mercoledì 24 dicembre 2008

La Composizione dell'immagine - Corso di Fotografia - Lezione 16

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Il corso di fotografia online è estrapolato dal libro di fotografia intitolato "Manuale di Fotografia - Occhio, Mente e Cuore" in vendita a 3 euro in versione Ebook PDF su lulu.

Questo articolo fa parte del Corso di Fotografia Digitale Online.

Molti riescono a ottenere foto composte correttamente anche senza aver studiato, questo perché probabilmente hanno un senso della composizione istintivo.

Come già detto la fotocamera a differenza dell'occhio umano registra tutto, quindi quello che ai nostri occhi in un primo momento è sfuggito risultando invisibile, in foto si vedrà.

Prima di scattare una foto si deve prestare attenzione sia al soggetto principale che agli elementi secondari, per non avere brutte sorprese in seguito, uno dei vantaggi del digitale rispetto alla pellicola è il poter eliminare più facilmente gli elementi di disturbo dell'immagine in post produzione.

Ci tengo a dire che non esistono regole fisse che non possano essere trasgredite. Alcune fra le migliori fotografie ignorano qualsiasi regola di composizione, ma a meno che non abbiate un genio istintivo è meglio seguire le regole.

Secondo la mia esperienza personale ci sono 9 regole fondamentali:

1°) Centrare bene quello che vi interessa, questo non significa che il soggetto della fotografia debba a tutti i costi stare al centro dell'immagine, anzi, molto meglio se il soggetto principale è decentrato, questi significa che dovete aver ben presente e far capire agli altri chi è il soggetto principale della foto.


2°) Non dividete mai la fotografia con una linea verticale o orizzontale passante per il centro, come potrebbe essere un palo o un albero. Inoltre l'orizzonte dovrebbe essere al di sopra o al di sotto del centro.

State attenti alle distorsioni del grandangolo, l'unica cosa che potete fare è correggerle in fase di post produzione, questa foto se notate bene presenta una lieve distorsione sulla linea dell'orizzonte.
Per esempio se si fotografa il mare la linea d’orizzonte non deve stare mai al centro, ma si deve dare più spazio al cielo oppure all'acqua.

3°) Se fotografate un panorama state bene attenti che la linea di orizzonte non sia inclinata, è orrendo vedere una foto in discesa o in salita, consiglio di fare più scatti fino a che non si è sicuri di aver realizzato almeno una foto con la linea di orizzonte perfettamente dritta.

4°) Prima di scattare, cercate il punto di vista migliore, provate ad inquadrare prima con la macchina in orizzontale e poi, senza spostarvi, inquadrate la stessa scena ruotando la macchina di 90°, spesso basta questo per cambiare volto ad una foto. Abituatevi a cercare punti di ripresa inusuali, soprattutto esercitatevi inizialmente con soggetti statici e cercatene sempre di nuovi, giocando con le varie lunghezze focali per vedere i risultati che si ottengono. Fotografare un soggetto frontalmente spesso può risultare banale, se per esempio volete conferirgli imponenza fotografatelo dal basso.

5°) Esistono delle regole base da seguire per inquadrare le persone, nei ritratti viene solitamente usato un teleobiettivo, o nella maggior parte dei casi un medio tele, riempite l'inquadratura evitando di lasciare troppo spazio vuoto sopra la testa.

In un primo piano fate attenzione a non stringere il soggetto proprio sotto al mento, per aver un buona composizione dividete la foto orizzontalmente in tre parti uguali e mettete la linea degli occhi nel primo terzo.

Quando fotografate un mezzo busto fate particolare attenzione alle mani, un errore frequente è quello di tagliarle all'altezza del polso.

6°) Bisogna cercare il centro d'interesse della scena che si vuole inquadrare e valorizzarlo il più possibile, si può intervenire in post produzione utilizzando lo strumento di ritaglio, oppure sfruttare la differenza tonale tra il soggetto e lo sfondo. Soggetto chiaro e fondo scuro (o viceversa) in questo modo si attira subito l'attenzione dell'osservatore.

