venerdì 29 maggio 2009

Street illusion di Julian Beever e Kurt Wenner, illusioni ottiche

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Grazie alla grandissima diffusione di certe opere tramite internet, negli ultimi anni è tornata a farsi conoscere una figura d’artista che si credeva ormai estinta, il Madonnaro.

Tra i fautori di questa rinascita ci sono soprattutto due autori, Julian Beever e Kurt Wenner (autori che spesso in rete vengono confusi, e le opere dell’uno sono erroneamente attribuite all’altro e viceversa), che hanno saputo creare opere straordinarie e dal grande impatto visivo grazie all’utilizzo della tecnica dell’anamorfismo e del trompe-l’œil.

L'anamorfismo è l'immagine disegnata sul piano in modo distorto ed è visibile correttamente solo da una certa angolazione.

L’immagine riesce a creare una discordanza tra la prospettiva dell’ambiente e quella apparente dell’opera ingannando la percezione del nostro occhio.
Queste pitture hanno la capacità di riuscire a sorprendere ogni volta che le si guarda.






















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Come associare un link a un'immagine, codice html

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Per associare un link all’immagine, invece, si deve aggiungere l’elemento:

dove href contiene l’indirizzo della pagina web che si vuole mostrare src l'indirizzo web dell'immagine che si vuole visualizzare.
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Pearl Harbor [1941] - Le foto che hanno fatto la storia

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Per vedere altre fotografie dell'attacco a Pearl Harbor (altre 33 foto per l'esattezza) andate a questo articolo: Pearl Harbor [1941] - Fotografie storiche

L' attacco di Pearl Harbor fu un'operazione aeronavale che ebbe luogo il 7 dicembre 1941, quando forze navali ed aeree giapponesi attaccarono la base navale statunitense di Pearl Harbor, nelle isole Hawaii. L'attacco, portato senza una preventiva dichiarazione di guerra da parte giapponese, che fu formalizzata soltanto ad attacco iniziato, causò l'intervento statunitense nella seconda guerra mondiale.

L'attacco fu concepito e guidato dall'ammiraglio Isoroku Yamamoto (il quale al momento dell'attacco si trovava nella baia di Hiroshima a bordo della corazzata Nagato), [7] che sperava di distruggere la flotta americana nel Pacifico. In effetti l'operazione fu un grande successo poiché in poco più di un'ora i 360 aerei partiti dalle portaerei giapponesi affondarono 4 delle 8 corazzate americane, mentre le altre furono fatte arenare o subirono gravi danni; solo le portaerei si salvarono trovandosi in navigazione lontano dalla loro base. Questa vittoria permise al Giappone di ottenere momentaneamente il controllo del Pacifico e spianò la strada ai successivi trionfi nipponici prima che gli USA riuscissero ad armare una flotta in grado di tenere testa a quella giapponese.

Fonte Wikipedia

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Cuban Missile Crisis [1962] - Le foto che hanno fatto la storia

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La crisi dei missili di Cuba fu un conflitto tra USA e URSS circa lo spiegamento sovietico di missili nucleari a Cuba. La crisi iniziò il 15 ottobre 1962 e durò tredici giorni. Dopo la vittoria di Castro nella rivoluzione cubana, gli Stati Uniti erano desiderosi di soffocare sul nascere il nuovo regime, con il quale, già dal 1961, l'allora presidente Eisenhower aveva interrotto i rapporti diplomatici. Il suo successore, John Fitzgerald Kennedy, approvò un piano di invasione dell'isola definito dal precedente governo addestrando e appoggiando gli esuli cubani, che sbarcarono nella baia dei Porci. L'operazione fallì e Cuba, vistasi minacciata, chiese e ottenne da Mosca l'installazione di batterie di missili nucleari sul proprio territorio. Quando gli aerei spia americani li scoprirono (nell'ottobre del 1962), Kennedy ordinò il blocco navale dell'isola.

Durante tutta la Guerra Fredda mai si ebbe un così alto rischio di degenerazione della crisi in conflitto armato: dopo giorni di tensione, Chruščëv, vista la fermezza di Washington, ordinò il ritiro dei missili in cambio della promessa dell'indipendenza dell'isola dagli Stati Uniti. In realtà gli Stati Uniti dovettero promettere di smantellare le loro basi missilistiche in Turchia, cosa che fecero 6 mesi più tardi ufficialmente perché vecchie e inutili. L'Avana fu considerata da quel momento un nuovo satellite dell'URSS, il più vicino al territorio statunitense.

