venerdì 17 dicembre 2010

Sensore APS-C variazione Angolo di campo, lunghezza focale e profondità di campo

3 comments

Sulle Reflex digitali di categoria entry level, di fascia amatoriale (es. Nikon D3100, D5000, D90, Canon 550D, 60D ecc..) e anche su alcune semi-pro (per sempi-pro intendo la Canon 7D, la Nikon D300s ecc..)  è montato un sensore APS-C che a differenza del sensore Full-Frame (montato in genere sulle macchine fotografiche professionali) ha una minore superficie, per chi passa dalla pellicola al Full-Frame non ci sono problemi, mentre se da una reflex analogica passa a una reflex con sensore APS-C è meglio che continui a leggere questo articolo.



Passando da una reflex full-frame ad una con un sensore aps-c lo stesso obiettivo riceve, causa il ridotto angolo, un fattore di moltiplicazione della propria focale pari a 1.6x o 1.5x (a seconda del marchio).
Per esempio se si possiede un 50mm su un full-frame manterrà questa lunghezza focale, mentre su APS-C si farà 50mm x 1,5 e si avrà l'equivalente di un 75mm.
L'apertura massima dell'ottica nella posizione grandangolare e tele non cambia.

Per gli obiettivi su APS-C la focale, le aperture di diaframma, il tempo minimo di sicurezza e la profondità di campo rimangano tutte invariate. Cambia solamente l'angolo di campo, non cambia neanche la prospettiva!
Il sensore APS-C non fa altro che fare un crop dell'immagine che avreste con un full-frame, come è raffigurato nell'immagine a inizio articolo.
A parità di megapixel ma su sensori di diversa dimensione per avere lo stesso ingrandimento si dovrebbe ritagliare forse in maniera eccessiva la foto eseguita con il sensore full-frame.

Letteralmente nell'obiettivo passa la stessa immagine che passa in un full frame, solo che il sensore essendo più piccolo ne copre una parte minore.

Il discorso della profondità di campo, apparte diatribe incredibili tra chi dice che sul Full-Frame ci sia minore pdc che sul sensore APS-C è semplice, premesso che la pdc (profondità di campo) diminuisce avvicinandoci al soggetto, con un 50mm su full-frame farò questo scatto con relativa sfocatura dovuta alla pdc che si intravede dietro, sempre con lo stesso 50mm su aps-c mi dovrò avvicinare di meno, e quindi ci sarà più pdc.

Insomma mantenendo la stessa proporzione del soggetto rispetto ai bordi nei due scatti fatti con APS-C e Full-Frame sul sensore APS-C causa fattore di crop dovremo avvicinarci di meno, più ci si allontana più aumenta la profondità di campo, ecco che su un APS-C c'è più profondità di campo a parità di lente.

Quindi APS-C o Full-Frame hanno la stessa profondità di campo, perché il diaframma non varia!
La ragione per cui si ha l'impressione di una maggiore pdc è causata dal ritaglio che fa l'APS-C che ci costringe a indietreggiare per ottenere la stessa inquadratura del Full-Frame. Quei passi indietro causano la differenza di pdc!
Ovviamente a parità d'inquadratura abbiamo aumentato la distanza dal soggetto e quindi variato la pdc.
A spanne questo gioco porta circa 1 stop in più su APS-C, quindi lo sfocato a f/5,6 di un APS-C è simile a quello di un f/8 su un Full-Frame, sempre ragionando a parità d'inquadratura, a parità di focale ed a diversa distanza dal soggetto.

Per completare, l'illusione di avere uno sfocato più morbido con il Full-Frame è dovuto al fatto che il FF usa anche i bordi dell'obiettivo dove la qualità non è eccelsa come nitidezza ma da quel qualcosa in più allo sfocato.

Ringrazio gli amici del forum di fotografare.com per l'interessante discussione che hanno fatto su questo argomento da cui ho ricavato l'articolo che avete appena letto (ovviamente riadattandolo).



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3 commenti:

  1. Beh il discorso era molto più semplice e richiedeva meno parole: la pdc è differente perché a 50mm la pdc è differente che a 75mm. Punto. Questo determina la necessità di aprire maggiormente il diaframma delle APS-C, a volte di 1 stop, a volte anche di 2 stop (a seconda degli obiettivi).
    Questo discorso è valido sulla fotografia di ritratto in primis, più che su quella di paesaggio dove in generale si vuole avere massima pdc: se io ho un 85mm FF, scatto a 1,4, se monto lo stesso obiettivo su un APS-C mi ritrovo ad avere una lunghezza di 138mm (canon), quindi devo per forza indietreggiare per ottenere l'inquadratura giusta. Solo che obiettivi per APS-C che coprano un diaframma di 1,2 praticamente non esistono (ma credo neanche FF a questa focale), quindi lo scatto diventa impossibile...
    È meramente una questione di matematica diciamo...

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  2. Quindi stai dicendo che la focale cambia, ad esempio di un 100mm , se questi viene montato su FF, medio formato o apsc?????

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  3. Complimenti per la spiegazione, ho usato la tua pagina come link nel mio blog (http://hobbydigiscoping.blogspot.com/2012/01/finite-le-feste.html), applicata al mio telescopio con riduttore di focale artigianale. Seguendo l'articolo, almeno adesso so di quanta focale dispongo. Complimenti ancora, grazie.

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