7°) Prestate attenzione alle forme, le linee e i volumi, cercando di realizzare composizioni geometriche, questo discorso vale soprattutto per la fotografia di paesaggio urbano. Le linee sono le zone di confine tra due aree di elevato contrasto, dovuto a una differenza sia di luminosità che di colore, definiscono la forma ed è bene sfruttarle per mettere in risalto il soggetto dell’immagine e guidare lo sguardo dell'osservatore. A seconda del tipo di linee prevalenti la foto comunicherà emozioni differenti, le linee orizzontali contribuiscono a dare un senso di calma ed equilibrio, mentre le linee verticali comunicano forza e vigore, le linee diagonali aggiungono dinamismo mentre quelle curve conferiscono ritmo e profondità.

8°) La regola dei terzi è una di quelle regole fotografiche di cui si parla tanto e che pochi o nessuno pensa ad applicare in fase di scatto, soprattutto in generi fotografici in cui non si costruisce la scena e si deve essere veloci nel cogliere il momento (come nella street photography), c'è da dire che soprattutto i fotografi più esperti tendono ad applicare questa regola senza volerlo, istintivamente.

La si pensa ad applicare di più in post produzione, col giusto taglio è possibile dare alla nostra foto equilibrio e aiuterà i punti focali a catturare l'attenzione dello spettatore.
Ma in cosa consiste questa regola? Consiste nel dividere la scena fotografata in "terzi", sia in orizzontale che in verticale.

La griglia si chiude con due linee verticali e due orizzontali distanziate tra loro di un terzo: questo dividerà il tutto in nove parti uguali e quattro punti di passaggio.

Quando componete la vostra immagine, dovete cercare di far coincidere i punti di interesse della scena nei punti di intersezione delle linee. Se fate in modo che i punti di interesse siano esattamente sugli incroci delle linee di divisione, la vostra foto potrà dirsi bilanciata. Secondo questa regola lo spettatore tenderà a guardare la fotografia soprattutto nei punti di intersezione delle linee.

9°) Dopo avervi elencato tutte queste belle regolette con quest’ultima vi consiglio di provare a infrangerle tutte, le foto più belle che ho visto molto spesso non erano composte secondo le regole tradizionali, l’abilità del fotografo sta nel saper introdurre e disporre nell’inquadratura i giusti elementi di tensione basandosi sul proprio personale senso artistico.

Molti pensano che basti semplicemente immortalare con la propria macchina fotografica una scena che in quel momento gli trasmette delle particolari sensazioni per poi attraverso quell'immagine farle provare anche ad altri, non c'è idea più sbagliata, senza lo studio, la tecnica e l'esperienza solo voi proverete delle emozioni davanti a quello scatto, emozioni scatenate dal ricordo che in voi suscita quell'immagine.

La fotografia come tutte le arti ha una sua logica, non basta fare click per trasmettere qualcosa a chi guarda.
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lunedì 22 dicembre 2008

Tecnica fotografica: La pazienza

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La fotografia da un certo punto di vista è come la pesca, si deve essere molto pazienti, la pazienza è una virtù che un fotografo obbligatoriamente deve avere.

Per scattare la foto che vedete in alto sono stato più di 30 minuti con l'occhio sul mirino della mia digitale per scattare al momento giusto e soprattutto nel modo giusto.

E' una questione anche di fortuna, per un nonnulla una bella foto potrebbe venire mossa, senza esagerare durante quella partita di basket realizzai più di 300 scatti di cui uno solo risultò accettabile ( a questo proposito consiglio di leggere il seguente articolo: "1 foto su 100" ).

"Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità" di Pablo Neruda

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domenica 21 dicembre 2008

Aspettando Godot

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Vivo tutti i miei giorni aspettando Godot,
dormo tutte le notti aspettando Godot.