Fonte Wikipedia

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giovedì 28 maggio 2009

Thích Quảng Đức [1963] - Le foto che hanno fatto la storia

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Thích Quảng Ðức, nome da laico Lâm Văn Tức (Hội Khánh - Indocina Francese, 1897 – Saigon, 11 giugno 1963), è stato un monaco vietnamita di religione buddhista che si diede fuoco a Saigon nel 1963 per protestare contro l'amministrazione del presidente del Vietnam del Sud, il cattolico Ngô Đình Diệm, e la sua politica di oppressione della religione buddhista.

Thích Quảng Đức divenne celebre in tutto il mondo grazie anche alla famosa fotografia della sua auto-immolazione, scattata da Malcom Browne che gli valse il premio World Press Photo of the Year per il 1963.
Dopo la morte, il corpo di Thích Quảng Đức fu nuovamente cremato. Il fatto che tra le ceneri fosse ritrovato intatto il cuore convinse definitivamente i buddhisti del valore della sua compassione e da allora viene venerato come bodhisattva.

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Hindenburg [1937] - Le foto che hanno fatto la storia

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L'LZ 129 Hindenburg è stato il più grande oggetto volante mai costruito. Era uno zeppelin tedesco e portava il nome del Presidente della Germania, Paul von Hindenburg.

Aveva una struttura innovativa, interamente in alluminio: 245 m di lunghezza (9 m in meno del Titanic) e 46,8 m di diametro, conteneva 211.890 m³ di gas divisi in 16 scomparti, con una spinta utile di 112 tonnellate, ed era spinto da quattro motori da 900 CV (820 kW), che gli consentivano una velocità massima di 135 km/h. Poteva portare 72 passeggeri (50 nei voli transatlantici) ed aveva un equipaggio di 61 uomini.

Per motivi aerodinamici, i passeggeri erano alloggiati all'interno del corpo del dirigibile, piuttosto che nelle gondole. Il rivestimento era in cotone, drogato con ossido di ferro e acetato butirrato di cellulosa impregnato con polvere d'alluminio.

Costruito dalla Luftschiffbau Zeppelin GmbH nel 1935 al costo di 500.000£, fece il suo primo volo nel marzo del 1936 e completò una doppia traversata atlantica nel tempo record di 5 giorni, 19 ore e 51 minuti, nel luglio dello stesso anno.

L'Hindenburg era stato pensato per essere riempito con elio, ma un embargo militare statunitense su questa sostanza, costrinse i tedeschi ad utilizzare l'altamente infiammabile idrogeno. Conoscendo i rischi che l'idrogeno comportava, gli ingegneri impiegarono diverse misure di sicurezza per evitare che l'idrogeno causasse incendi in caso di perdite, e trattarono il rivestimento dell'aeronave per prevenire le scintille elettriche che potevano causare il fuoco.

Il 6 maggio 1937 alle 19:25 l'Hindenburg prende fuoco e viene completamente distrutto, nel giro di un minuto, mentre cerca di attraccare al pilone di ormeggio della Stazione Aeronavale di Lakehurst nel New Jersey. Anche se il disastro è famoso, delle 97 persone a bordo, solo 35 morirono (13 passeggeri e 22 membri dell'equipaggio).

Il disastro è ricordato a causa della sua straordinaria copertura da parte di cinegiornali, fotografi e della testimonianza radiotrasmessa dal campo d'atterraggio dell'annunciatore Herbert Morrison. Le parole di Morrison non vennero trasmesse se non il giorno dopo, ma rimasero celebri le parole pronunciate al momento dell'impatto: "Oh, the humanity!".

Parti del suo racconto vennero in seguito sovrapposte alle sequenze del cinegiornale (dando la scorretta impressione, ad alcuni spettatori moderni abituati alla televisione dal vivo, che le parole e le immagini siano sempre state assieme).

C'erano stati diversi incidenti con altre aeronavi (nessuna delle quali della ditta Zeppelin), prima dell'incendio dell'Hindenburg, principalmente a causa del cattivo tempo. Comunque, gli Zeppelin avevano accumulato un record impressionante in fatto di sicurezza. Ad esempio, il Graf Zeppelin aveva volato tranquillamente per più di un milione e mezzo di chilometri, comprendenti la prima circumnavigazione completa del globo. La Luftschiffbau Zeppelin era molto orgogliosa del fatto che nessun passeggero si fosse mai fatto un graffio sulle sue aeronavi.

L'incidente dell'Hindenburg tuttavia cambiò tutto. La fiducia del pubblico nelle aeronavi venne mandata completamente in frantumi dalle spettacolari sequenze cinematografiche e dalle registrazioni sonore dalla scena. A causa della vivida pubblicità, i trasporti con gli Zeppelin giunsero al capolinea immediatamente. L'evento segnò la fine dell'epoca del trasporto passeggeri su gigantesche aeronavi rigide.

