giovedì 30 settembre 2010

Eve Arnold - Maestri della Fotografia

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Eve Arnold nasce nel 1913 a Filadelfia e vive a Londra dal 1961.

E' una dei fotografi dell'agenzia Magnum Photos dal 1957 e nel 1995 è stata eletta "Master Photographer".

Dopo essersi trasferita a Londra viaggia come fotoreporter in Cina, Egitto, Afghanistan e in Unione Sovietica.

Particolarmente famose sono le sue foto su Marlene Dietrich e Marilyn Monroe.
Le foto scattate a quest'ultima furono realizzate fra il 1955 e il 1960 sia a colori che in bianco e nero.

In questo video che ho trovato su YouTube possiamo goderci alcune delle foto di questa grande fotografa.



Il suo portfolio possiamo trovarlo sul sito dell'agenzia Magnum a questo link: Eve Arnold Portfolio

Sempre sul sito dell'agenzia Magnum è presente la sua biografia, il link è questo: Eve Arnold Biography
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martedì 28 settembre 2010

Man and the Sea - Quejas o la Maja y el Ruisenor - Marco Crupi Photography

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Per una corretta visualizzazione impostare il video in HD da 720p in su. Man and the Sea - L'uomo e il mare.

Fotografie di Marco Crupi

Musica: Michel Block - Quejas o la Maja y el Ruisenor



Poesia di Charles Baudelaire - L'uomo e il mare

Uomo libero, sempre tu amerai il mare!
Il mare è il tuo specchio: contempli dalla riva,
nell'infinito accavallarsi delle onde il tuo spirito
non meno profondo, non meno amaro.

Ti compiaci a tuffarti entro la tua propria immagine;
tu l'abbracci con gli occhi e con le braccia,
e il tuo cuore si distrae alle volte dal suo battito
al rumore di questo lamento indomabile e selvaggio.

Siete entrambi a un tempo tenebrosi e discreti:
uomo, nessuno ha mai misurato la profondità dei tuoi abissi;
mare, nessuno conosce le tue ricchezze segrete,
tanto siete gelosi di conservare il vostro mistero.

E tuttavia sono innumerevoli secoli
che vi combattete senza pietà né rimorsi,
talmente amate la carneficina
e la morte, eterni lottatori, fratelli.



Tutte le mie fotografie le potete vedere nella mia galleria fotografica su Facebook a questo link: http://www.facebook.com/pages/Marco-Crupi-Photography/104199312967324
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lunedì 27 settembre 2010

Richard Avedon - Maestri della Fotografia

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Richard Avedon (New York, 15 maggio 1923 – San Antonio, 1º ottobre 2004) è stato un fotografo e ritrattista statunitense.

Lavorò in vari campi, dal reportage alla moda, dagli orfani di Danang durante la guerra del Vietnam ai ritratti di Marilyn Monroe, Brigitte Bardot o Sophia Loren; rimarrà celebre per i suoi innumerevoli ritratti in bianco e nero. La sua carriera di fotografo comincia nella Marina mercantile: assegnato alle autopsie e alle foto d'identità, scatta dei ritratti dei suoi compagni di camerata. Nel 1944 si unisce al gruppo della rivista di moda Harper's Bazaar, nel quale resterà dodici anni cambiando la foto di moda collocando le modelle, solitamente irrigidite nella posa, per strada o in locali notturni.

In seguito lavora per Vogue, Life, Gianni Versace, Calvin Klein e Clairol e si specializza nel realizzare ritratti. Nel 1974 espone al museo d'arte moderna di New York (MOMA) alcuni ritratti di suo padre divorato dal cancro. L'artista collabora alle riviste più prestigiose come The New Yorker e Rolling Stone. Realizza l'edizione 1997 del prestigioso calendario Pirelli.(Fonte Wikipedia)

E qui gustiamoci alcune delle fotografie di Richard Avedon, ho trovato questo video su YouTube per fortuna senza musica (se il video non fosse funzionante fatemelo sapere scrivendo un commento).



La fotografia più celebre di Richard Avedon è Dovima con elefanti, Abito da sera di Dior, Cirque d'Hiver, Parigi, agosto 1955 la potete vedere sul sito della THE RICHARD AVEDON FOUNDATION a questo link http://www.richardavedon.com/ (la prima foto che appare appena entrati nel sito).

Ho trovato su YouTube un documentario su questo grande maestro della fotografia, vi posto la prima parte del video (alla fine del video potete passare alla seconda parte, il documentario è diviso in 9 parti).
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venerdì 24 settembre 2010

Ansel Adams - Maestri della Fotografia

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English Version:
Ansel Adams - Masters of Photography

Ansel Easton Adams (San Francisco, 20 febbraio 1902 – Carmel-by-the-Sea, 22 aprile 1984) è stato un fotografo statunitense.

Famoso per le sue foto in bianco e nero di paesaggi dei parchi nazionali americani (tra cui lo Yosemite National Park) e come autore di numerosi libri di fotografia, compresa la sua trilogia di manuali di tecnica (The Camera, The Negative e The Print). È stato tra i fondatori dell'associazione Gruppo f/64 insieme ad altri maestri come Edward Weston, Willard Van Dyke e Imogen Cunningham.

Una piccola curiosità che pochi conoscono, le fotografie che vedete qui in basso sono in bianco e nero, ma Ansel Adams scattava anche a colori! Potete vedere le sue fotografie a colori a questo link: Ansel Adams in Color - la fotografia a colori di uno dei geni del paesaggio

Dopo questa piccola biografia sulla vita di Ansel Adams passiamo ad ammirare le sue fotografie e conosciamo la loro storia.

The Tetons - Snake River
Snake River - Ansel Adams
La fotografia al servizio della natura, con questa famosa fotografia (che fa parte di una serie) Ansel Adams salvò il King Canyon.