Ho passato la vita ad aspettare Godot.
Nacqui un giorno di marzo o d'aprile non so,
mia madre che mi allatta è un ricordo che ho,
ma credo che già in quel giorno però
invece di succhiare io aspettassi Godot.
Nei prati verdi della mia infanzia,
in quei luoghi azzurri di cieli e aquiloni,
nei giorni sereni che non rivedrò
io stavo già aspettando Godot.

L'adolescenza mi strappò di là,
e mi portò ad un angolo grigio,
dove fra tanti libri però,
invece di leggere io aspettavo Godot.

Giorni e giorni a quei tavolini,
gli amici e le donne vedevo vicini,
io mi mangiavo le mani però,
non mi muovevo e aspettavo Godot.

Ma se i sensi comandano l'uomo obbedisce,
così sposai la prima che incontrai,
ma anche la notte di nozze però,
non feci altro che aspettare Godot.

Poi lei mi costrinse ed un figlio arrivò,
piccolo e tondo urlava ogni sera,
ma invece di farlo giocare un po',
io uscivo fuori ad aspettare Godot.

E dopo questo un altro arrivò,
e dopo il secondo un altro però,
per esser del tutto sincero dirò,
che avrei preferito arrivasse Godot.
Sono invecchiato aspettando Godot,
ho sepolto mio padre aspettando Godot,
ho cresciuto i miei figli aspettando Godot.

Sono andato in pensione dieci anni fa,
ed ho perso la moglie acquistando in età,
i miei figli son grandi e lontani però,
io sto ancora aspettando Godot.

Questa sera sono un vecchio di settantanni,
solo e malato in mezzo a una strada,
dopo tanta vita più pazienza non ho,
non voglio più aspettare Godot.

Ma questa strada mi porta fortuna,
c'è un pozzo laggiù che specchia la luna,
è buio profondo e mi ci butterò,
senza aspettare che arrivi Godot.

In pochi passi ci sono davanti,
ho il viso sudato e le mani tremanti,
e la prima volta che sto per agire,
senza aspettare che arrivi Godot.

Ma l'abitudine di tutta una vita,
ha fatto si che ancora una volta,
per un minuto io mi sia girato,
a veder se per caso Godot era arrivato.

La morte mi ha preso le mani e la vita,
l'oblio mi ha coperto di luce infinita,
e ho capito che non si può,
coprirsi le spalle aspettando Godot.

Non ho mai agito aspettando Godot,
per tutti i miei giorni aspettando Godot,
e ho incominciato a vivere forte,
proprio andando incontro alla morte.
Testo tratto dalla canzone "Aspettando Godot" di Claudio Lolli.
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sabato 20 dicembre 2008

La magia dei concerti

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"Foto scattata a Messina al concerto di Simone Cristicchi."


















I concerti sono un evento che qualsiasi fotografo non può perdere, danno l'occasione di scattare foto di grande effetto grazie ai particolari effetti di luce che vengono fatti.

Ovviamente dipende molto dalla popolarità del gruppo, una band non famosa difficilmente vi regalerà foto di grande impatto, perchè solitamente non si possono permettere i tecnici e le luci che potrebbero permettersi i grossi gruppi.

"Foto scattata a Messina al concerto dei Gemelli Diversi."





















Vi lascio con quest'ultima foto, sperando che a Messina facciano presto dei bei concerti ;D

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venerdì 19 dicembre 2008

Che Cosa sono le nuvole ( Tratto da un film di Pasolini e Totò )

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Il paradiso all'improvviso, inserito originariamente da Marco Crupi88.
Pasolini: E che so quelle?

Totò: Quelle sono le nuvole.

Pasolini: E che so ste nuvole?

Totò: Mah?

Pasolini: Quanto so belle, quanto so belle!

Totò: Ah straziante meravigliosa bellezza del creato.