Fonte Wikipedia

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mercoledì 27 maggio 2009

Che Guevara [1960] - Le foto che hanno fatto la storia

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Un personaggio che non ha bisogno di presentazioni, in merito a questa foto facendo qualche ricerca ho scoperto che la leggendaria foto del Che è stata scattata dal fotografo Alberto Díaz Gutiérrez, detto Korda, con una Leica, all’Avana, nel 1960, in occasione della commemorazione delle vittime dell’attentato alla nave "La Coubre". La foto però fu pubblicata molto più tardi, nel 1967, dopo la morte del Che, dall’editore italiano Feltrinelli, che la usò per la copertina del Diario del Che in Bolivia e per i famosi poster del Che. Peraltro si narra che Korda regalò la foto a Feltrinelli e che non ricavò neanche un centesimo da una delle foto più famose di tutti i tempi!

Questa è l'immagine da cui venne fatta la famosa "elaborazione" che si vede sulle bandiere (ma anche sulle magliette e gadget vari), per saperne di più leggetevi quest'altro articolo: Tecnica di fotoritocco: effetto Che Guevara (fotomontaggio)

Ad integrazione di questo articolo andate al post  "Morte di Che Guevara [1967] - Le foto che hanno fatto la storia"

English Version:
Che Guevara [1960] - Photos That Changed The World

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Bomba atomica su Nagasaki [1945] - Le foto che hanno fatto la storia

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In teoria non ci sarebbe bisogno della fonte Wikipedia...

Nagasaki è stato il centro che ha maggiormente risentito dell'influenza europea nel Giappone medievale e fu la seconda città sulla quale gli Stati Uniti sganciarono la bomba atomica chiamata Fat Man, durante la Seconda Guerra Mondiale, il 9 agosto 1945.

Fonte Wikipedia

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martedì 26 maggio 2009

Tiananmen Square [1989] - Le foto che hanno fatto la storia

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English Version:
Tiananmen Square [1989] - Photos That Changed The World


Il Rivoltoso Sconosciuto, o "Tank Man", è il soprannome di un ragazzo anonimo che divenne famoso in tutto il mondo quando fu filmato e fotografato durante la protesta di piazza Tiananmen il 5 giugno 1989. Sono state scattate diverse fotografie del ragazzo, in piedi di fronte ai carri armati modello 59 del governo cinese, sbarrandogli il passo. La versione più diffusa della famosa immagine è quella scattata dalla fotografa Jeff Widener (Associated Press) dal 6 piano dell'hotel di Pechino, lontano all'incirca 1 km, con una lente da 400 mm.

Un'altra versione è quella del fotografo Stuart Franklin della Magnum Photos. La sua fotografia è più vasta rispetto a quella della Weider, e mostra più carri armati di fronte al ragazzo. Nel 2003 è stata inserita nella rubrica "Le 100 foto che hanno cambiato il mondo" del magazine Life. Varie versioni dell'immagine sono state trasmesse dalla CNN e la BBC, attraverso dei filmati, in tutto il mondo. Nel 1989 il fotografo Charlie Cole, Newsweek, vinse il premio World Press Photo con lo scatto che è diventato il simbolo della rivolta contro il governo cinese.

Quell'immortale fotografia raggiunse tutto il mondo in brevissimo tempo. Divenne il titolo di testa di tutti i giornali e delle maggiori riviste, divenendo il personaggio principale di innumerevoli articoli in tutto il mondo; nell'aprile del 1998, la rivista Time ha incluso "Il Rivoltoso Sconosciuto" nella sua lista de "Le persone che più hanno influenzato il XX secolo".

L'incidente ebbe luogo nella grande avenue di Chang'an, vicinissima a Piazza Tiananmen e lungo la strada verso la Città Proibita di Beijing, il 5 giugno 1989, il giorno dopo che il governo cinese incominciò a reprimere brutalmente la protesta. L'uomo si mise in mezzo alla strada e ingaggiò i carri armati. Teneva due buste, una per mano. Appena i carri armati giunsero allo stop il ragazzo sembrò volerli scacciare. In risposta, i carri armati provarono a girargli intorno, ma il ragazzo li bloccò più volte, mettendosi di fronte a loro ripetutamente, adoperando la resistenza passiva.

Vedendo le foto è evidente, utilizzando le strisce sulla strada come riferimento, che i carri armati si sono mossi in avanti. Dopo aver bloccato i carri armati il ragazzo si è arrampicato sulla torretta del carro armato e si è messo a parlare con il guidatore. Diverse sono le versioni su cosa si siano detti, tra le quali "Perché siete qui? La mia città è nel caos per colpa vostra"; "Arretrate, giratevi e smettetela di uccidere la mia gente"; e "Andatevene!" Un quotidiano britannico ha inoltre diffuso la notizia che fosse stato giustiziato, giorni dopo l'accaduto, ma questa notizia non è stata ancora confermata.