Nel 1936 egli portò le sue foto a Washington e fece in modo che il King Canyon in California venisse preservato e salvato. Ebbe successo nel suo intento e il King Canyon venne dichiarato parco nazionale.

Il Minarets Wilderness nell'Inyo National Forest venne ribattezzato Ansel Adams Wilderness nel 1984 in suo onore. Il monte Ansel Adams, una cima di 3.584 metri nella Sierra Nevada, prese il nome da lui nel 1985.
Sierra Nevada 1944
Sierra Nevada, 1944 - Ansel Adams
Come ho già detto Ansel Adams è uno dei fondatori del gruppo F-64, questo gruppo predilige un tipo di fotografia caratterizzata dalla massima profondità di campo e accuratezza dei dettagli.
Osservate questo scatto di Ansel Adams chiamato Rosa su legno galleggiante.

Rosa su legno galleggiante
Rosa su legno galleggiante - Ansel Adams
Zabriskie Point, Valle della Morte
Zabriskie Point - Ansel Adams
Canyon de Chelly, monumento nazionale, Arizona
Canyon de Chelly - Ansel Adams
Adams ha inventato il sistema zonale (sistema a zone), una tecnica che permette ai fotografi di trasporre la luce che essi vedono in specifiche densità sul negativo e sulla carta ottenendo così un controllo migliore sulle fotografie finite, in pratica permette di determinare il tempo di posa e di sviluppo consentendo una migliore gradazione delle componenti del grigio. Adams è anche stato un pioniere dell'idea di visualizzazione (che spesso chiamava 'previsualizzazione', sebbene più tardi ammise che questo termine fosse ridondante) della stampa finita basata sui valori di luce misurati nella scena che viene fotografata.
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Il controllo colore

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Perché impostare i parametri del controllo colore se possiamo farlo anche dopo?

Quante volte vi siete sentiti fare questa domanda o quante volte magari l'avete fatta voi?

Sbagliato?

Assolutamente no, sempre che siete intenzionati a non sfruttare le potenzialità della vostra Reflex oltre chiaramente alle vostre capacità di fotografo evidenziando invece quello del photoeditor.

Sebbene scattare in Raw, ci consenta, con appositi programmi di intervenire successivamente cambiando alcuni parametri è anche vero che scattare variando alcuni controlli del colore direttamente dalla macchina ci evita oltre a dover passare minuti preziosi davanti ad un Personal Computer, di godere di alcuni accorgimenti che oggi gli stessi monitor delle Reflex ci permettono di valutare in tutta tranquillità, inoltre non pensiate che utilizzare i controlli colore in macchina vi renda meno professionali rispetto ad una gestione in toto sul vostro computer.

Vediamo di capire il perché.

Prima di tutto una premessa è d'obbligo.

Oggi le fotocamere sono equipaggiate di monitor con maggior risoluzione e una maggior definizione quindi, i parametri che più avanti andrò a spiegare avranno più o meno effetto su alcuni modelli di Reflex rispetto che ad un'altra benché questi potrebbero montare lo stesso pannello LCD e sia gestito dal medesimo hardware.
Le caratteristiche in gioco che si differenziano nella resa di uno stesso monitor sono diverse e non voglio approfondire l'argomento in quanto ci dilungheremmo in tematiche ben più profonde che esulano da questo articolo ma per intendersi un monitor da 3 pollici di una D90 da 920.000 pixel non avrà la stessa resa di un monitor di una D3 a pari caratteristiche.

Ma andiamo indietro di qualche anno....

Le prime reflex digitali come una Nikon D100 o una D70 montavano dei piccolissimi schermi che riproducevano immagini con colori quasi psichedelici senza dettaglio e questo ha fatto si che ci abituasse a non prendere assolutamente in considerazione quello che vedevamo a monitor ma ci limitavamo al solo controllo dell'istogramma per valutarne l'esposizione.

Bene! Oggi per fortuna questo è solo un lontano ricordo, ma nonostante tutto sono in molti ancora a non fidarsi dei loro visori venendo meno a quella sicurezza necessaria durante la ripresa e affidandosi sempre più a ciò che l'immagine può diventare davanti ad un PC.
Non è sempre così!

Nessun Miracolo.....


Le due immagini sopra mostrano come lo stesso file può prendere o non prendere vita.
Mettendomi nei panni del meno esperto e dovessi scattare una foto come quella di sinistra è palese che il pensiero è rivolto subito al mio scatolone a casa fatto da cpu, hard disk, monitor, calibratori e una variegata fornitura di software che mi consentiranno di riprodurre fedelmente ciò che il mio occhio ha visto ma che in realtà la macchina non è stata in grado riprodurre.
Non sottovalutiamo anche le zone in ombra perché la dove non avremmo una corretta illuminazione inevitabilmente utilizzeremo (per chi ne è provvisto) di illuminatori ausiliari per schiarirle.......siamo sicuri che in realtà la luce non sia già sufficiente?
Ecco che il più delle volte vediamo nel web immagini fantastiche abbruttite da interventi in fase di scatto o da post produzioni aberranti.


Nei due ritagli si vede molto bene come la mancanza di un controllo sul colore sottoesponga le zone in ombra ma attenzione, nel caso dell'immagine che vediamo sopra oltre a non essere stato utilizzato il controllo D-Lighting (funzione che permette di recuperare le ombre perse) non è stato utilizzato nessun illuminatore ausiliario.
Se solo avessi voluto schiarire la parte tra le ali e le zampe del Gasteruption assectator con un flash, inevitabilmente avrei la luce riflessa per la particolarità stessa della superficie riflettente delle ali.

