La stampa in digitale: sistemi di stampa, la scelta della stampante e dei consumabili ( stampare foto )

La stampa in digitale, sistemi di stampa:

Nel momento in cui scattiamo una foto il nostro pensiero è quello di ottenere una bella immagine e riprodurla. S’inizia con l’osservare la scena ed il soggetto, la luce, la composizione, oppure congelare quell’attimo irripetibile con un semplice click. Il passo successivo è lo sviluppo della pellicola o il trasferimento dei dati registrati dal sensore (Jpeg o Raw) in un programma dedicato sul Pc, da questo momento abbiamo a disposizione l’occorrente per visualizzare e stampare i nostri capolavori.

Un paio di anni fa l’unico sistema per ottenere una fotografia era la camera oscura, oggi con l’avvento dell’informatica ed il digitale le cose sono cambiate, un laboratorio fotografico in meno di mezz’ora, il tempo di un caffè, ti riconsegna le stampe.

Partendo da due sistemi di registrazione, pellicola o sensore, il laboratorio non fa altro che: scansionare nel primo caso e quindi convertire un negativo in formato digitale e nel secondo copiare il formato file (Jpeg o Tiff) da una scheda di memoria od anche da un Cd – Dvd. Quindi se scattiamo con la classica pellicola e decidiamo di non portare a termine l’intero ciclo, fino alla stampa nel metodo tradizionale della camera oscura, spezziamo l’anello dell’intero ciclo.
Sono i tempi che cambiano e con essi anche i sistemi ed i metodi.
Il prodotto finito, stampa, può essere ottenuto in diversi modi, da quello dei laboratori professionali, mini laboratori a quelli “casalinghi”.
Facciamo una carrellata dei sistemi usati, tralasciando gli apparati professionali dei laboratori, dove le stampe vengono ottenute con tecnologie diverse, dal laser alla matrice di diodi fino alla stampa per sublimazione e con attrezzature da decine o centinaia di migliaia di euro. Andiamo ad affrontare i sistemi di stampa alla nostra portata, ovvero tramite una stampante domestica (chi non la possiede?).
Questa è la periferica tra le più comuni, esistono più di un tipo, le più usate per le immagini sono:

La Laser: usata principalmente negli uffici per testi e grafici, quelle a colori sono in grado di affiancare al testo anche immagini. Sono molto veloci, ma con una bassa qualità, mancano di sfumature nei colori, la causa è dovuta al metodo con cui distribuiscono l’inchiostro a secco, toner, tramite elettricità statica.

Stampante a Sublimazione: non possiede inchiostri ma un film contenente pigmenti con i relativi colori, essi agiscono sotto l’azione di una testina in grado di trasferire differenti quantità di calore, più esso è alto, maggiore è la quantità di colore trasferito, in questo modo si ottengono le sfumature. Le stampanti a sublimazione hanno una buona resa, come avevamo accennato, l’unico difetto è il costo sia della macchina che dei consumabili.

Stampanti a Getto d’inchiostro ( Ink-jet ): attualmente sono le più diffuse ed usate nel campo della stampa fotografica casalinga.
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un continuo sviluppo tecnologico di questo sistema, in passato venivano usate, principalmente per affiancarle alle più costose laser, oggi sono l’alternativa alla stampa fotografica. E’da chiarire che la qualità la fa anche il prodotto che si usa e non di poco. Fermarsi a giudicare un lavoro ottenuto da una stampante di pochi euro è riduttivo, non occorrono neanche grossi investimenti per ottenere ottimi risultati pari se non superiori a quelli di molti laboratori, dal nome si intuisce che sono fornite di inchiostro, contenuto in tanichette di plastica (cartucce) che possono essere separate per colore, oppure inserite in un unico corpo, in quest’ultimo caso se termina uno solo dei colori bisogna sostituire tutto il caricatore.
L’inchiostro viene sparato sul foglio di carta attraverso microscopici fori, misurati in picolitri. Si raggiungono attualmente 20.000 gocce per millimetro quadro, dunque un’elevata microscopicità e precisione.
L’inchiostro viene espulso tramite delle testine, i sistemi sono due: Piezoelettrica e Bubbole-jet (bolla termica) entrambi sono validi.

Il primo sfrutta i cristalli piezoelettrici che al passare della corrente vibrano e spruzzano l’inchiostro sul foglio, la prima casa costruttrice ad usarla è stata la Epson.
Il secondo a bubble-jet (HP e Canon), spara l’inchiostro sul foglio per mezzo di un elemento termico, attivato elettricamente, che riscaldandosi, gonfia la goccia e scoppia attraverso l’ugello.

Questa è una panoramica dei mezzi oggi a disposizione per ottenere una stampa, è un’evoluzione che siamo portati a seguire. Conoscere i metodi e capire come funzionano può essere utile.

Dopo aver visto i vari sistemi usati per la stampa nel digitale, passiamo ai materiali: gli inchiostri e le carte, chiamati più comunemente consumabili.

Per una questione di praticità tratteremo esclusivamente il sistema ink-jet (getto d’inchiostro), esso è il metodo più diffuso nella stampa in proprio, ha il miglior rapporto qualità prezzo. Le case costruttrici puntano molto su di esso e questo a conferma delle continue uscite di macchine nuove, sempre più aggiornate.