Fonte Wikipedia

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venerdì 22 maggio 2009

Google Earth e Panoramio, foto da satellite e dagli utenti

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English Version:
Google earth and Panoramio


Questo fantastico programma che gira sia su piattaforme Linux che Windows ci permette di "esplorare" il nostro pianeta tramite le foto via satellite, come vedete all'apertura del programma visualizzeremo un mappamondo 3D su cui si potrà zoommare fino ad arrivare a vedere addirittura casa nostra.

Questo fantastico programma è scaricabile al seguente link: http://earth.google.it/

La cosa più bella e che insieme alle foto via satellite sono presenti anche le foto degli utenti di Panoramio, una community dove ogni utente ha la propria galleria fotografica e le foto che rispettano certi criteri vengono visualizzate nel luogo indicato dall'utente su google earth.

E' un ottimo metodo per acquistare visibilità e confrontarsi con altri fotografi, io molte cose le ho imparate li, questo è il link a cui puoi effettuare la registrazione per entrare in Panoramio: http://www.panoramio.com/
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mercoledì 20 maggio 2009

Galleria fotografica on-line, come creare una galleria di immagini

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AGGIORNAMENTO consiglio anche la lettura di questo articolo: Creare un portfolio o galleria fotografica professionale gratis

Finalmente dopo tante ricerche sono riuscito a trovare una galleria fotografica on-line adatta alle mie esigenze, per un motivo o per un altro le altre gallerie di immagini avevano dei limiti come per esempio lo spazio o la qualità di visualizzazione delle foto.

La galleria fotografica offerta da Kodak è gratuita, lo spazio per le foto è infinito ed elegante, si possono creare diversi album e inoltre l'utente che guarda può cambiare modalità di visualizzazione.

Per creare i propri album è semplice, basta andare al seguente link e registrarsi al sito: http://www.kodak.com/eknec/PageQuerier.jhtml?pq-path=6868&pq-locale=it_IT

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Come costruire una Camera oscura, strumenti e chimici necessari

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ARTICOLO RIVEDUTO, CORRETTO E AMPLIATO A QUESTO LINK: La Camera oscura e sviluppo pellicola Bianco e nero - Guida e risorse utili

Per la costruzione di una Camera oscura occorrono meno cose di quanto si pensi.

Per lo sviluppo

Una camera (anche uno sgabuzzino) in cui non ci deve essere la minima traccia di luce, rendere buia una camera è facile, basta mettere teli scuri davanti le finestre (ovviamente con le tapparelle chiuse), spessori attorno ai bordi delle porte e poi coprire tutte le eventuali luci come led di apparecchi elettronici o luci di elettrodomestici.



Questa operazione rappresenta il 65% per la riuscita di un buon lavoro, poi servono alcuni accessori:
  1. Una tank per lo sviluppo (cercali con almeno 2 spirali, le spirali servono per l'inserimento della pellicola)
  2. Un termometro da bacinella
  3. Un imbuto
  4. 2 bottiglie a soffietto da 500-1000 ml
  5. Una vaschetta profonda almeno 10cm e di lato almeno 15
Ora passiamo alla scelta dei chimici che variano in base alla pellicola.
Consiglio di iniziare con le TMax che sono oltre che ottime pellicole per foto tradizionali, sono ottime anche per l'astrofotografia avendo un tipo di grana di nuova generazione (T-grain) che diminuisce la grandezza della grana.
Con le Tmax prendete i seguenti chimici:
  1. Sviluppo TMax
  2. Fissaggio Agfa Agefix
  3. Dell'acqua distillata e un pò di sapone per le mani
Questo è quello che serve per lo sviluppo.

Per la stampa

Nella stessa camera (se c'è spazio), serve un ingranditore fotografico, 2 vaschette grandi a seconda della carta usata per stampare, 2 pinze per foto, un focometro, almeno una lampada opalina rossa e un cronometro.

Per i chimici: sviluppo carta Agfa Neutol, per il fissaggio va bene lo stesso Agfa Agefix usato per lo sviluppo e se si vuole essere completi anche uno stopper.

Consiglio di leggere anche il seguente articolo: Tecnica di sviluppo della pellicola in camera oscura
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martedì 19 maggio 2009

Messina: la Madonna della lettera forma una freccia con...

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Ho scattato questa fotografia dal campanile del Duomo di Messina.

La Madonnina del porto sembra l'asticella posteriore della freccia, i due palazzi grigi sembrano formare il lato più largo del triangolo che forma la punta della freccia, ed è inutile che lo dico, i palazzi arancioni formano la punta.

