I fantasmi di Alexey Titarenko



Alexey Titarenko nasce a San Pietroburgo nel 1962, inizia a fotografare negli anni 70, nel 1983 si diploma presso il Dipartimento di Cinematografia e Fotografia dell'Istituto di cultura di Leningrado, le sue opere vengono messe in luce solo al termine della perestrojka nel 1989 con la sua mostra "Nomenclatura dei Segni" dato che il suo lavoro non aveva alcuna connessione con la propaganda sovietica.

Con la sua macchina fotografica Alexey "va a caccia di spiriti" dipingendo un quadro amaro della sua Russia, un approccio documentaristico unito a giorni di appostamenti, tramutano il passaggio di persone in luoghi trafficati in un'inquietante "moltitudine spettrale".




Il flusso di persone viene catturato nella sua totalità, il risultato è una massa scura e sfocata unita ad elementi più a fuoco, creando un forte impatto visivo. Le sue stampe presentano un'ampia scala di toni di grigio, un formato spesso quadrato con la sua macchina fotografica 6x6, dove l'attenzione principale è rivolta sul tempo di posa.

Articolo scritto da Vincenzo Antonini

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