Stampa e scansione: Punti, pixel e Dpi

Per capire bene di cosa parliamo quando ci occupiamo di stampa, scansione e trattamento di immagini è bene avere chiari alcuni concetti legati al modo di rappresentazione dell'immagine tramite un sistema elettronico.

In un qualsiasi sistema digitale (che sia la stampante domestica, uno scanner, il monitor o anche un software di fotoritocco o altro) un'immagine è sempre costituita da un insieme ordinato di singoli punti individuati da un sistema di coordinate per localizzarli e rappresentarli correttamente.

Oltre che dalle coordinate spaziali, questi singoli punti immagine sono caratterizzati anche dalla giusta informazione colore secondo il classico schema RGB, dove per ogni canale colore viene indicato il valore che, miscelato con gli altri canali, ci fornirà il colore finale di quel punto.

Nell'immagine seguente vediamo facilmente chiarito questo concetto: alle coordinate X=5,03 e Y=20,02 troviamo un punto con valori di R:150 G:141 B:198 cioè il violetto che effettivamente è ( infatti il valore di blu è il più alto della terna, seguito dal rosso che gli conferisce la tonalità violacea tendente al magenta ).

Quando il singolo punto cosi' individuato viene rappresentato a video (oppure viene acquisito da un singolo fotodiodo della nostra macchina fotografica), viene chiamato pixel, il pixel quindi altro non è che l'elemento unitario di rappresentazione o di acquisizione di un'immagine digitale, completo di coordinate e valori RGB.

In fotografia digitale, si parla di capacità dei sensori in termini di Megapixel, che diavolo vuol dire? L'indicazione dei Megapixel altro non è che l'indicazione di quanti pixel totali ci sono sul sensore della fotocamera , a prescindere dalla loro disposizione e geometria. Un sensore con 3000 pixel disposti orizzontalmente e 2000 pixel disposti verticalmente avrà un totale di 3000x2000=6 milioni di pixel, cioè 6 Megapixel.

Attenzione, una fotocamera con un sensore quadrato da 2450x2450 pixel sarà analogamente una fotocamera da 6 Megapixel, quindi l'indicazione dei Megapixel in realtà ci fornisce un'indicazione molto generica circa il sensore.

L'indicazione dei Megapixel non deve poi essere confusa con i Megabyte dell'immagine: se i Megapixel ci danno comunque un'informazione circa il numero di punti che costituisce la nostra immagine, i Megabyte ci indicano solo quanto spazio questa immagine occupa sui supporti di memoria, questa informazione però dipende strettamente dal modo in cui l'immagine viene memorizzata, il formato, la profondità colore, l'eventuale compressione sono tutti elementi che fanno cambiare radicalmente la dimensione in Megabyte dell'immagine, la stessa immagine da 6 Megapixel in formato TIFF non compresso potrebbe essere da 8/10 Megabyte oppure da 1 Megabyte in formato Jpeg compresso.

Compreso il concetto di punti e pixel aggiungiamo una nuova variabile: la risoluzione.
La risoluzione è un parametro chiave della rappresentazione fotografica e, partendo dal concetto di punto e pixel, aggiunge la componente spaziale, cioè indica quanti di questi punti troviamo nell'unità di spazio. Rimane da definire l'unità di spazio...

Comunemente si fa riferimento alla risoluzione in termini di Megapixel assumendo come unità di spazio il sensore nella sua interezza, infatti spesso si sente e si legge che una fotocamera, compatta o reflex che sia, ha una risoluzione di 8 Megapixel, in realtà la definizione è impropria, utile solo come semplificazione, poichè i sensori hanno dimensioni fisiche molto differenti tra di loro. Viceversa, quando si parla di Dpi, abbiamo una corretta e completa misura di risoluzione visto che nell'unità di misura viene introdotta come dimensione spaziale il pollice.
Dpi significa letteralmente "Punti per pollice", cioè quanti punti immagine ci sono in un pollice, nel sistema metrico decimale indica quindi quanti punti immagine troviamo ogni 2,54 cm visto che 1 pollice = 2,54 cm.

