infinitesimo istante, mentre con un tempo lungo si ha una percezione di fluidità e dinamismo.

L'idea del movimento all'interno della foto risale al 1911, anno in cui Anton Giulio Bragaglia, grazie anche agli "esperimenti" fotografici con i suoi fratelli Arturo e Carlo Ludovico,scrive il Fotodinamismo Futurista, in linea con i manifesti Futuristi che dal 1908 hanno iniziato a propagarsi grazie a Marinetti.


Il Fotodinamismo futurista si pone di liberare la fotografia dalla staticità dell'istantanea e di donarle un nuovo senso di naturale movimento. Dunque le foto dinamiche non sono "mosse", ma "movimentate", con l'intento di rendere e far percepire la traiettoria del gesto.

Da queste foto si astraggono i corpi in movimento, quasi a volerli distruggere, per seguirne il divenire nel tempo e nello spazio, individuandone così la sua traiettoria.

Osservando queste foto e leggendo sul dinamismo futurista mi è venuto spontaneo fare il parallelo con Heisemberg e il suo principio di indeterminazione, per mettere in evidenza soprattutto lo stretto legame che materie e proposizioni apperentemente senza senso hanno con tutto ciò che ci circonda e che ci può appassionare.

Se volete approfondire l'argomento o visualizzare le mie foto mi trovate su Flickr e su Facebook.

Claudia Prontera

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