mercoledì 2 dicembre 2009

Inquinamento sensia e kodachrome, critica contro l'ambientalismo cieco e fanatico

7 comments
Recentemente ho letto un articolo su internet di un sito ambientalista che si rallegrava della scomparsa del kodachrome per il grande inquinamento che provocava, e si chiedeva terrorizzato, dove saranno smaltite le pellicole?

Io le "smaltisco" nei miei raccoglitori di dia e negativi, e l'ineffabile difensore dell'ambiente si rammarica che non tutte le pellicole sono sparite (http://www.greenme.it/tecno/techapc/635-addio-kodachrome-la-kodak-fa-un-favore-allambiente); ovviamente il soggetto in questione non sa che delle pellicole e della fotografia analogica non si butta niente, e tutti o quasi tutti conservano negativi e apparecchi fotografici; piuttosto vorrei sapere dove vanno a finire decine di migliaia di apparecchi fotografici digitali ormai obsoleti come quelli da 2 e 3 mp venduti in passato, e tutti quelli venduti sino ad oggi che massimo 5 anni non saranno più usati, con tutte le loro batterie ricaricabili,carica batterie materiali inquinanti delle saldature, e chissà cos'altro.....Altro che pellicole!!!

Purtroppo l'ambientalismo cieco e fanatico ha creato più danni che benefici, travisando fatti e verità, facendo prendere decisioni anche importanti su posizioni solo strumentali, triste ma è così, la cura dell'ambiente è una questione molto seria che andrebbe affrontata non ideologicamente ma dal punto di vista scientifico, purtroppo questo non è sempre possibile ed Il più delle volte non viene capito che il costo economico di una soluzione spesso è indice anche del suo costo ecologico, il pannelli fotovoltaici sono un esempio fantastico: se un pannello costa 5000 euro e durante la sua vita produce 4000 euro di energia, per l'ambiente è stato un danno, non solo per me che l'ho comprato, è stato un danno perché il costo ecologico di produzione, trasporto, installazione e smaltimento è stato superiore al beneficio che ha prodotto, ho evitato di bruciare 4000 litri di gasolio per produrre energia ma qualcuno ne ha bruciati 5000 per produrre, trasportare, installare e smaltire il pannello, per l'ambiente complessivamente per produrre la stessa energia sono stati bruciati 1000 litri di gasolio in più, chiaro che la mia è un'esemplificazione estrema e semplicistica, ma serve a far capire che a volte una soluzione apparentemente ecologista è in realtà tutt'altro.

Business per alcuni, immagine per altri, ma per l'ambiente è spesso peggio, ancora una volta devastato da chi cavalca l'onda ecologista per i suoi interessi.

Articolo tratto da una discussione su Fotografare.com


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7 commenti:

  1. ottimo post
    concordo a pieno
    nell'ambito ambientale ci lavoro da qualche tempo...
    spesso noto che l'ambientalista fanatico non si rende conto di ciò che dice
    xkè guarda il problema da troppo vicino e mai in un ambito contestualizzato...
    ps
    complimenti x il blog ma suggerirei di cambiare lo sfondo nero mi fa l'effetto negativo sulla retina e continuo a vedere le righe x qlk minuto!

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  2. Ciao Marco,
    sono Simona Falasca, direttore di greenMe.it.
    Trovo anche io il tuo post molto interessante, anche perché è quasi tutto condivisibile. La cosa che forse mi è dispiaciuta di più della tua critica è quella di averci definito "ambientalismo cieco e fanatico", esattamente quello che greenMe.it non vuole essere. Se infatti provi a fare un giro sul sito che è nato proprio con l'obiettivo di essere altro da quello che io chiamo "l'ambientalismo talebano" puoi vedere che cerchiamo in tutti i modi, a volte anche risultando una voce fuori dal coro, di parlare di ecosostenibilità in modo diverso, includendo anche prodotti, marchi e pratiche "bannati" dalla "dottrina ambientalista". Cerchiamo di dare idee e spunti per riciclare in modo creativo e far pensare. Tu che sei un amante della fotografia magari i negativi te li tieni stretti, ma ci sono tantissime persone che vorrebbero sbarazzarsene e molto spesso lo fanno in maniera non corretta. Il nostro articolo era in questo senso, fornire indicazioni anche per lo smaltimento. A breve, ad esempio è anche previsto un articolo sul riciclo creativo delle pellicole e dei vecchi negativi. Se vuoi dare il tuo contributo sarà davvero ben accetto.
    A presto
    Simona Falasca

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  3. Hai fatto bene a menzionare le macchinette di pochi anni fa, ora ridicole.
    Incluederei nel discorso anche i cellulari (ed ora le tv, siccome tutti le vogliono col digitale terrestre incluso-tecnologia ponte del menga-per non far subire la concorrenza di sky a merd,ehm,mediaset, non si è passati al satellite!)

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  4. Come dicevo su FB è un argomento interessante da approfondire. Agli effetti il vecchio iter analogico inquina di più che l'iter digitale? pensate alle ore di corrente per stare al computer per esempio.
    La fuji tempo fa cambiò il chimico della Velvia 100 e 50 in maniera tale (a parer loro) da farlo diventare riciclabile. Non trovo più la notizia però.
    PS: complimenti per il blog ricco di spunti. Un saluto da un collega pro in zona Lecco.

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  5. Ciao Mirko, comunque io aggiungo che di questi tempi la pellicola viene usata solo da appassionati e professionisti della fotografia che non buttano niente.

    L'utenza media la maggioranza usa il digitale.

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  6. Ciao, e' la prima volta che visito
    il tuo blog, e volevo dirti che concordo con te sulla poca intelligenza degli ambientalisti.
    Anzi, io ne sono un esempio vivente, in quanto essendo un "verde" già da molti anni, non posso certo definirmi una cima;
    il motivo mi sembra palese, in quanto, chi cerca continuamente profitto, vantaggio e lucro a scapito di cio' che lo circonda, e' sicuramente piu' scaltro di chi passa il tempo a guardare i fiori o il mare... come dire, una zecca e' piu' intelligente di una coccinella!
    Concordo con te sul fatto che certi "ambientalismi" siano palesi controsensi, vedi ad esempio le lampadine a basso consumo, che da semplici pezzi di vetro siamo passati a rifiuti speciali e tossici.
    Un saluto da Peter

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  7. interessante il tuo sito; concordo sullo sfondo nero che stanca parecchio la vista; proporrei un grigio molto scuro di sfondo ed un grigio chiarissimo per il testo per ridurre il contrasto (mantenendo l'eleganza del tutto).Ciao

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