martedì 30 marzo 2010

Microstock si o no? Riflessioni su questo fenomeno

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English version:
Microstock yes or no? Reflections on this phenomenon



Girando per il forum di fotografare.com mi sono imbattuto in una discussione interessante, il tema era il Microstock, riporto qui in forma di articolo le riflessioni più interessanti.

Per guadagnare qualche spicciolo il Microstock funziona, per viverci malino devi avere migliaia di scatti di buona qualità, per guadagnare accettabilmente servono migliaia di scatti molto molto vendibili, credo siano davvero pochi i fotografi in grado di viverci.

Da un punto di vista "etico" il danno per la categoria "fotografi" è enorme e va a vantaggio di decine di migliaia di amatori che guadagnano appunto pochi spiccioli, non è un caso se le agenzie vere chiudono e crescono i giganti del microstock che di fatto controllano il mercato (Getty, Microsoft) segando via chi produce qualità a prezzi più elevati.

Così tristemente va il mondo: un reportage dallo Zimbabwe da Grazia Neri avrebbe detto qualcosa e sarebbe costato molte migliaia di euro, mettere insieme un servizio sullo Zimbabwe con un giornalista dalla prosa facile (che neppure ci è stato in Zimbabwe) e comprare 20 scatti da Getty Images più o meno ambientati in Zimbabwe costa poche centinaia di euro, certo è fantagiornalismo, nulla di diverso da quello che ti viene proposto tutti i giorni..., Grazia Neri ha chiuso, Getty vende 20 scatti a 150 euro e ne passa 80 al turista di passaggio alle cascate Vittoria che ci si è pagato la serata al casinò dell'albergo.

Con il microstock ci guadagnano editori, giornalisti, forse qualche fotografo, ci perde la cultura dell'immagine, la cultura del fare bene piuttosto che a poco, il prossimo passo saranno le foto microstock cinesi non a 5 euro ma a 5 centesimi :-P.
Del resto Grazia Neri ha chiuso sul serio e con lei diversi altri. Del resto Life ha chiuso!
Barattiamo cultura per denaro, qualità per denaro, coscienza per denaro, poi con più denaro compriamo più cose qualitativamente peggiori e magari ce ne lamentiamo anche, da un lato alimentiamo il microstock e dall'altro ci lamentiamo delle maglie cinesi, corriamo a prendere l'offerta speciale della carta igienica al megaipermercato e poi ci dispiace che chiudono le librerie, non capendo che il fenomeno è proprio lo stesso, che ci lamentiamo di qualcosa che alimentiamo quotidianamente con le nostre scelte.

Il problema è che viviamo nell'era del "low cost".

In tutti i settori dalla fotografia, passando per la grafica, fino ad arrivare al web design, il cliente medio vuol sempre spendere il meno possibile.

Il punto è che manca da parte dei clienti medi una percezione della qualità, vuoi per ignoranza o per superficialità, ma è insindacabile che l'obiettivo sia sempre spendere il meno possibile.
Personalmente ritengo che, in quest'ottica, i microstock per le agenzie pubblicitarie siano un tocca sana, perché, avendo budget veramente limitati sono costrette al loro utilizzo per restare dentro i costi di produzione.

Per tutti quelli che vogliono provare a sondare questo campo segnalo il blog di Yuri Arcus, quello che è un pò uno dei guru dei microstock, in cui puoi trovare degli ottimi spunti:

http://www.arcurs.com/

Se guardate il ragazzo ha una vera e propria industria nella creazione di foto microsotck, con un capannone stile IKEA completamente dedicato all'ambientazione dei suoi scatti.
Credo che sia un pò il punto di riferimento dei "microstocckisti" di tutto il mondo.

Dopo questa lettura mi viene naturale consigliarvi di leggervi questo articolo: Quello che sta accadendo alla fotografia

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sabato 27 marzo 2010

Canon EOS 550D vs Nikon D90 - Confronto e Caratteristiche

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La Canon EOS 550D è la nuova concorrente della Nikon D90, la sfida era già stata lanciata dalla 500D che non si è dimostrata all'altezza dell'avversaria.