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Strumenti e colori di un pittore di strada

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Appena ho visto questo set di strumenti e colori non ho resistito alla tentazione di immortalarlo, il colore del legno e la tavolazza di colori a tempera mi hanno subito affascinato, amo gli artisti di strada, ce ne vorrebbero di più in questa città.

p.s.

Molti ci saranno arrivati con le loro teste, il set di strumenti che vedete appartiene al pittore nel post precedente a questo, intitolato "il Duomo di Messina".

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lunedì 18 maggio 2009

Il Duomo di Messina

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Un piccolo consiglio, prima di andare a fotografare il Duomo di Messina portarsi con se un Grandangolare, oppure un pittore, come ho fatto io. Purtroppo non ho una macchina fotografica che mi permetta di cambiare ottica, in spazi relativamente ristretti rispetto al soggetto da fotografare soffro molto.

Questa è la seconda volta che uso un pittore (ma nel primo caso per essere precisi era un disegnatore), la prima volta è stata a Roma, questo è il link della foto: http://marcocrupifoto.blogspot.com/2009/04/roma-castel-santangelo.html


Questa fotografia l'ho scattata dal campanile del Duomo, è il mio omaggio a un grande fotoreporter di nome Michelangelo Vizzini, un uomo che ha vissuto per la fotografia, lui è all'interno di questa foto, è il mio modo di dirgli addio.

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domenica 17 maggio 2009

Fermarsi a pensare

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sabato 16 maggio 2009

Addio a Michelangelo vizzini, un grande fotoreporter

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Ieri giorno 15 Maggio è scomparso il più grande fotografo di Messina, il suo nome era Michelangelo Vizzini, non ho mai avuto l'onore di conoscerlo, però mi sarebbe piaciuto fargli vedere i miei scatti per avere un suo parere, dei consigli, peccato che arrivo sempre tardi, quando ormai è tutto finito.

Le parole non servono più, altri hanno già scritto tutto quello che c'era da scrivere su di lui, Messina ha perso un altro pezzo della sua anima, oggi anche il cielo piange, difficile fare foto con questo tempo, e infondo, chi ne ha voglia.

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martedì 12 maggio 2009

Grandi fotografi e i loro stili personali: Yousuf Karsh, Henri Cartier-Bresson, Bill Brandt, André Kertesz, Eve Arnold e Lee Friedlander

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I grandi maestri della fotografia in bianco e nero, guardando le loro fotografie si può imparare molto, ho percepito in esse il genio e la grandezza di questi artisti.

Yousuf Karsh: ritratto classico

Yousuf Karsh è di origine Armena, egli lavorava quasi sempre in studio e utilizzava sul soggetto un'illuminazione artificiale, senza oggetti di contorno. Per quasi mezzo secolo ha fotografato uomini e donne tra i più famosi al mondo.
La sua opera è caratterizzata da una tecnica d'illuminazione classicamente hollywoodiana, che produce alte luci brillanti, ricche textures, nitidezza e dettaglio in tutta l'immagine. La sua attrezzatura era composta da potenti lampade flood e spot, fabbricate appositamente per lui, senza un'illuminazione forte non potrebbe usare diaframmi chiusi necessari per ottenere una sufficiente profondità di campo.
Ho scelto questo suo scatto, un ritratto del musicista Pablo Casals, secondo me questa fotografia rasenta il genio, a una sua mostra Karsh domandò a un visitatore perché si soffermasse tanto a guardare questa fotografia "Sto ascoltando la musica", fu la risposta.



Henri Cartier-Bresson: cogliere il "momento decisivo"


A questo fotografo mi sento particolarmente vicino, perché molti miei concetti che ho sviluppato fotografando e sperimentando me li ritrovo nelle sue teorie e nei suoi scatti, Cartier-Bresson si considerava un osservatore, che usa la fotografia passivamente per registrare aspetti della vita quotidiana spesso inosservati, e tuttavia significativi. Non si sarebbe mai sognato di fabbricare un'immagine facendo mettere il soggetto in posa o modificando l'ambiente intorno a lui. Uso questo suo scatto "liverpool, 1963" per citare una sua frase "c'è un istante in cui tutti gli elementi che si muovono sono in equilibrio".

Se volete saperne di più su Henri Cartier-Bresson andate a questo articolo: Henri Cartier-Bresson Masters of Photography - Maestri della Fotografia

Bill Brandt: forme, volumi e luce

Ed ecco un fotografo molto lontano da Bresson (e quindi anche da me), Le immagini di Bill Brandt sono crude e spesso cupe, con un forte impatto grafico. Utilizzava un obiettivo ultragrandangolare, le distorisioni ottiche prodotte da questo obiettivo nelle riprese a breve distanza, unitariamente alla sua enorme profondità di campo indussero Brandt a intraprendere la sua bizzarra esplorazione nel nudo femminile.

