Il controllo colore

Perché impostare i parametri del controllo colore se possiamo farlo anche dopo?

Quante volte vi siete sentiti fare questa domanda o quante volte magari l'avete fatta voi?

Sbagliato?

Assolutamente no, sempre che siete intenzionati a non sfruttare le potenzialità della vostra Reflex oltre chiaramente alle vostre capacità di fotografo evidenziando invece quello del photoeditor.

Sebbene scattare in Raw, ci consenta, con appositi programmi di intervenire successivamente cambiando alcuni parametri è anche vero che scattare variando alcuni controlli del colore direttamente dalla macchina ci evita oltre a dover passare minuti preziosi davanti ad un Personal Computer, di godere di alcuni accorgimenti che oggi gli stessi monitor delle Reflex ci permettono di valutare in tutta tranquillità, inoltre non pensiate che utilizzare i controlli colore in macchina vi renda meno professionali rispetto ad una gestione in toto sul vostro computer.

Vediamo di capire il perché.

Prima di tutto una premessa è d'obbligo.

Oggi le fotocamere sono equipaggiate di monitor con maggior risoluzione e una maggior definizione quindi, i parametri che più avanti andrò a spiegare avranno più o meno effetto su alcuni modelli di Reflex rispetto che ad un'altra benché questi potrebbero montare lo stesso pannello LCD e sia gestito dal medesimo hardware.
Le caratteristiche in gioco che si differenziano nella resa di uno stesso monitor sono diverse e non voglio approfondire l'argomento in quanto ci dilungheremmo in tematiche ben più profonde che esulano da questo articolo ma per intendersi un monitor da 3 pollici di una D90 da 920.000 pixel non avrà la stessa resa di un monitor di una D3 a pari caratteristiche.

Ma andiamo indietro di qualche anno....

Le prime reflex digitali come una Nikon D100 o una D70 montavano dei piccolissimi schermi che riproducevano immagini con colori quasi psichedelici senza dettaglio e questo ha fatto si che ci abituasse a non prendere assolutamente in considerazione quello che vedevamo a monitor ma ci limitavamo al solo controllo dell'istogramma per valutarne l'esposizione.

Bene! Oggi per fortuna questo è solo un lontano ricordo, ma nonostante tutto sono in molti ancora a non fidarsi dei loro visori venendo meno a quella sicurezza necessaria durante la ripresa e affidandosi sempre più a ciò che l'immagine può diventare davanti ad un PC.
Non è sempre così!

Nessun Miracolo.....


Le due immagini sopra mostrano come lo stesso file può prendere o non prendere vita.
Mettendomi nei panni del meno esperto e dovessi scattare una foto come quella di sinistra è palese che il pensiero è rivolto subito al mio scatolone a casa fatto da cpu, hard disk, monitor, calibratori e una variegata fornitura di software che mi consentiranno di riprodurre fedelmente ciò che il mio occhio ha visto ma che in realtà la macchina non è stata in grado riprodurre.
Non sottovalutiamo anche le zone in ombra perché la dove non avremmo una corretta illuminazione inevitabilmente utilizzeremo (per chi ne è provvisto) di illuminatori ausiliari per schiarirle.......siamo sicuri che in realtà la luce non sia già sufficiente?
Ecco che il più delle volte vediamo nel web immagini fantastiche abbruttite da interventi in fase di scatto o da post produzioni aberranti.


Nei due ritagli si vede molto bene come la mancanza di un controllo sul colore sottoesponga le zone in ombra ma attenzione, nel caso dell'immagine che vediamo sopra oltre a non essere stato utilizzato il controllo D-Lighting (funzione che permette di recuperare le ombre perse) non è stato utilizzato nessun illuminatore ausiliario.
Se solo avessi voluto schiarire la parte tra le ali e le zampe del Gasteruption assectator con un flash, inevitabilmente avrei la luce riflessa per la particolarità stessa della superficie riflettente delle ali.

IMPOSTIAMO I PARAMETRI

Purtroppo, non avendo la possibilità di mettervi a disposizione la schermata dei controlli colore di ogni singola marca di reflex, potrete prendere come riferimento le voci che verranno elencate e per chi usa Canon il rapporto della scala è di 1 a 2 rispetto a Nikon ovvero: dovrà muovere il cursore di due tacche per avere all'incirca lo stesso effetto.
Le voci su cui agiremo sono la Nitidezza, il contrasto la Saturazione e la Tonalità stando attenti a quest'ultimo sul colore che predomina sullo sfondo in quanto, la Tonalità agirà sui toni rossi e verdi quindi se ipoteticamente avete una foto dove il rosso predomina porterete il cursore in posizione positiva e viceversa se il colore predominante è il verde lo porterete sul negativo ma se volete esaltare ulteriormente uno dei due colori muovere il cursore nella posizione contraria a quanto ho descritto.
Prima di tutto agire sul controllo nitidezza portandolo ad un valore da +5 massimo +6.
Attenzione a non esagerare perché altrimenti per quelle riprese dove siamo obbligati ad alzare gli ISO provocherebbe "sommato al rumore degli alti ISO" molta grana.
Adesso impostare il contrasto a +1, questo parametro ci consente di avere una maggior rotondità delle superfici e una maggior marcatura dei profili così da percepire una tridimensionalità più piacevole.
La luminosità lasciamola a 0
Ora portare il cursore della saturazione a +1, anche in questo caso fate attenzione a non esagerare. Questo comando serve per vivacizzare i colori e renderli più brillanti ma abusare di questa funzione, sommato ad un maggior contrasto, esalterebbe a tal punto i colori tanto da peggiorare il suo rendimento.
La Tonalità. Come avevo accennato prima sarà l'unico comando che in base alle situazioni che vi ritroverete dovrà essere variato anche se sinceramente ad oggi sono state solo due le occasioni che sono dovuto intervenire. Impostarlo su +1.

CONCLUSIONI

Finito di impostare le vostre regolazioni dovrete avere un identico schema come quello a sinistra.
Per chi ha una Nikon D200 o D300, modelli superiori o professionali può salvare le impostazioni rinominando a proprio piacere il controllo colore con l'apposito comando Gestisci Controllo Immagine e richiamarlo quando più vi fa comodo.
Adesso sarete in grado di produrre immagini con colori più accattivanti ricche di bellissime sfumature.
Per avere una resa migliore vi consiglio di utilizzare queste impostazioni quando la luce ambiente è morbida e diffusa come le prime luci del mattino o la sera al tramonto.

Articolo scritto e gentilmente concesso da Simone Tossani

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