- La Canon EOS 550D ha 18 megapixel rispetto alla Nikon D90 che ne ha 12.3, ma esistono tutta una serie di svantaggi legati all’aumento della quantità di pixel per unità di superficie (densità dei pixel). Problemi legati all’aumento di densità dei pixel sono una gamma dinamica generalmente più limitata, prestazioni inferiori alle alte sensibilità ISO, diffrazione. Canon ha ancora una volta deciso di sacrificare la qualità in favore di una strategia di marketing. I risultati dei test specifici DxOMark che testano la qualità intrinseca dei sensori digitali confermano questa opinione mostrando i risultati superiori dell’output RAW della Nikon D90 rispetto alla EOS 550D per quanto riguarda la profondità del colore, la gamma dinamica e la gestione dell’alta sensibilità.

CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO SU Fotopratica.it

Test fotocamere digitali Canon EOS 550D e Nikon D90 (parte seconda)

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giovedì 25 marzo 2010

Photoshop CS5 anteprima di White Rabbit caratteristiche e miglioramenti

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All’evento per il festeggiamento dei 20 anni di Photoshop è stata presentata un'anteprima di Photoshop CS5 mostrando al pubblico le incredibili migliorie di cui è stato dotato.

Per citarne alcune: Ritagliando un oggetto o una persona da uno sfondo photoshop ricreerà perfettamente la porzione di sfondo che si trovava dietro il soggetto! (potete vederlo al minuto 2:00 del video), da inoltre la possibilità di espandere le foto panoramiche per evitare di dover tagliare in maniera troppo stretta un’immagine (lo vedete al minuto 3 del video).

Insomma, io le considero delle innovazioni importanti che aiuteranno non poco i fotografi.


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lunedì 22 marzo 2010

Cosa è la Street Photography - Definizione

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Dare una definizione esaustiva della street photography non è semplice. Si potrebbe cominciare dicendo che è un genere fotografico, più precisamente un genere di reportage. La street photography è infatti l’istantanea della vita urbana osservata per strada nella sua quotidianità e nei suoi molteplici aspetti: l’ironia, la tragedia, l’imprevedibilità, la bellezza ed anche la crudeltà.

Le immagini di questo genere fotografico sono lo specchio della società, delle persone che la compongono, catturate durante la vita di tutti i giorni da qualche occhio attento alle sfumature dell’umana commedia che va in atto negli spazi pubblici. Essere uno street photographer significa entrare in sintonia con la vita, percepirne gli umori, gli odori, i colori, viverla con intensità per poi cercare di rappresentarla solo dopo averla assorbita.

Henri Cartier-Bresson, che con le sue immagini ha contribuito alla nascita della street photography, disse che per cogliere attraverso l’obiettivo i momenti decisivi della vita è necessario porre sullo stesso piano mente, occhio e cuore. Un’attitudine che, sempre secondo le parole del celebre fotografo, richiede prontezza, disciplina, sensibilità e senso geometrico.

Articolo scritto da Alxcoghe, frutto di ricerche su internet e studio del genere.

p.s.

Prossimamente altri articoli sulla Street Photography sempre scritti dal Alxcoghe fondatore del forum dedicato a questo genere, il link del forum è http://spc.forumfree.it/

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giovedì 18 marzo 2010

Concorsi fotografici settimanali - fotocontest di fotografia

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Il forum non è più attivo.

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mercoledì 17 marzo 2010

La ricerca della felicità

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Questo scatto che ho realizzato mi ha sempre riportato alla mente "La ricerca della felicità", un film con Will Smith.
Voi che ne pensate?



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lunedì 15 marzo 2010

Come pubblicare un libro fotografico

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Come pubblicare un fotolibro, un libro fotografico quando funziona e quando no, Roberto Tomesani per associazione nazionale fotografi professionisti tau visual.