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Tecnica di fotoritocco: Effetto Che Guevara ( fotomontaggio )

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English version:
Che Guevara effect - Tutorial Photoshop - Photomontage

EFFETTUARE LO SCATTO, POSA E INQUADRATURA:

Un aspetto da non sottovalutare è l'inquadratura e soprattutto la posa in cui vi metterete, guardate bene la famosa foto del Che:

Da notare:

Sono visibili entrambi gli occhi e le narici, sembra che il fotografo si sia posizionato di fronte a lui per effettuare lo scatto, ma non è così, il Che guardava alla mia destra e il fotografo era posizionato leggermete a sinistra rispetto al centro della faccia di Ernesto Guevara.

E davanti a queste leggendaria immagine del Che non posso non inserire una delle sue citazioni che mi piacciono di più:

"Vale milioni di volte di più la vita di un solo essere umano che tutte le proprietà dell'uomo più ricco della terra."
( Ernesto Che Guevara )

Quindi per essere grezzi posizionate inizialmente la digitale perfettamente di fronte alla vostra faccia, fissate un punto lontano alla vostra sinistra ( non troppo a sinistra ), ora spostate la digitale leggermente alla vostra destra e portate la spalla sinistra in avanti.


Questa alla mia destra è stata la mia prima foto in versione Che, la foto a fine post invece è stata la mia prima prova, mi è servita a capire come imitare la foto di Ernesto Che Guevara, non amo mettermi in posa e non ho seguito alla lettere le mie stesse indicazioni.

FASI DI POST PRODUZIONE & FOTOMONTAGGIO:

1°) Convertie il vostro ritratto in Bianco e Nero.

2°) Utilizzare il pennello impostato sul colore bianco e fate scomparire con tale strumento tutto l'ambiente che vi circonda, deve rimanere solo il vostro bel visino.

3°) Aprite Picasa ( anche Corel Paint Shop o Photoshop vanno bene ) e regolate le Ombre ( al massimo ) e le evidenziazioni in modo che venga un disegno, per approfondire l'argomento leggete questa guida: "Tecnica di fotoritocco: Disegnare con la fotografia".

4°) Da qui inizia la parte più seccante, scaricate la famosa immagine del Che a questo Link.

5°) Aprite l'immagine che avete scaricato con Corel Paint Shop o Photoshop, se la vostra immagine o viceversa quella che avete scaricato è troppo grande dovrete lavorare sul ridimensionamento di una delle due immagini, ridimensionando quella più grande.

6°) Con lo strumento di Clonazione portate il cappello e i capelli su di voi e il gioco è fatto, avrete il risultato ( spero migliore del mio) della foto a fine post, se volete ottenere la foto "classica" ( quella tutta in rosso ) di Ernesto Che Guevara leggete la 7° fase.

7°) Esportate la foto e apritela con Picasa, andate su Effetti-->Tinta progressiva e selezionate il colore rosso, finito il lavoro esportate in massima qualità e dimensioni originali e il gioco è fatto ( Potete usare anche Photoshop se siete pratici coi livelli ).

"Me in versione Che Guevara, un effetto divertente non trovate? Nella post produzione mi sono incasinato un pò con le proporzioni."

P.s.

Facendo qualche ricerca ho scoperto che la leggendaria foto del Che è stata scattata dal fotografo Alberto Díaz Gutiérrez, detto Korda, con una Leica, all’Avana, nel 1960, in occasione della commemorazione delle vittime dell’attentato alla nave "La Coubre". La foto però fu pubblicata molto più tardi, nel 1967, dopo la morte del Che, dall’editore italiano Feltrinelli, che la usò per la copertina del Diario del Che in Bolivia e per i famosi poster del Che. Peraltro si narra che Korda regalò la foto a Feltrinelli e che non ricavò neanche un centesimo da una delle foto più famose di tutti i tempi!

