mercoledì 25 agosto 2010

Un Fotoritrattista, i generi fotografici - Corso di Fotografia - Lezione 36

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Questo articolo fa parte del Corso di Fotografia Digitale Online.

Articolo e fotografia realizzati da Aulo Ieri http://www.aulofotostudio.it/

Ci sono vari generi di fotografia che si eseguono in studio, lo still life, foto di oggetti di piccole o grandi dimensioni; la foto di moda dove brave modelle preparate da esperti estetisti sanno atteggiarsi disinvolte alle richieste del loro fotografo, ed il ritratto commissionato da privati che insicuri si rivolgono ad un fotoritrattista.
Questo ultimo genere, che mi riguarda, necessita oltre alla conoscenza della tecnica anche di una buona dose di psicologia. Ormai da tanti anni sono un “fotografo ritrattista” pratico questa mia professione, ancora, con la classica pellicola bianconero 100 iso e scatto con una fotocamera Zenza Bronica 4x6 che monta un’ottica di 105 mm.
La mia sala di posa è composta da diversi flash da studio e tre fondali in carta , uno nero uno bianco e uno grigio nuvolato.

Un momento importante è l’incontro fotografo-soggetto ( che quasi sempre non si conoscono tra loro), io cerco di non mettere in soggezione il cliente parlandoci di qualsiasi cosa, dei gusti fotografici, del tempo, delle difficoltà per raggiungere
lo studio ecc... per metterlo a suo agio e rilassare eventuali piccole tensioni, devo farmi conoscere per guadagnare la sua fiducia.
Per i più piccoli ci sono diverse esigenze di approccio a seconda dell’età; a disposizione, sui miei scaffali ci sono giochi, peluche, caramelle e cerco di parlare anche con loro di argomenti familiari, della scuola degli amici ecc... per distrarli e coinvolgerli piano piano a diventare amici.
Con i più vivaci catturerò le loro migliori espressioni grazie alla velocità del lampo flash.

Sappiamo che la conoscenza della luce è l’elemento più importante in fotografia, in sala di posa diventa essenziale.
Con una sola fonte luminosa si possono fare ritratti bellissimi ma la combinazione di diversi illuminatori, ben dosati, daranno in studio risultati migliori.
Immaginiamo di avere a disposizione tre flash con applicati altrettanti ombrelli diffusori, per ottenere una luce più morbida ed ombre meno nette (questo è il mio modo di fotografare) ne sistemiamo uno (luce principale) ad un lato del soggetto, un secondo dal lato opposto ma ad una distanza doppia del primo (servirà da schiaritore) il terzo sopra la testa per dare un effetto “silhouette” sui capelli e sul collo.
Questo è un modo elementare per eseguire un ritratto classico poi la fantasia e la creatività del fotografo cambierà disposizione e quantità dei flash.
A questo punto, con un buon esposimetro-flash, troverò il diaframma da usare, quindi alcune indicazioni rivolte al cliente per assumere semplici ma essenziali posture ed il ritratto è fatto!
Lo sviluppo della pellicola e la camera oscura per la stampa sono una ulteriore opportunità per migliorare e personalizzare l’opera.

La mia non più giovane età e la mia esperienza (oltre 50 anni di lavoro) mi aiutano molto sia nella ripresa che nella tecnica, ma devo confessare che ancora, quando porto a termine un’opera provo grande gioia ed emozione e questo mi sprona a continuare, sento però, con rammarico che queste sono ultime boccate di ossigeno ad un genere di fotografia che sta morendo.

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