Video realizzato da Tauvisual.



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venerdì 12 marzo 2010

Linux e Fotografia digitale

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Alle volte si sente dire in giro che linux non è ancora pronto per l'uso in ambito fotografico professionale. Personalmente non sono d'accordo e con questa breve panoramica illustrerò come ci siano su linux tutti gli strumenti per chi si occupa seriamente di fotografia.

Come prima cosa procuratevi una distribuzione linux che più si avvicina ai vostri bisogni, consiglio Ubuntu.
Installate il tutto (magari in una partizione dedicata o un hard disk dedicato) e prendete confidenza con il nuovo sistema.

Quando si parla seriamente di fotografia il primo passo è la calibrazione del monitor. A tale scopo consiglio dispcalgui, ovvero una interfaccia grafica di argyll cms.

Per la visualizzazione delle fotografie installate geequie, un veloce e potente visualizzatore di immagini che tra l'altro supporta i profili colore, i file raw ecc.
Per organizzare al meglio le vostre foto installate f-spot, completo ed efficace, oppure digikam per organizzare in album.

Per l'elaborazione dei fil raw il software migliore è RawTherapee (clicca qui per vedere il tutorial su questo programma): completo, ottimi risultati sulle immagini, supporto ai profili colore, gratuito e ora anche open source (vi sconsiglio comunque la versione 3.0alpha1 in quanto essendo una versione alfa non è ancora stabile e completa).

A pagamento (200$) c'è invece bibble che supporta anche l'editing selettivo mentre software meno completi sono ufraw e rawstudio.

Per la modifica delle immagini non si può non citare lo storico gimp (a questo link http://marcocrupifoto.blogspot.com/2009/07/gimp-al-100-configurazione-su-linux-e.html una guida completa su come installarlo), software davvero ottimo che purtroppo però non supporta ancora i file a 16 (o più) bit per canale (irrilevante se lavorate partendo da jpeg o da tiff a 8 bit per canale).

Per chi non ama Gimp e vuole Photoshop è possibile installarlo su Ubuntu Linux!
La guida per installarlo la trovate a questo link: http://marcocrupifoto.blogspot.com/2009/07/wine-installare-photoshop-cs2-su-ubuntu.html

Se invece la vostra passione è l'hdr allora indirizzatevi direttamente su qtpfsgui (clicca qui per vedere il tutorial) mentre per le foto panoramiche affidatevi a hugin (clicca qui per vedere il tutorial).

Spero con questo articolo di aver incuriosito qualcuno a provare qualcosa di nuovo, qualcuno che crede che se non si da tutto per scontato nella vita e si apre la mente verso qualcosa di diverso, c'è solo da imparare e da ampliare le proprie conoscenze.
A volte nella vita si è vittima delle abitudini, magari per pigrizia o perché non si ha il coraggio di cambiare.

Articolo scritto da breek e modificato da Marco Crupi

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martedì 9 marzo 2010

Concorso fotografico - Fotocontest: Il ritratto

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CONTEST CHIUSO

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lunedì 8 marzo 2010

Fotografia, come dimostrare di avere un originale - Copyright

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Il negativo e la diapositiva erano il mezzo con cui si dimostrava di essere autori; ed ora con il digitale, come fare? In questo video la risposta a questa domanda.

Video realizzato da Tauvisual.


ARTICOLO CORRELATO: Fotografia Copyright e Privacy quello che un fotografo deve sapere

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sabato 6 marzo 2010

Come inserire foto su Facebook ad alta risoluzione, visualizzazione ad alta qualità immagini

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Per un fotografo il problema più grande su Facebook è la corretta visualizzazione delle proprie fotografie, finché sono immagini con gli amici ad essere visualizzate male passi, ma quando sono foto del proprio portfolio la cosa inizia a dare fastidio.

Quando inserivo le mie foto in facebook notavo che le immagini con un pò di grana apparivano con moltissima grana, e quelle che non ne avevano erano visualizzate a una qualità così scadente che facevo più figura a non metterle.

