Riflessione sui concorsi fotografici e critica ai fotocontest con "voto popolare"

Ho deciso di scrivere questo articolo dopo l'ennesima volta che un contatto facebook mi manda un messaggio in cui mi prega di votare la sua foto candidata a un concorso fotografico.
Il mio non vuole essere un attacco semplice e gratuito contro un sistema (purtroppo molto diffuso) ma un'analisi critica.

Questo tipo di concorsi non riguarda solo la fotografia, ma anche altri campi dell'arte.

Ho da fare anche una piccola premessa, non sono totalmente a sfavore dei concorsi fotografici con il voto, ci sono siti web come fotocontest.it che hanno elaborato sistemi complessi di votazione anonima fra i soli partecipanti in cui è praticamente impossibile barare e c'è un certo grado di meritrocrazia.

In cosa consistono i concorsi fotografici a votazione?

Solitamente vengono organizzati sul web o sul territorio cittadino da circoli fotografici o associazioni culturali, le regole sono semplici, ognuno espone una fotografia che deve essere votata dalla gente.

Cosa comporta tutto ciò?

Comporta inevitabilmente che i partecipanti facciano di tutto per vincere la coppa del nonno cercando di coinvolgere il maggior numero di amici e conoscenti possibile, creando eventi su facebook del tipo "VOTAMI PER IL CONCORSO FOTOGRAFICO DI PINCO PALLINO", mandando email, messaggi sul cellulare e su facebook ecc.. finisce in pratica che chi ha più parenti e amici da portare vince.

IPOTIZZIAMO....

Che io decida di partecipare a uno dei tanti fotocontest su facebook, il regolamento è semplice, chi riceve più voti dal pubblico vince, utilizzo la foto che ho sulla carta di identità (qualcosa di più orribile non si può trovare), oltre me partecipa una persona che realizza ritratti degni di una pubblicazione su Vogue, mettiamo che a differenza mia abbia pochi contatti facebook, il poverino è destinato a perdere, poiché la gente che guarderà le foto voterà quella del parente/amico e non quelle che più gli piacciono!

INEVITABILMENTE la mia fototessera vincerà anche contro un ritratto realizzato dal futuro Irving Penn, anzi, arriverà ultimo se è un tipo che non vuole elemosinare voti perché crede nella sua arte.

Ho fatto un semplice esempio, un po' estremo, per farvi capire che in fin dei conti succede sempre così, chi porta più amici a votarlo vince, a meno che il fotocontest non sia affollato da migliaia e migliaia di persone non legate a nessuno degli artisti, ma questo è il caso dei grandi eventi (che comunque utilizzano una giuria) non certo di piccole associazioni culturali, di gruppetti su facebook o dei concorsi organizzati dai forum.

Ho appena parlato del voto di tipo popolare, passiamo adesso ad analizzare il caso del voto tra fotografi, spessissimo utilizzato in forum, siti web di riviste e community fotografiche online, come ho già detto a meno che non sia praticato sotto specifiche e severe condizioni di anonimato si tramuta spesso e volentieri in voto di scambio, chi fa più marketing alle sue foto vince, semplice, mi era successo sul sito di Focus.it molti anni fa, spero abbiano cambiato il sistema dei concorsi fotografici, in quel caso specifico c'erano foto oggettivamente orrende con migliaia di voti e foto spettacolari con 1 o 2 voti, realizzate da persone che evidentemente pensavano più a fare fotografia che pubblicità e che come me non sopportavano l'idea di andare a elemosinare voti.

Ma perché questo sistema di voto?

Chi organizza un concorso con la regola del "voto popolare" sa benissimo che i partecipanti faranno come dei pazzi per portare il più alto numero persone possibile, così facendo viene pubblicizzato gratuitamente l'evento e di conseguenza l'associazione o il sito web che lo ha organizzato.

Non è difficile organizzare una giuria di gente che se ne intende nella propria città (solitamente lo fanno anche gratis per pura passione).

UNA RIFLESSIONE

La fotografia come la pittura è una forma d'arte, ovviamente a un livello basso o medio-basso può essere facile dire quale foto sia la "migliore" in un determinato genere fotografico, ma quando il livello tecnico/artistico dei partecipanti è alto la questione è più complicata, a un certo punto la tecnica non c'entra più perché entrano in gioco altri fattori e allora si giudica in base ai gusti personali e il giudizio inevitabilmente diventa molto soggettivo. Più o meno come cercare di stabilire se è più buona la cioccolata a latte o fondente, io spesso mi domando, chi ha il diritto di dire questa foto è meglio di quest'altra? Faccio un esempio per assurdo, se a un concorso fotografico sulla fotografia di moda partecipassero Richard Avedon e Irving Penn che possiedono 2 stili fotografici molto diversi tra loro, in base a cosa si può giudicare chi ha realizzato la foto migliore? Chi può dire questa foto è meglio di questa? Diventa solo una questione di gusto, il resto sono chiacchiere e speculazioni pseudo scientifiche.

Ho trovato una bellissima citazione girando per il web e voglio condividerla con voi a chiusura di questo articolo:

Non so dirti quando una foto è bella o no, ma la so riconoscere. È come quando ti innamori di qualcuno, tu non conosci niente di quella persona, ma senti che c’è qualcosa che fa per te”. [LETIZIA BATTAGLIA]

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