IMPOSTIAMO I PARAMETRI

Purtroppo, non avendo la possibilità di mettervi a disposizione la schermata dei controlli colore di ogni singola marca di reflex, potrete prendere come riferimento le voci che verranno elencate e per chi usa Canon il rapporto della scala è di 1 a 2 rispetto a Nikon ovvero: dovrà muovere il cursore di due tacche per avere all'incirca lo stesso effetto.
Le voci su cui agiremo sono la Nitidezza, il contrasto la Saturazione e la Tonalità stando attenti a quest'ultimo sul colore che predomina sullo sfondo in quanto, la Tonalità agirà sui toni rossi e verdi quindi se ipoteticamente avete una foto dove il rosso predomina porterete il cursore in posizione positiva e viceversa se il colore predominante è il verde lo porterete sul negativo ma se volete esaltare ulteriormente uno dei due colori muovere il cursore nella posizione contraria a quanto ho descritto.
Prima di tutto agire sul controllo nitidezza portandolo ad un valore da +5 massimo +6.
Attenzione a non esagerare perché altrimenti per quelle riprese dove siamo obbligati ad alzare gli ISO provocherebbe "sommato al rumore degli alti ISO" molta grana.
Adesso impostare il contrasto a +1, questo parametro ci consente di avere una maggior rotondità delle superfici e una maggior marcatura dei profili così da percepire una tridimensionalità più piacevole.
La luminosità lasciamola a 0
Ora portare il cursore della saturazione a +1, anche in questo caso fate attenzione a non esagerare. Questo comando serve per vivacizzare i colori e renderli più brillanti ma abusare di questa funzione, sommato ad un maggior contrasto, esalterebbe a tal punto i colori tanto da peggiorare il suo rendimento.
La Tonalità. Come avevo accennato prima sarà l'unico comando che in base alle situazioni che vi ritroverete dovrà essere variato anche se sinceramente ad oggi sono state solo due le occasioni che sono dovuto intervenire. Impostarlo su +1.

CONCLUSIONI

Finito di impostare le vostre regolazioni dovrete avere un identico schema come quello a sinistra.
Per chi ha una Nikon D200 o D300, modelli superiori o professionali può salvare le impostazioni rinominando a proprio piacere il controllo colore con l'apposito comando Gestisci Controllo Immagine e richiamarlo quando più vi fa comodo.
Adesso sarete in grado di produrre immagini con colori più accattivanti ricche di bellissime sfumature.
Per avere una resa migliore vi consiglio di utilizzare queste impostazioni quando la luce ambiente è morbida e diffusa come le prime luci del mattino o la sera al tramonto.

Articolo scritto e gentilmente concesso da Simone Tossani

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mercoledì 22 settembre 2010

I migliori siti web di Fotografia

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I migliori siti web di fotografia tra blog, forum e canali Youtube di fotografia e post produzione.

In giro per il web ci sono una mole enorme di siti web di fotografia, in questi 4 anni di vita da Blogger Fotografo ne ho girati parecchi, molti di voi mi hanno spesso chiesto dove poter trovare altro materiale inerente il mondo della fotografia su internet, in questo articolo la mia risposta.

Lista dei migliori blog di fotografia:

Marco Crupi Blog Fotografico http://marcocrupifoto.blogspot.com/

La Fotografia a 360° una raccolta completa di Tecniche fotografiche, Tutorial per Photoshop, Articoli e video realizzati da fotografi professionisti su svariati argomenti dalla fotografia naturalistica alla fotografia in studio e Corsi di Fotografia e di Photoshop da livello base ad avanzato.



 

Fotografia: Parliamone! http://sandroiovine.blogspot.com/

Blog di Fotografia che non può mancare alla vostra lista dei preferiti, scritto da Sandro Iovine.


Digital Post Production.it http://www.digitalpostproduction.it/

Blog dedicato alla post produzione, l'autore del sito è Francesco Marzoli un bravissimo grafico che ha realizzato dei Tutorial per Photoshop davvero utilissimi.
Più in basso dove parlo dei canali YouTube troverete anche il suo.



Video tutorial su Photoshop, Dreamweaver, Illustrator, After Effects, Premiere e Fotografia digitale.

Test, prove e recensioni complete delle fotocamere digitali reflex Nikon, Canon, Olympus, Pentax, Sony, Leica e Rumors.



 
Questi sono i blog di fotografia che consiglio, ora passiamo ai forum di fotografia.

Forum di Fotografia che consiglio:

Forum di fotografia.it

Il miglior forum di fotografia del web, indipendente da qualsiasi rivista o azienda, creato da fotografi per i fotografi, sempre aperto a nuove proposte e al cambiamento!


I migliori Canali YouTube di fotografia:

Digital Post Production il canale di Francesco Marzoli 

Il canale YouTube del sito che vi ho presentato di sopra.




 
Una sconfinata lista di Tutorial video per Photoshop Luciano Boschetti Fotografo.






Photoshop e ancora Photoshop, perché di imparare non si finisce mai.





PlayerDue il canale di NomedSenkrad 

Video lezioni di fotografia digitale





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lunedì 20 settembre 2010

Lunghezza focale degli obiettivi, differenza fra zoom e ottica fissa

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PDF dell'articolo scaricabile QUI

Articolo di Claudia Rocchini per FOTOGRAFIA REFLEX - Agosto 2010

Parliamo di lunghezza focale degli obiettivi. Cosa cambia fra uno zoom e un’ottica a focale fissa? Quali sono le differenze di prospettiva e composizione?

Uno dei blablabla più ricorrenti tra fotoamatori “nati imparati” riguarda il confronto di prestazioni tra obiettivi a focale fissa e obiettivi zoom, quasi fosse una gara. Se ne parla prevalentemente per fattori qualitativi, con opinioni basate su parametri quali nitidezza, luminosità, velocità di messa a fuoco, distorsioni eccetera. Più raramente si discute di modalità compositive e relative differenze, se non in termini negativi riferiti ai presunti limiti di composizione degli obiettivi fissi, e le osservazioni più frequenti in merito tipo “Sono troppo lungo o troppo corto” oppure “I fissi danno più soddisfazioni in termini di qualità, ma tocca muoversi per ottenere l’inquadratura giusta” non sono quasi mai accompagnate da riferimenti sulle condizioni di ripresa, l’unica discriminante che forse potrebbe giustificare affermazioni così categoriche.