Usando una fotocamera digitale possiamo tralasciare di preoccuparci della risoluzione in larga parte del processo di ottimizzazione dell'immagine e prestarvi attenzione solo al termine del processo, quando dovremo destinare l'immagine alla stampa o alla pubblicazione su web, non cosi' se viceversa operiamo un'acquisizione da scanner, in tal caso la risoluzione diventa il primo aspetto di cui dovremo preoccuparci.

Rimandando ad articoli successivi le problematiche relative alla risoluzione, terminiamo l'introduzione con il concetto di risoluzione di stampa: comunemente una stampa di qualità fotografica viene fatta a circa 300 Dpi, cioè dovremo disporre di 300 punti singoli e definiti completamente (coordinate e colore) per ogni 2,54 cm di stampa che vogliamo ottenere.

Questa risoluzione viene considerata fotografica perché al di sopra di questo valore l'occhio umano non è in grado di cogliere maggiore dettaglio, quindi avere una stampa da 600 Dpi non aggiunge nulla alla nostra immagine che noi possiamo concretamente percepire ( anche qui va fatta una precisazione, una stampante ad alta risoluzione, nell'ordine dei 4800 Dpi, continua ad avere senso non perché stamperemo a 4800 Dpi la nostra immagine ma perché il singolo punto colore della nostra immagine sarà ottenuto per mescolanza e prossimità di una serie di microgocce di inchiostro ancora più piccole, una stampante ad 8 colori che dovrà stendere una, due o tre gocce per colore riporta la risoluzione complessiva facilmente ai 300 Dpi necessari e sufficienti ).

In realtà ottime stampe si possono ottenere anche a risoluzioni più basse e la risoluzione sufficiente va a dipendere strettamente dalla distanza di osservazione: se stampiamo una fotografia larga un metro ed alta 70cm saremo costretti a guardarla da almeno 1,2 metri di distanza altrimenti ne perderemmo la visione d'insieme, ora avere una risoluzione da 300 Dpi su tale immagine sarebbe relativamente inutile, nessuno sarebbe in grado di percepire dettagli così fini da 1,2 metri di distanza, pertanto in questi casi è possibile abbassare la risoluzione pur mantenendo una buonissima percezione nell'osservazione, vi sembra strano? Un monitor per computer lavora a risoluzioni tra i 72 ed i 96 Dpi, lo osserviamo da 70/80 cm di distanza e non percepiamo la trama, un televisore Full HD di ultima generazione da 42 pollici lavora tra i 38 ed i 42 Dpi, lo osserviamo da 1,5/2 metri di distanza e non ne percepiamo la trama.

Naturalmente accorciando la distanza di osservazione la mancanza di ulteriore dettaglio diventa percepibile, ma si perde la visione d'insieme, del resto se osserviamo da vicino un manifesto 3x6 il retino di stampa è davvero evidente, ma di questo avremo modo di parlarne... 

Articolo realizzato da Attilio del forum di fotografare.com

DOVE ACQUISTARE FOTOCAMERE, OBIETTIVI, ACCESSORI E LIBRI

A mio parere Il sito più sicuro e con le offerte più vantaggiose anche per gli acquisti online di materiale fotografico è Amazon.it, famoso per la sua assoluta affidabilità, state sicuri che se comprate il prodotto arriverà in poco tempo e in condizioni perfette a casa vostra!

Post più popolari

Corso di Fotografia Digitale online gratuito

Canon o Nikon? Nikon vs Canon - La migliore Reflex è...

I migliori manuali di fotografia per imparare la tecnica fotografica

Tutorial per Photoshop tecniche avanzate di Fotoritocco Professionale

Facebook concorso fotografico nazionale gratuito a premi, tema "la fotografia di viaggio", dall'1 al 30 novembre 2016