La fotografia di Christian Vogt


Christian Vogt fotografo Svizzero è nato a Basilea nel 1946, si forma come fotografo nella scuola di Design di Basilea (chiamata Gewerbeschule).

Ha fatto da assistente al fotografo americano Will McBride a Monaco di Baviera per poi aprire il suo studio nel 1970. Dal 1972 ha lavorato per varie riviste, come la Du, Camera, Phot, Time-Life e Playboy.

Ha ricevuto molti premi e riconoscimenti tra cui quello del Photokina di Colonia nel 1972, il gran premio della triennale di Friburgo in Svizzera nel 1975 e il premio dell'Art Directors' Club in Germania nel 1978.

Le sue fotografie sono state create in fasi ben definite, come il suo "periodo blu" con stampe colorate (1973 - 1975) o la serie "cornice" (1975) di fotografie in cui una cornice rettangolare fotografata all'interno del campo di vista è diventata il parametro per una foto all'interno di un quadro (ad esempio, Senza Titolo, 1975, Basilea, Antikenmus.). La sua serie più nota di scatti erotici sono le sue presentazioni delle donne con una cassa di legno come un oggetto di scena (1979 - 1981). Le sue fotografie spesso sono implicite riflessioni sulla fotografia stessa, la sua scelta è il rapporto tra ciò che è stato mostrato e ciò che è stato lasciato fuori. Per In Camera (1982) ha invitato 52 donne a realizzare le proprie immagini erotiche in uno spazio vuoto con una cassa da imballaggio come unico oggetto di scena. Christian Vogt ha scritto, "Per me uno scatto erotico non significa necessariamente fare un nudo".

Di seguito le sue fotografie che rispecchiano il suo concetto di erotico.





Contemporaneamente al lavoro commerciale egli persegue una propria fotografia personale artistica. La sua prima mostra personale avviene nel 1972 a Basilea e nel 1980 pubblica il volume Christian Vogt, Photographs. Come ho già accennato più sopra nel 1982 Vogt realizza 82 fotografie a 52 donne, esce il volume per In Camera "Ottantadue fotografie di cinquantadue donne".

L'artista predilige concentrarsi su un'idea su cui sviluppa cicli fotografici di una certa importanza. Così sono nati negli anni settanta, serie come le immagini di nuvole, evidenti reminescienze del surrealismo di René Magritte, o ancora la serie rossa, la serie blu e la serie gialla. La serie cornice, nella quale Vogt utilizza una fotografia di una cornice per definire e modificare l’inquadratura di una immagine.


Con la serie "Cornice" Christian Vogt intende dimostrare come un avvenimento sia il risultato di condizioni determinate, rese trasparenti dalle situazioni all'interno della stessa immagine. Egli ci fa comprendere come la variazione di questi parametri comporti la variazione dell'immagine.

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