Per discutere con cognizione di causa si dovrebbe specificare di quale genere fotografico si sta parlando e in quale situazione ci si trova perché cambia molto sapere se si è in montagna sull’orlo di un burrone (e dunque limitati nei movimenti) oppure se si è in un prato alpino con infinite possibilità di azione. L’argomento principe a sostegno degli obiettivi zoom è che essendo dotati di molteplici escursioni focali vengono ritenuti più comodi perché “permettono di avvicinare e allontanare il soggetto inquadrato”. Punto. Ciò che stupisce è che quasi mai si parla di come cambia la prospettiva a seconda del tipo di focale scelta o subìta, come se questa variabile fosse ininfluente per la resa finale dello scatto. Da ciò si deduce che in moltissimi casi gli obiettivi zoom vengono considerati solo ed esclusivamente in base al fattore di ingrandimento senza che ci si ponga il problema di come funzionino tecnicamente né di conseguenza il loro corretto utilizzo. Durante una recente escursione naturalistica, un ragazzo con attrezzatura professionale, una reflex full frame con un tele da 300mm fisso luminosità f/2.8, era molto interessato alla mia attrezzatura, soprattutto all’obiettivo (un 70-200mm con duplicatore di focale): “Volevo prenderlo, ho scelto il 300mm per la qualità, ma lo voglio vendere perché con i fissi non mi trovo bene a comporre. Lo zoom è più comodo, non mi devo muovere e i risultati non cambiano”. Di fronte a simili castronerie, dette con molta convinzione, è inutile discutere. E poi avevo voglia di provare il suo obiettivo, così gli ho proposto di fare uno scambio con il mio e di valutare sul campo la resa.

Nella pagina a fianco e sopra, un Girifalco (Falco rusticolus), nato in cattività e ripreso alle Oasi
di Sant’Alessio (PV) durante una sessione di falconeria condotta da Roberto Mazzetti, maestro
falconiere. In priorità di diaframma, l’obiettivo fisso a 180mm con duplicatore mi è stato
molto utile nella composizione d’istinto sia nella fase di stallo sia durante la picchiata del falco.

Sotto, un Pellicano riccio (Pelecanus crispus) durante una planata prevista. E’ una foto sbagliata:
la scelta della modalità manuale e lo zoom 70-300mm a 170mm, utilizzato per il solo fattore
di ingradimento, hanno portato a evidenti errori compositivi e di esposizione
 Mi sono molto divertita a osservarlo fotografare perché già immaginavo il comportamento: infatti, anche in presenza di soggetti statici e con possibilità di avvicinarsi considerevolmente, si limitava a maneggiare il barilotto dello zoom alla ricerca della giusta inquadratura, senza mai muoversi dal punto in cui era: “Caspita quanto è comodo lo zoom! E se anche tu l’hai preferito al fisso un motivo ci sarà”. Il motivo, avrei potuto
rispondere, è solo la comodità di non dover portare con me troppi obiettivi, ma quando e se possibile uso lo zoom come se fosse un fisso. Invece ho preferito stimolarlo con domande ad hoc: “Ti sei mai chiesto perché sugli zoom sono riportate le lunghezze focali? A cosa dovrebbero servire visto che secondo te il barilotto serve solo per ingrandire o rimpicciolire i soggetti?”. E ancora: “Lo sai che zoomando cambia non solo l’inquadratura ma anche la focale e, di conseguenza, tutta la prospettiva?” E infine: “Non ti sfiora il dubbio che uno zoom, fermo restando che ci siano le condizioni di ripresa adatte, andrebbe usato come se fosse un fisso e l’unica differenza è che non sei costretto a cambiare obiettivo?”. E’ andato in crisi, senza sapere cosa rispondere. Gli ho proposto alcuni esercizi, basati sul cambio di focale e di distanza dal soggetto, adatti a verificare le variazioni della prospettiva. Tenendo come riferimento la stessa scena che aveva fotografato fino a quel momento (soggetto statico su sfondo distante) gli ho detto di ribaltare il suo approccio comportamentale, facendogli selezionare la focale desiderata prima di scattare e partendo da 70mm. Poi gli ho fatto impostare la focale a 135mm e visto che si voleva mantenere la stessa inquadratura e dimensione del soggetto, l’ho costretto ad allontanarsi. Infine, stesso procedimento a 200mm. Visionando i tre scatti, si è accorto che a 70mm era presente maggiore sfondo a una determinata prospettiva, a 135mm lo sfondo era più vicino e sembrava essercene di meno (effetto causato dall’inizio di compressione della prospettiva) mentre a 200mm addirittura sembrava essere tutt’uno con il soggetto perché la prospettiva veniva notevolmente compressa.