Se volete sapere di più su Bill Brandt andate a questo articolo: Bill Brandt Masters of Photography - Maestri della Fotografia










André Kertesz: cogliere l'inatteso


André Kertesz uno dei maestri riconosciuti dall'arte fotografica. Si è dedicato alla registrazione del momento effimero, a estrarre verità e bellezza dalla vita di tutti i giorni della gente comune. La usa opera è caratterizzata da una grande spontaneità, da un talento innato per la composizione formale e da un occhio straordinario per il particolare inatteso e rivelatore. Analizzando le sue fotografie si può notare l'eccezionale sensibilità di Kertesz per la forma pittorica, il suo completo controllo dell'immagine.

Eve Arnold: ritratto "candid"

Nata negli Stati Uniti, ma di orgine Russa, è una specialista della fotografia di documentazione che si è fatta un nome con servizi sui temi più vari.
Essa tende a scegliere il soggetto per il quale prova una forte partecipazione personale e critica i fotografi che si piegano ad interessi commerciali. Nei suoi studi sulle dive di Hollywood, come Marilyn Monroe e Joan Crawford, Eve Arnold rifugge dal ritratto convenzionale, idealizzato in cui il soggetto si mette in posa nel modo che più gli dona e i difetti della pelle sono obliterati dal ritoccatore. Sceglie invece di presentare le stelle nei momenti di abbandono, senza abbellimenti né pretese.

Lee Friedlander: campionario di vita urbana

Fotografo del "non avvenimento" si potrebbe quasi definire Friedlander: fra i soggetti delle sue immagini non ce n'è uno che attirerebbe l'interesse dei fotografi convenzionali. La città e la gente che ci abita costituiscono la tematica di Friedlander.
Questa scena stradale apparentemente priva di senso esemplifica uno degli espedienti compositivi preferiti di Friedlander: l'uso di soggetti lineari come i lampioni per dividere l'immagine in pannelli. E' un espediente che impone a chi guarda di stabilire dei legami fra le persone o gli oggetti inclusi nei diversi compartimenti: in questa fotografia la statua del soldato sembra in agguato, intenta a spiare le donne degli altri pannelli.

LEGGI GLI ARTICOLI SULLA TECNICA FOTOGRAFICA QUI: Tecnica Fotografica e teoria della Fotografia
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sabato 9 maggio 2009

Concorso fotografico, fotocontest, TEMA: il Bianco e nero (Inizio: 9 Maggio 2009 Fine: 9 Luglio 2009)

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CONCORSO TERMINATO QUI I VINCITORI

PREMESSA:
Questo contest (e gli altri che verranno) nasce con lo scopo di divertirsi confrontandosi ed entrando in contatto con altri fotografi attraverso la competizione, a differenza di altri siti ho adoperato un sistema di contest più semplice e diretto sia per questioni partiche sia per questioni personali dovute alle brutte esperienze fatte in altri siti di contest, ovviamente io non parteciperò, in bocca al lupo e vinca il migliore.

INIZIO CONTEST: 9 Maggio 2009

FINE CONTEST: 9 Luglio 2009 ore 14:00 del pomeriggio


COME PARTECIPARE AL CONTEST:
  • Creare un account su Flickr (o usare quello che già si possiede) e inserire la foto che si vuole far partecipare al concorso in questo gruppo: http://www.flickr.com/groups/fotocontestbn/
  • Lasciare un commento a questo post in cui specificare: Nick in Flickr, nome, cognome, link della vostra galleria fotografica o sito web (quest'ultimo dato non è obbligatorio), titolo del vostro scatto.
REGOLE DEL CONTEST:
  • Vietato inserire foto pornografiche (sono però consentite foto Glomour), vietato inserire fotomontaggi o foto troppo elaborate, vietato inserire foto altrui, le UNICHE elaborazioni consentite sono: Regolazione del contrasto e della luminosità, regolazione dei livelli, e piccoli accorgimenti per pulire la foto da impurità.
  • Si può inserire una sola foto per utente (anche perché il sistema di inserimento non ne fa inserire più di una), quindi mi raccomando scegliete bene quale inserire.
SISTEMA DEL CONTEST:
  • Non esistono voti, i vincitori (primo, secondo e terzo posto) saranno decisi da me, valutando le abilità tecniche del fotografo e tenendo conto del mio personale gusto, infondo cosa non è soggettivo?
  • I vincitori vedranno pubblicate le loro foto sul mio blog, inoltre verrà creato nella Home page del mio sito un collegamento alla sua galleria fotografica o sito web (non è una cosa da poco, poiché si acquista una maggiore visibilità sui motori di ricerca).
TEMATICA:
La tematica è abbastanza semplice, il bianco e nero, chi non è rimasto affascinato da una foto in Black & White? Inserite la vostra foto preferita in BN, so che è una scelta difficile ma per questioni pratiche è consentita usa sola foto per partecipante.