Al momento dell’acquisto della stampante è il caso di valutare molto attentamente cosa vogliamo, cosa intendiamo ottenere e a che costi.
Necessitiamo di una stampante di uso esclusivamente fotografico o ci basta una generica?
Perché una vera e propria fotografica non ci permette di stampare correttamente un documento Word, la resa è pessima, i neri sono grigi.
Altra decisione, il formato.
Esistono in commercio dalle più piccole che possono stampare il classico 10x15, passando alla più classica A4, fino alla A0, molte permettono di montare un rullo per i formati panoramici.
Queste sono valutazioni non sempre prese in considerazione. Un fotoamatore evoluto che intende entrare nel mondo della stampa digitale o la vuole affiancare a quella della camera oscura, la camera chiara, necessita di un prodotto medio alto con costi medio alti, rivolgendosi a prodotti in grado di soddisfare le proprie esigenze. I prezzi medi di questi prodotti si aggirano intorno agli € 800,00, per un formato A3+ stampa fogli fino ad una misura di cm32,9x48,3. A chi invece vuole un prodotto entry level, è consigliabile una A4, che arriva ad una misura massima di stampa cm 21 x 29.7, questi prodotti li troviamo intorno agli € 250.00.

Nella scelta della stampante dobbiamo tenere presente un altro aspetto, con che tipo di inchiostro vogliamo lavorare, a pigmenti oppure a base d’acqua?
Fino a poco tempo fa i secondi restituivano sfumature superiori, ma con l’inconveniente della labilità, in effetti sono molto delicati se vengono a contatto con l’acqua. L’unico sistema per proteggerli da questi agenti è quello di plastificare le stampe oppure incorniciarli a vetro. Inconveniente che non presentano gli inchiostri a pigmenti, derivanti da terre. I nuovi inchiostri prodotti da un paio d’anni dalla Epson gli Ultracrome K3 (K3 sta ad indicare che sono dotate di tre gradazioni di neri), restituiscono anche quelle sfumature di cui mancavano. Anche le altre case costruttrici adesso usano gli inchiostri a pigmenti, a vantaggio non solo della stabilità, ma anche della durata indicata dalle case. Qualcuna arriva ad assicurare una stabilità di 200 anni, se la stampa viene protetta dagli agenti esterni (luce ed aria), in base ai test di laboratorio.

Le stampanti variano anche in base alla quantità di colori che alloggiano. Partiamo da un minimo di quattro, RGB (Rosso, verde, blu e nero) chiamate in quadricromia, fino ad arrivare alle ultime con 10 colori. Esse hanno maggiori sfumature avendo dei colori intermedi di tonalità più chiare, es. Magenta e Magenta chiaro, Ciano e Ciano chiaro, in più, cosa ancora più importante almeno tre neri di diversa gradazione, Nero, Nero chiaro e nero chiaro chiaro. Quest’ultimi servono per la stampa in bianco e nero, dov’è sempre in agguato il pericolo metamerismo (diversa percezione di tonalità col cambiamento delle fonti luminose) poco avvertibile sui grigi scuri e molto scuri e, invece, molto di più su quelli chiari e chiarissimi. Effetto comune alle stampanti che usano inchiostri a colori, alternativa è usare inchiostri ai pigmenti di carbone, che sostituiscono totalmente le cartucce dei colori con quelle di diverse sfumature di grigi. Uno dei maggiori produttori è la Piezography.
Attenzione ad usare inchiostri compatibili, le case costruttrici delle stampanti non riconoscono eventuali rotture.

Le carte hanno l’altro compito non meno importante nella stampa. La loro qualità non è da trascurare di pari agli inchiostri. Anche se essa non provoca danni, non venendo a contatto diretto con gli ugelli delle testine che sparano le gocce sul foglio bisogna sceglierla con cura. Possiamo usare le più svariate superfici che il mercato ci mette a disposizione: lucide, opache, adesive e perfino tessuti; l’unico limite è lo spessore che viene consigliato dal marchio della stampante.

La carta fotografica è costituita da uno strato di materiale semipermeabile che permette all’inchiostro di penetrare all’interno del foglio, se l’inchiostro sparato dalle testine si spande troppo avremo poca nitidezza dell’immagine altrimenti se la superficie e troppo impermeabile l’inchiostro non asciuga a sufficienza.
E’ consigliabile sperimentare più prodotti e una volta trovato quello che più ci gratifica fare tutte le prove possibili, in modo da conoscerlo al meglio.
Con due tipi di carte, la glossy e la matte, riusciamo a far fronte a tutte le nostre esigenze. La glossy la si può usare nelle stampe a colori, con la sua superficie lucida da brillantezza. La matte è indicate nel bianco e nero, la sua superficie opaca restituisce meglio le sfumature di grigio.

Articolo scritto da Mario, preso a questo link

p.s.

Consiglio di leggere anche questi 2 articoli:

- Stampa e scansione: Punti, pixel e dpi

- Come stampare foto, risoluzione e dpi per stampe di qualità

DOVE ACQUISTARE FOTOCAMERE, OBIETTIVI, ACCESSORI E LIBRI

A mio parere Il sito più sicuro e con le offerte più vantaggiose anche per gli acquisti online di materiale fotografico è Amazon.it, famoso per la sua assoluta affidabilità, state sicuri che se comprate il prodotto arriverà in poco tempo e in condizioni perfette a casa vostra!

Post più popolari

Corso di Fotografia Digitale online gratuito

Canon o Nikon? Nikon vs Canon - La migliore Reflex è...

I migliori manuali di fotografia per imparare la tecnica fotografica

Tutorial per Photoshop tecniche avanzate di Fotoritocco Professionale

Facebook concorso fotografico nazionale gratuito a premi, tema "la fotografia di viaggio", dall'1 al 30 novembre 2016