Ma ho trovato la soluzione al problema, ovviamente quando si carica una foto a una risoluzione inferiore o maggiore a quelle stabilite facebook opera un ridimensionamento automatico, però la qualità dell'immagine ci perde moltissimo (perché la qualità del ridimensionamento fa schifo)!

Dopo una lunga ricerca e un paio di esperimenti sono arrivato a concludere che la risoluzione per una visualizzazione perfetta in facebook è 720 pixel, cioè il lato maggiore di ogni foto deve essere esattamente 720px.

Il problema adesso è ridimensionare tutte le foto, per ridimensionare tutte le foto in un colpo solo seguire questa guida: Ridimensionare molte foto, batch con photoshop e software free

Per chi utilizza Photoshop al momento di scegliere la misura col quale ridimensionare le foto (in riferimento all'articolo che ho consigliato prima) inserire sia nel campo L (larghezza) che A (altezza) il valore 720, ovviamente manterrà le proporzioni e nelle foto verticali il lato massimo misurerà 720px, nelle foto orizzontali idem.

p.s.

Potete vedere il risultato visualizzando le mie fotografie nella mia pagina di facebook: http://it-it.facebook.com/pages/Marco-Crupi-Photography/104199312967324?ref=mf

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venerdì 5 marzo 2010

Fotografare in condizioni estreme, come proteggere la Reflex

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Per non danneggiare la propria reflex durante un escursione fotografica "pericolosa" ci sono vari metodi, sia fai da te che non.

Se la nostra paura sono la pioggia e la sabbia trovo utile questo metodo fai da te:

Il metodo fai da te consiste nel prendere un filto UV ed una busta di plastica, fare un buco nella busta e nel buco ci si mette il filtro, unire la busta di plastica al filtro con un paio di giri di nastro adesivo, avvitare il filtro sulla lente del proprio obiettivo e vi ritroverete con macchina ed ottica dentro la busta ma senza ostacoli per fotografare. Usare una busta trasparente ed abbastanza grande per vedere cosa succede sotto la busta e lavorarci tranquillamente dentro. Usare un nastro adesivo vero, quello da elettricista, bello robusto e che rimane al suo posto, si tratterà di sacrificare un filtro. Preoccupatevi che non ci siano buchi e pieghe dove fissare la plastica al filtro, l'acqua tende a colarci dentro inesorabilmente.

Unica pecca è che con il flash la questione si complica, si perde luce e si aggiungono riflessioni indesiderate, a provare non costa nulla, ma la scomodità aumenta significativamente e non sempre il ttl riesce a lavorare correttamente attraverso un foglio di plastica che si muove.

Con questo metodo che mi sembra abbastanza buono molti fotografi affermano di aver lavorato tranquillamente sotto pioggia e neve.

Un alternativa meno economica è questa, SLR PACK:

Se poi i rischi sono troppo elevati e non ve la sentite di portare la reflex potete utilizzare questa compatta:

PowerShot D10 35-105 mm Impermeabile fino a 10 metri di profondità con un sensore di 12 megapixel e uno zoom stabilizzato 3x. Ultraresistente, la D10 vanta anche un formato anti-polvere e anti-urto, perché resiste a cadute da 1,20 m di altezza. E' dotata del processore DIGIC 4 Canon per una migliore reattività e di un modo"auto intellingent" per selezionare automaticamente il modo scena più adatto alla situazione. Costo 235 euro.

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giovedì 4 marzo 2010

Tubi di Prolunga e Lenti addizionali cosa sono e le loro caratteristiche

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Come dice il nome stesso, i tubi di prolunga sono tubi privi di lenti, venduti di solito in set da tre pezzi, di diversa lunghezza, con contatti elettrici che permettono all'obiettivo e alla reflex di dialogare tra di loro per il mantenimento degli automatismi di esposizione e autofocus.