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giovedì 7 maggio 2009

7 tutorial per Photoshop, spettacolari effetti per le foto, guide Photoshop

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martedì 5 maggio 2009

Tutorial per Photoshop: effetto invecchiamento, invecchiare la pelle, Age Progression (tutorial n°2)

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PREMESSA:
Girovagando per il web (soprattutto nei siti stranieri) mi sono imbattuto in numerosi tutorial per Photoshop, ho deciso di tradurli e postarli nel mio blog.
Questo è il primo di una lunga serie di articoli sui vari effetti di Photoshop.

Non sono un amante di questi effetti, nelle mie foto uso i ritocchi più comuni, solo qualche volta amo applicare effetti più "artistici" per sperimentare e divertirmi, questa serie di articoli forse saranno più utili agli amanti di grafica, secondo me un fotografo in questa era digitale deve anche imparare ad usare al meglio i propri strumenti, incluso Photoshop.

La guida in inglese di Age progression è visualizzabile a questo link, potete vedere qui sotto la foto "prima e dopo" Photoshop.


La foto che vedete è l'immagine rielaborata di Katie Holmes.

Primo passaggio, scegliamo una foto appropriata:




















E' meglio utilizzare scatti che non sono stati presi in uno studio, poiché la conseguente luce rivela dettagli come lievi borse sotto gli occhi e le rughe (anche se in presenza minima). La comparsa di tali dettagli rende molto più facile il lavoro.




















Nel caso di Katie, possiamo vedere linee orizzontali molto deboli sulla sua fronte, abbastanza evidenti le linee sotto i suoi occhi e sulla bocca.

Secondo passaggio, la raccolta del materiale di riferimento:

Il materiale di riferimento è la chiave del mio metodo di lavoro. Mantendo il volto di Katie in mente, ho perlustrato il Web, alla ricerca di volti di donne anziane che gli assomigliassero o condividessero la stessa espressione facciale. Nella foto Katie ha il viso sorridente posizionato a 3 / 4 di angolo così ho cercato di raccogliere il maggior numero di immagini di donne anziane che sorridessero allo stesso modo. Poi ho aperto la foto di Katie in Photoshop e ho incollato le immagini trovate su un livello separato.


















Un altro tipo di riferimento che mi piace usare (ma di solito è difficile da trovare) è la foto dei genitori del soggetto. Sono riuscito a trovare un paio di immagini della madre di Katie on-line che mi hanno veramente aiutato a decidere se dare o non Katie un doppio mento. Dal momento che la sua mamma ha un po 'di massa sotto il suo mento, ho deciso lo applicherò anche a Katie.

Terzo passaggio, Diramature della fronte:

Ora inizia il divertimento! La prima cosa che mi piace fare è assottiglare le ciglia e sopracciglia del soggetto. Le persone hanno i capelli sottili - o perché i capelli cadono e / o perché si asciugano quando diventano grigi.














Quindi, per raggiungere questo obiettivo, mi piace usare lo strumento timbro clone settato al 100%, con un pennello dimensioni relativamente piccole a seconda delle dimensioni e della risoluzione delle immagini.

Quarto passaggio, plasmare il volto:

Poi, mi piace aggiungere "abbassare" di base per la pelle. Lo faccio in modalità "Liquify". Io tentai di utlizzare gli effetti calando le guance le mascelle e la rupe sugli occhi usando l'attrezzo di Spinta. Per gli occhi tentai di andarci leggero altrimenti poteva assumere una sguardo demoniaco.












Mentre ero ancora in modalità Liquify, ho usato il Push strumento per estendere la lunghezza del naso leggermente. Poi ho usato il tool per gonfiare e ingrandire, facendo attenzione a non perdere la qualità o il carattere essenziale del naso.

Quinto passaggio, il doppio mento:



















Basandomi sulla foto della madre ho aggiunto un doppio mento piuttosto massiccio. ho inizialmente usato l'aerografo. Ho poi lavorato nei dettagli con un pennello di fine dimensione.

Sesto passaggio, le rughe sotto gli occhi:

Per me, le parti più importanti da ottenere sono gli occhi. Se si fa male questo passaggio l'immagine potrebbe non essere più identificabile come Katie Holmes. Ho cercato le linee intorno agli occhi e ho cercato di immaginare come si sarebbero sviluppate in rughe. Le ho poi estese in lunghezza e larghezza. Le immagini di donne anziane mi hanno aiutato molto in questo passaggio.