Tre esempi di scatti ottenuti utilizzando lo zoom alla massima escursione focale, 300mm, in tre modalità differenti: manuale, priorità di tempi e priorità di diaframma. Nelle foto dei martin pescatori e degli aironi (a sinistra) non avevo possibilità di avvicinarmi né di pensare alla composizione, dunque la scelta è stata obbligata. Viceversa nella foto del pappagallo in acrobazia a testa in giù (sopra), ho avuto sia il tempo di gestire in manuale le impostazioni della fotocamera sia di comporre la fotografia: mi è bastato attendere il momento giusto.
Vedendolo ancora perplesso e poco convinto, gli ho fatto l’esempio di quanto succede con le riprese cinematografiche: è la stessa differenza tra carrellata e zoomata, nel primo caso (obiettivo fisso) si ha sempre
la stessa focale ma avvicinandosi e allontanandosi cambia la prospettiva; nel secondo caso (obiettivo zoom) si ingrandisce via via l’immagine che si ha nel mirino perché variando la focale cambia anche la prospettiva. Lo stesso discorso vale per gli zoom grandangolari, l’unica differenza è che con focali corte avremo più soggetti nella scena con sfondo più visibile, ma il meccanismo non cambia. “Esistono zoom grandangolari?”, ha candidamente replicato il ragazzo, dimostrando la purtroppo diffusa equazione “zoom uguale ingrandimento uguale teleobiettivo”. Incuriosita, gli ho chiesto come mai, essendo palesemente agli inizi, avesse scelto un corredo professionale: “Mi permette di ottenere fotografie da urlo e di imparare strada facendo con la miglior attrezzatura a disposizione”. Sigh. Per cercare di fare un po’ di chiarezza, proviamo a individuare alcuni dei più diffusi luoghi comuni legati alle prestazioni e all’utilizzo di obiettivi fissi e zoom.

Partiamo da un semplice assunto: non si può dire cosa è meglio o cosa è peggio, perché la scelta dell’obiettivo è o dovrebbe essere un mero fattore espressivo, legato alla predisposizione personale e al genere fotografico preferito. L’importante è conoscere peculiarità e caratteristiche degli obiettivi in base a ciò che si vuole raccontare fotograficamente: sapere come si comportano in differenti situazioni (per esempio come varia la prospettiva) permette di previsualizzare l'immagine, e abbiamo già detto come la previsualizzazione si rivela fondamentale per “giocare” anche con l’impatto emotivo di una fotografia.


Altra caratteristica che, se presa da sola, è decisamente poco utile per una corretta scelta è quando si valuta l’apertura come discriminante, vedi il mito dello zoom a f/2.8 (con il risultato che uno zoom con questa luminosità, alla massima focale costerà molto di più del fisso corrispondente). Perché prima non proviamo a chiederci come siamo predisposti nei confronti delle varie lunghezze focali? Come pensiamo di utilizzare lo zoom? Lo useremo prevalentemente per il suo fattore di ingrandimento rimanendo fissi in una postazione, oppure lo considereremo come una serie di ottiche fisse, impostando di volta in volta la focale che ci interessa e muovendoci per comporre? E qui diventa discriminante non tanto la luminosità e/o la focale ma il genere fotografico che prediligiamo perché è chiaro che se per esempio ci dedichiamo prevalentemente alla fotografia sportiva (vedi fotografie a bordo campo durante una partita di calcio) sarà corretto utilizzare lo zoom per il fattore di ingrandimento: a priori non possiamo sapere dove si svolgerà l’azione e non possiamo di certo utilizzare più fotocamere con differenti obiettivi, così dovremo sfruttare lo zoom per arrivare proprio lì dove c’è l’azione per poterla raccontare. Ma se ci dedichiamo per esempio alla macro o alla paesaggistica, generi in cui si utilizzano prevalentemente diaframmi chiusi e si ha tutto il tempo per muoversi e pensare a come comporre, a cosa ci servirà uno zoom con quella luminosità? Riguardo la composizione, la teoria insegna come gli elementi che contribuiscono alla corretta composizione sono le linee, le forme, i colori o le aree bianche, nere e grigie nelle immagini bianconero. Essi devono essere in relazione l’uno con l’altro all’interno della fotografia per creare una disposizione armoniosa e mantenere lo sguardo all’interno della cornice. (Dalla visione all’inquadratura – Come trasformare in fotografia la vostra intuizione visiva, di Ernst Wildi per La Biblioteca del fotografo, Editrice Reflex).

Questi principi si assorbono molto meglio quando si inizia a fotografare utilizzando obiettivi fissi e non si è ancora scelto un genere fotografico preferito, perché si è costretti a pensare alla composizione fino a quando non diverrà automatica, e solo a quel punto, a mio avviso, potremo passare agli zoom. Invece oggigiorno si parte con gli obiettivi zoom per arrivare ai fissi convinti che “la qualità dei fissi sia molto superiore rispetto agli zoom”. 

Ciò può essere vero se parliamo di zoom standard o di medio livello, ma con gli zoom professionali, a sentire i professionisti, le differenze non sono poi così notevoli figuriamoci dunque per noi “semplici” fotoamatori. Per non parlare dei costi, (un obiettivo fisso che apre a f/2.8 costa di meno rispetto allo zoom corrispondente, dotato cioè di quell’apertura alla massima focale), del minor peso, della maggior velocità di messa a fuoco e delle maggiori aperture disponibili. Uno degli errori compositivi più frequenti quando si utilizza un teleobiettivo zoom in prevalenza per il fattore di ingrandimento, cioè quando non si sceglie a priori la focale perché non si può oppure perché non si ritiene sia importante, sono le composizioni troppo strette con soggetto centrale.