I tubi vanno inseriti tra l'obiettivo e il corpo macchina, in combinazioni variabili, i tubi di prolunga permettono di aumentare il rapporto di ingrandimento e diminuire la minima distanza di messa a fuoco.

Il rovescio della medaglia è:

1) dover smontare l'obiettivo, esponendo il sensore a maggior rischio di sporcarsi;
2) riduzione della luminosità per un valore di 1-2 diaframmi;
3) costo relativamente più alto.

Le lenti addizionali sono di più facile utilizzo. Con il nome generico di "lenti addizionali" si intendono tutte quelle lenti che si possono anteporre all'obiettivo per variare il rapporto tra distanza di messa a fuoco e rapporto d'ingrandimento.

1) Un set di 3 lenti +2, +3, +4 costa poco e può coprire una vasta gamma di esigenze.
2) Non comportano riduzione di luminosità.
3) possono essere montate anche insieme, aumentando il potere d'ingrandimento.
4) con anelli adattatori possono essere montate su obiettivi con filettatura portafiltro di diverso diametro. Vanno bene anche sugli zoom.

Il rovescio della medaglia:
devono essere di buona qualità. Altrimenti introducono aberrazioni che influiscono sulla qualità dell'immagine. Le aberrazioni aumentano con l'aumentare delle diottrie e si sommano montando una lente sull'altra.
Le migliori sono costituite da doppietti acromatici incollati.

Da +1 a +3 possono andare bene anche a lente singola perché l'aberrazione è ridotta. Ma con +4 già qualche aberrazione cromatica viene fuori.

E' consigliata la lettura di questi articoli:

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mercoledì 3 marzo 2010

Karate allenamento e Kumite fotografie - Reportage

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Una Karateka si aggiusta i capelli prima di allenarsi (siccome la conosco aggiungo che è stata anche un'ora a casa a truccarsi ;-D ).


Un esercizio dove si tiravano varie tecniche tra cui il Yakozuki che vedete qui in queste due foto
.



Saltando gli ostacoli....


Ecco la nostra Karateka preferita che si allena con i calci, qui sta tirando dei Mawashi.


Facciamo anche un pò di pubblicità gratuita all'adidas.


Dopo un pò di esercizi si passa allo stretching.





Ora passiamo alle foto dello Kumite (combattimento) di Karate.




Ecco una foto del Kiai, per chi non sapesse di cosa parlo consiglio di guardare questo link: http://it.wikipedia.org/wiki/Kiai


Questa è la posizione di guardia.


Le ragazze prima di iniziare il Kumite indossano il corpetto e il paradenti, quest'ultimo usato anche dagli uomini.



E chiudo con alcuni calci alla Chuck Norris.




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martedì 2 marzo 2010

Polvere sul sensore e procedura per pulirlo - pulizia sensore

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La pulizia del sensore è una procedura che prima o poi un fotografo deve fare, esistono nelle moderne reflex dei sistemi di pulizia automatica del sensore.

A dire il vero la pulizia automatica aiuta ma alle volte non risolve il problema.

Cercando sul web ho notato che ci sono diversi metodi di pulizia del sensore.

Su un forum un fotografo ha scritto:
- blocco la macchina sul cavalletto rivolgendo il bocchettone verso il basso (inclinazione sui 30 gradi, per intenderci).

- tolgo l'obiettivo.

- prima di sollevare lo specchio ed aprire l'otturatore spompetto a lungo il box specchio e lo schermo di messa a fuoco.

- poi attivo il comando per liberare l'accesso al sensore e spompetto a lungo ed energicamente ancora.

- richiudo tutto e rimonto l'ottica.

Un altro metodo è quello di utilizzare prodotti pronti all'uso e dedicati alla pulizia del sensore, come ad esempio il "Sensor Swab" ed il liquido Eclipse.

La guida all'utilizzo di questi prodotti abbinati ad altri strumenti per la pulizia del sensore la trovate a questo link: Pulire il sensore di una reflex digitale

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