Ho usato una combinazione di strumento Timbro e strumento Pennello. Vorrei poter spiegare la mia tecnica, a questo punto, in un modo più clinico, ma soprattutto ho invocato il mio istinto artistico. Ho sottolineato le rughe intorno agli occhi da ampliare e approfondire le linee leggermente e aumentando il contrasto da oscurare recessi e alleggerire i bordi. Inoltre, ho esteso rughe agli zigomi. Ho quindi applicato la stessa tecnica per le rughe intorno alla bocca e alla fronte.

Settimo passaggio, ridurre le labbra:

In questo passo, io lavoro sulle labbra. Quando una persona cresce e diventa anziana il contorno delle labbra tende ad attenuarsi. Uso lo strumento Timbro utilizzando come campione la pelle che circonda la bocca.









Ottavo passaggio, pianificazione di più rughe:














Qui, su un livello separato, ho appena descritto o delineato, con un sottile pennello , le zone che possono o non possono aggiungere ulteriori linee e rughe. È facile farsi trasportare via con l'aggiunta di rughe. Così, mi sono fermato, ho fatto un passo indietro per valutare cosa fare per l'immagine. Per me, è fondamentale, è una grande prova per vedere quale combinazionefunziona meglio.

Nono passaggio, lavorando sulle rughe:



















Nel complesso, ho trovato che le rughe e linee sembravano piatte in confronto al resto del del viso di Katie. Hanno bisogno di più definizione in modo che possano di risaltare di più. Così, ho evidenziato i bordi rialzati, delle singole linee con il pennello e con uno strumento più leggero il tono della pelle.

Decimo passaggio, labbra "pelose":










Per qualche strana ragione i peli crescono nella zona intorno alla bocca. Io non volevo che Katie fosse l'eccezione, in modo molto sottile con un pennello ho aggiunto i capelli al suo labbro superiore.

Undicesimo passaggio, raffinando il collo:
















Ho deciso che il collo era troppo liscio per una donna di 75 anni di età. Quindi ho aggiunto rughe sottili a tale zona. Inoltre, ho aggiunto più massa e peso alla sua giugolare con l'aerografo, aumentando il valore dei toni in quelle zone, creando in tal modo maggiore contrasto tra superfici.

Dodicesimo passaggio, aggiungere macchie di età:










Quindi a questo punto, ho usato uno dei toni di pelle più scuri sulla sua faccia su un livello separato che è stato messo per Moltiplicare l'opacità del 30%, tentai di creare forme irregolari (non esiste una macchia di età perfetta). L'ammontare di macchie varia da persona a persona.

Tredicesimo passaggio, aggiungere ulteriori dettagli:




















I denti delle persone ingialliscono con l'età. Le gengive recedono, mostrando meno gengiva e più osso. E così ho usato un colore giallastro-marrone e su un nuovo livello che ho settato su Multiply e regolato l'opacità al 30%, quel colore ai denti l'ho applicato con lo strumento Brush Tool. Non è stato necessario far recedere le gengive.

Quattordicesimo passaggio, preparando i capelli:





















Ho cominciato a creare una maschera che definisce l'area dei capelli. Usai lo strumento Brush e tentai al mio meglio di definire i capelli.

















Con questa maschera come una selezione, io creai poi un nuovo livello di rettifica di Colore / Saturazione e ridussi la saturazione a .63.














Io creai poi un livello di rettifica nuovo basato sulla stessa maschera e impostai la Luminosità / Contrasto, luminosità +9 e contrasto .36. Di conseguenza, io fondai, che le aree più scure erano troppo pallide e provocarono una perdita di profondità e così per aggiustare selezionai poi la maschera e graffiai fuori le aree più scure con lo strumento brush 5px l'opacità regolata al 50%.

Quindicesimo passaggio, elevare l'attaccatura dei capelli:

Il prossimo passo è elevare l'attaccatura dei capelli. La perdita di capelli è comune ad ambo i sessi.














Utilizzai un campione dell'area in cima alla fronte ed estesi l'area di pelle sopra dell'attaccatura dei capelli originale.

Sedicesimo passaggio, rendere grigi i capelli:

Molti dettagli dei capelli furono persi nel passo precedente così con lo strumento Brush sottile impostato ad 80 di opacità disegnai sui capelli un grigio eccellente.









Pazientemente, lentamente, aggiunsi sempre più capelli finché non fui soddisfatto dell'ammontare di grigio che avevo raggiunto.

Diciassettesimo passaggio, ritocchi finali:

Ho applicato qualche ultimo ritocco alle rughe e ad altri dettagli e ET VOILA!























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