Così facendo si finisce col dare troppa importanza al soggetto principale a scapito del corretto bilanciamento nella fotografia di tutti gli elementi. Perché succede ciò? Per pigrizia e perché abbiamo assorbito abitudini errate: l’ansia di ingrandire per ottenere più dettagli possibile ci fa trascurare quasi del tutto gli altri elementi della scena, vedi la fotografia del pellicano in planata sull’acqua. Suggestiva, certo, ma con composizione stretta, centrale e con l’aggiunta di errori espositivi dovuti a fretta e distrazione. E questo ci porta direttamente a un altro punto critico dell’utilizzo dello zoom, cioè l’eccesso di possibilità compositive. Teniamo presente che appena prima di scattare siamo costretti in pochi attimi a fare una serie di scelte: studio della composizione, modalità di scatto, diaframma, sovra o sottoesposizione ed eventuale compensazioni, bilanciamento del bianco, valori ISO, lunghezza focale eccetera. Con lo zoom la vita si complica e se lo utilizziamo solo per il fattore di ingrandimento ci dimenticheremo molto di frequente che con il variare della lunghezza focale varia anche la luminosità.
Molti sono convinti che basti lavorare a priorità di diaframmi per non preoccuparsi più, salvo poi stupirsi degli scatti mediocri e sostenere nei casi più assurdi che “quell’obiettivo non è poi così luminoso come credevo”.
Se poi si fotografa in manuale, che è quanto stavo facendo con la fotografia del pellicano, la questione si fa ancora più complessa, perché se varia l’apertura non interviene la fotocamera per le opportune modifiche degli altri parametri, ma dovremo pensarci noi. Però nella maggior parte dei casi o ce ne scordiamo o non ne abbiamo il tempo. Se avessi avuto un obiettivo fisso o se avessi utilizzato lo zoom in modo corretto scegliendo una focale e tenendola per tutta la planata, non sarei caduta negli errori fatti. Sarà anche vero, se si sbaglia poco probabilmente non si sta facendo nulla di interessante, ma questi errori capitano molto di meno con i fissi perché siamo costretti a calcolare in anticipo la composizione, anche nel caso di soggetti in movimento.

Volevo esercitarmi sulla composizione di soggetti in movimento e/o a rischio di
movimento diversamente dal mio solito approccio. Ho così scelto di dedicarmi alle
riprese di frenetici gattini in un fienile, e per non avere troppe cose cui pensare ho
lavorato in priorità di diaframma utilizzando un 50mm a focale fissa col diaframma aperto
a f/1.4. Ottenere inquadrature suggestive è stato più semplice di quanto pensassi.
E dunque, ciò detto, non vale forse la pena considerare le minor scelte compositive degli obiettivi fissi come un vantaggio e non un limite perché abbiamo una cosa in meno cui pensare prima dello scatto? Ricordiamoci poi che quando avremo imparato la resa prospettica delle varie focali, arriveremo a sapere in automatico come verrà una fotografia, ma se non sappiamo come si comporta il nostro obiettivo a 18, 24, 35, 50, 70, 35, 200mm e via dicendo, perché non ce ne preoccupiamo, nel tempo arriveremo a mettere in dubbio la nostra capacità di previsualizzazione, un elemento, questo, che andrebbe preservato molto di più di mille tecnicismi. Un ultimo punto, importante per capire come mai la qualità fotografica amatoriale sembra essere in generale piuttosto mediocre, è che l’avvento della tecnologia digitale con relative vendite di kit composti da corpo macchina e obiettivi zoom, hanno involontariamente portato a una diseducazione alla corretta  composizione. In passato i corpi macchina venivano venduti con un 50mm a corredo, mentre oggi chi acquista un kit entry level con zoom standard 18 - 55mm sarà portato a scegliere, in aggiunta al corredo di base, uno zoom più potente che copre ulteriori lunghezze focali piuttosto che comprare un obiettivo fisso. Chiariamo: non necessariamente questo tipo di approccio è scorretto, ma lo diventa nel momento in cui non ci si preoccupa di approfondire il funzionamento degli obiettivi, per ritrovarsi con centinaia di fotografie dozzinali e magari a dare pure la colpa all’attrezzatura.

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sabato 18 settembre 2010

Adobe Photoshop Video Tutorial

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I migliori Video Tutorial Photoshop realizzati dai professionisti del Fotoritocco.
Una vasta raccolta di Tutorial per Photoshop comprendenti i corsi base per imparare tutti i segreti di questo programma e le lezioni per realizzare gli effetti più complicati.





Photoshop CS6 come usare lo strumento di correzione distorsioni

Non bastava la correzione lente di Camera raw per risolvere il problema della distorsione nelle immagini create dall'uso del grandangolo, in Photoshop CS6 è stato introdotto un nuovo filtro...

Come utilizzare il pannello composizioni livelli in Photoshop CS6

Un video tutorial su come utilizzare il nuovo pannello "Composizioni Livelli" in Photoshop CS6...


Tutorial su come creare video Time-Lapse

Prima di andare a vedere i tutorial pratici su come realizzare un Time-Lapse vediamo prima in cosa consiste questa tecnica.
Secondo wikipedia la fotografia time-lapse è una tecnica cinematografica nella quale la frequenza di cattura di ogni fotogramma è molto inferiore a quella di riproduzione...

Fotoritocco degli occhi con Photoshop

Vediamo più in dettaglio grazie a questo video tutorial per Photoshop come ritoccare gli occhi, una delle parti più importanti di una fotografia...


Francesco Marzoli di www.digitalpostproduction.it ci spiega come avere un monitor calibrato per un Ritratto da Copertina, webinar effettuato per la X-Rite Pantone, sulla Calibrazione del Monitor e Fotoritocco nel Ritratto.


Calibrazione Fotocamera, i segreti di Camera RAW e fotoritocco paesaggio

Francesco Marzoli di www.digitalpostproduction.it ci spiega in questo suo Webinar della durata di 58 minuti la Calibrazione della Fotocamera, tutti i segreti dello sviluppo dei file raw e il ritocco della fotografia di paesaggio.


Come realizzare fotografie in bianco e nero professionali

Come ottenere un bianco e nero di impatto con Photoshop e Silver Efex Pro 2

Passi essenziali fotoritocco - Tutorial Photoshop CS5 e Camera Raw

Come migliorare e aggiustare le proprie foto in Camera Raw, come impostare la nitidezza, correggere l'aberrazione cromatica e le deformazioni causate dagli obiettivi, rimuovere o aggiungere la vignettatura alle nostre foto e ridurre il rumore dovuto da alti ISO.

Fotoritocco avanzato per correzione foto - Tutorial Photoshop

In questo video tutorial per photoshop vedremo come modificare i singoli colori, come modificare parti della foto, come applicare un effetto filtro graduato al cielo e come rimuovere le macchie dei residui di polvere sul sensore.


In questo video tutorial vediamo i segreti della correzione colore in photoshop, come usare le curve, i livelli di regolazione e molto altro!


Come creare foto in bianco e nero

Un tutorial per Photoshop che spiega come i fotografi professionisti creano quei BN spettacolari.




Come colorare foto in bianco e nero

Video tutorial su come colorare una fotografia in Bianco e nero con Photoshop.


Come realizzare gli effetti Dragan e Dave Hill

Un video tutorial molto interessante che spiega come realizzare in Photoshop l'effetto Dragan e Dave Hill, un breve tutorial per creare foto strabilianti!


Effetto High Key

In questo video tutorial per Photoshop vediamo come creare facilmente una foto high key.


Riparare e modificare fotografie

Videotutorial per Photoshop su come riparare i problemi più comuni nelle nostre foto con Photoshop CS5.





Effetti per foto spettacolari

In questo video tutorial vedremo come realizzare degli spettacolari effetti per le nostre foto.





Effetto Tilt Shift

La tecnica fotografica Tilt-Shift viene generalmente utilizzata per trasformare le persone e le cose ritratte in dei piccoli lillipuziani



Come creare un pianeta con foto paesaggistiche

In questo video vi farò vedere quanto è facile creare un pianeta usando foto paesaggistiche. E' un effetto molto immediato e carino da vedere.
Usare le Azioni di Photoshop per risparmiare tempo

In questo video tutorial per photoshop vedremo come risparmiare tempo prezioso con le "Azioni" di Photoshop.







Come migliorare la nitidezza e il dettaglio di una foto

Tutorial per photoshop che spiega come dare nitidezza e maggior dettaglio alle nostre foto.




Metodi per lisciatura pelle nei ritratti

In questo video tutorial per Photoshop sulla lisciatura della pelle vengono spiegati vari metodi per il fotoritocco delle foto di ritratto.





Tutorial su come fare l'effetto 1977 di Instagram con Photoshop

Quello che interessa a noi in questo video è come ricreare il filtro denominato 1977 con Photoshop CS6, un'effetto molto interessante e popolare che ha contribuito al successo di questa app.

Corso base di Photoshop

Un corso base su Adobe Photoshop che considero fra i migliori del web, da vedere assolutamente.



Photoshop le basi: PARTE 1 - PARTE 2

PRIMA PARTE - argomenti trattati sono: nuovo foglio, grafica bitmap e vettoriale, matita e pennello, oggetti vettoriali (rettangolo, quadrato, etc).

SECONDA PARTE - argomenti trattati: inserimento e modifica di un testo, selezioni, lavorare con i livelli, trasparenza, formati di file immagine.



Video tutorial sulla conversione in bianco e nero, oltre 32 minuti di tecniche.

Utilizzeremo Camera Raw con Miscela scala di grigio, poi passeremo a Photoshop, con i livelli di regolazioni Tonalità Saturazione, Mappa sfumatura, Bianco e Nero, Miscelatore Canale ed infine utilizzeremo i Calcoli combinati con i Canali e le curve per applicare contrasto alla foto!

Bianco e nero perfetto

Come ottenere una buona foto in bianco e nero? Tutorial dedicato alla trasformazione in B&W di una immagine a colori.


Una guida base sui livelli per chi vuole imparare ad utilizzare questo potentissimo strumento di Photoshop.




Scontornare capelli e immagini complesse con la Funzione Refine Edges

Per ottenere una selezione e uno scontorno perfetti dobbiamo imparare ad usare la nuova Funzione Refine Edges di Photoshop CS5.


Lo strumento alterazione marionetta

La nuova funzione alterazione marionetta introdotta nella release CS5, ci permette di creare delle distorsioni molto visibili, per non dire estreme, delle nostre immagini.
Ma è veramente necessario esagerare nell’utilizzo di questo strumento?

Vediamo quali possono essere le applicazioni effettive di questo potentissimo strumento.


In questo video l'autore spiegherà come lavorare su livelli 3D con Photoshop.


 

Cosa è la maschera veloce? E come si usa?

Le risposte a queste domande le trovate in questo tutorial sulla maschera veloce.


Tutorial per Photoshop su come utilizzare le azioni, ovvero come accellerare operazioni ripetitive senza dovere ripetere ogni volta gli stessi interventi su diverse fotografie.


Come usare il Filtro fluidifica

Il filtro fluidifica è forse il più utilizzato nell’ambito del fotoritocco con Photoshop.
Nonostante la sua diffusione esistono ancora tanti dubbi e punti oscuri sul suo vero funzionamento, sull’interfaccia del plugin e dei suoi strumenti.

Gestire i metodi di fusione sui pennelli e gli strumenti di correzione

Avete fatto caso che quando attivate il timbro clone, il cerotto o un pennello qualsiasi in Photoshop è possibile selezionare anche il metodo di fusione con il quale far agire il pennello?

Regolazione di Luci ed ombre di Photoshop che scopriamo in questo video tutorial in meno di 6 minuti.



Tutorial per Photoshop che spiega come eliminare il rumore digitale in una fotografia grazie al plugin Neat Image.



Tre diversi metodi per agire sulle foto sottoesposte. Invertendo i passaggi possono essere applicati per le foto sovraesposte.



Come eliminare le imperfezioni con Photoshop grazie allo strumento timbro clone.




Come ottimizzare le foto con Camera Raw, un Tutorial per Photoshop da non perdere.


Come ottenere una foto HDR da un singolo scatto in RAW, Tutorial per Photoshop.




Fotoritocco nel ritratto: come ritoccare la pelle in modo professionale.




Pelle del viso levigata e perfetta in soli due minuti con questo semplicissimo e veloce intervento, Tutorial per Photoshop.



 Pelle liscia con il filtro sfocatura di Photoshop

Se volete uno strumento che vi consenta di ridurre il rumore delle vostre foto, o se volete rendere molto liscia la pelle della modella di turno in poco tempo, sfocatura superficie è lo strumento che fa per voi.
Non sapete come si usa? Ecco un tutorial per Photoshop che ve lo spiega!


Ritocchiamo le curve del seno e dei fianchi utilizzando il filtro fluidifica.




Come usare Photoshop CS6

Un video tutorial di sicuro aiuto per chi inizia a usare Photoshop CS6, utile anche per chi ha fatto l'aggiornamento alla nuova versione e si era abituato a una versione precedente...


La foto è venuta perfetta ma ai capelli manca quel tocco in più, qualche riflesso, per esempio. Come fare in pochi minuti? Ecco un trucco semplice, semplice per tirarci fuori da ogni impaccio velocemente utilizzando Photoshop.

Ritocco occhiaie in una fotografia

Vediamo come intervenire e con quali strumenti per correggere il problema delle occhiaie in una fotografia di ritratto.

Come simulare una illuminazione a luci spot da studio con Photoshop.






Come inserire una immagine che si riflette nella pupilla di un occhio in primo piano, applichiamo un viraggio colorato e creiamo una sfumatura per rendere il tutto più elegante e delicato.


Effettueremo una serie di viraggi cromatici in una fotografia con Photoshop, utilizzeremo il bilanciamento colore per cambiare il colore generale della foto, poi un livello curve il filtro fotografico ed infine tonalità saturazione.



Eccovi dunque un breve video tutorial per dare un tocco particolare alle foto degli sposi in pochi click, con Photoshop. Tutorial effetto Flou in Photoshop.



Perché fermarsi ai modelli preimpostati per realizzare calendari? Noi vogliamo il nostro! Tutorial per Photoshop.





Un tutorial per Photoshop su come applicare dei tatuaggi.







In questo video tutorial vediamo come intervenire sulle fastidiose e indesiderate dominanti colore che, spesso e volentieri, si creano sulle nostre foto.



Proviamo a ricreare un invecchiamento precoce in una nostra fotografia, cercando di ottenere un effetto realistico.



Inserire automaticamente il nostro logo (o la nostra firma) nelle fotografie.




Lavoriamo sulla polarizzazione del cielo, ossia su come ottenere un effetto di cambiamento della luce anche spaziando in modo decisamente creativo partendo da una semplice lavorazione su tonalità e saturazione.


Realizzare splendide foto panoramiche con photoshop utilizzando il comando photomerge!


Il Cross Processing è un approccio molto interessante e, soprattutto, molto utilizzato. Lo avrete visto migliaia di volte in molti scatti fotografici oppure in molte scene dei telefilm più drammatici in cui traspare una dominante di colore particolare che conferisce un aspetto particolarmente irreale alla scena.
In questo video tutorial vediamo cos’è esattamente e come realizzarlo con Photoshop e un livello di regolazione Curve.

Simulare i colori di una Polaroid

Tutorial per Photoshop su come simulare i colori di una Polaroid.
I livelli mostrati nella guida si possono modificare modificare per ottenere il nostro colore preferito.
Guida per photoshop realizzata da Francesco il Photoshoppista.


Effetto foto Antica

Con pochi semplici passaggi è possibile ricreare in modo realistico una fotografia dei giorni d'oggi come se fosse uno scatto di 50 anni prima.


Video Tutorial Photoshop - cambiare foto da rettangolari a quadrate con il comando Scala in base al contenuto.


Questo è un meraviglioso effetto Photoshop tratto dai bellissimi quadri di Andy Warhol. Pittore [American Pop Artist, 1928-1987]






In questo tutorial per Photoshop vedremo come trasformare una foto in un dipinto sul tela.




Effetto Avatar sulle nostre foto, ecco un Tutorial per Photoshop che spiega come trasformare un nostro ritratto in stile Avatar!



Come creare fotografie da vedere con gli occhiali 3D con Photoshop in modo professionale.

Come sfocare lo sfondo di una fotografia

Tutorial per adobe photoshop per rendere sfocato lo sfondo di una fotografia digitale, evidenziando il soggetto togliendo il disturbo dietro di lui.
 Silohuette Glamour

Come ricreare una accattivante silouette partendo da una normale fotografia.



Foto in bianco e nero con sfumatura a colori

Con le sfumature di colore è possibile realizzare immagini d'effetto e molto particolari.

 
Ritratto in bianco e nero e occhi a colori

Tutorial per Photoshop su come colorare gli occhi in un ritratto in bianco e nero.



Ricreare lo sfondo in un Ritratto

Scontorniamo un ritratto e ricreiamo uno sfondo particolare dove una seconda immagine viene inserita in una finestra inventata.



Spirale di luce avvolgente

Un effetto che abbiamo visto spesso nelle pubblicità è quello delle scie luminose che avvolgono un soggetto, vediamo come realizzare questo effetto grazie a questo video tutorial per Photoshop.
Ridurre il disturbo con Camera Raw

In questo video tutorial vediamo come riparare all’eccesso di disturbo utilizzando alcune regolazioni di Camera Raw.


Viraggio HDR

Tra i nuovi strumenti di regolazione di Photoshop CS5 ne troviamo uno in particolare che si chiama “Viraggio HDR” e consente di ottenere degli effetti in tutto e per tutto simili ad una vera HDR.

Creare Gif animate con Photoshop, effetto Jamie Beck

Nel tutorial si spiegano i concetti fondamentali per poter ricreare effetti come quelli di fromme-toyou a cui si sono ispirati (sono Gif dello stesso tipo di quelle realizzate da Jamie Beck).


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