Benedico absolutamente el derecho al vagabundeo, a l'aventura, a la utopia y al romanticismo, porque esta es la esencia del che.

HASTA LA VICTORIA SIEMPRE COMANDANTE CHE GUEVARA!!!

I MIGLIORI TUTORIAL PER PHOTOSHOP QUI:  Tutorial per Photoshop
tecniche avanzate di fotoritocco Professionale

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giovedì 18 dicembre 2008

Omaggio fotografico a Freddie Mercury ( testo canzone These are the days our lives )

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"Foto intitolata Life, scattata a Messina"


















Stavo ascoltando These are the days our lives dei queen, questo brano è stato l'ultimo video di Freddie Mercury, mi ha commosso e ho deciso di rendere un omaggio fotografico a questo grande artista.

La canzone è bellissima e malinconica, nel video il cantante ormai debilitato dall'AIDS usa tutta la sua forza vitale trasmettendola all'ascoltatore.

La foto che vedete è intitolata "Life" e credo che sia la più adatta tra quelle della mia collezione da dedicare a un personaggio come Freddie Mercury, che aveva un'energia che risaltava in questo mondo grigio, come un fiammifero acceso risalta in una stanza buia.

ORIGINALE
TRADOTTO
Sometimes I get to feelin'
I was back in the old days long ago
When we were kids, when we were young
Things seemed so perfect you know?
The days were endless, we were crazy we were young
The sun was always shinin' we just lived for fun
Sometimes it seems like lately - I just don't know
The rest of my life's been - just a show.
Those were the days of our lives
The bad things in life were so few
Those days are all gone now but one thing is true
When I look and I find I still love you.
You can't turn back the clock,
you can't turn back the tide
Ain't that a shame?
I'd like to go back one time on a roller coaster ride

When life was just a game
No use sitting and thinkin' on what you did
When you can lay back and enjoy it through your kids
Sometimes it seems like lately I just don't know
Better sit back and go with the flow
Cos these are the days of our lives
They've flown in the swiftness of time
These days are all gone now but some things remain
When I look and I find no change
Those were the days of our lives yeah
The bad things in life were so few
Those days are all gone now but one thing's still true
When I look and I find, I still love you,
I still love you.
A volte mi sento come se
Fossi tornato ai vecchi tempi molto tempo fa
Quando eravamo ragazzi, quando eravamo giovani
Tutto sembrava così perfetto sai?
Quei giorni erano senza fine, eravamo pazzi, eravamo giovani
Il sole splendeva sempre, vivevamo solo per divertirci
A volte sembra che dopo, come dire
Il resto della mia vita sia stato solo uno spettacolo teatrale
Quelli erano i giorni della nostra vita
Le cose della vita negative erano poche
Quei giorni sono tutti finiti ora, ma una cosa è certa
Quando ci penso e ti rivedo ti amo ancora
Non si possono mettere indietro le lancette dell'orologio,
non si può fermare la marea del tempo
Non è un peccato?
Mi piacerebbe tornare indietro almeno una volta
per fare una corsa sulle montagne russe
Quando la vita era solo un gioco
è inutile sedersi e pensare a ciò che si è fatto
Quando puoi distenderti e vederlo attraverso i tuoi bambini
A volte sembra che con gli amici, come dire
Sia meglio sedersi e lasciarsi portare dalla corrente
Perché questi sono i giorni della nostra vita
Scivolati velocemente via col tempo
Questi giorni sono tutti finiti adesso, ma alcune cose restano
Quando ci penso e trovo che niente è cambiato
Quelli erano i giorni della nostra vita, yeah
Le cose negative della vita erano poche
Quei giorni sono tutti finiti ora, ma una cosa è ancora certa
Quando ci penso e ti rivedo, ti amo ancora
Ti amo ancora



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martedì 16 dicembre 2008

Messina: Nuvole di fuoco ( tramonto Messinese )

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Al tramonto del sole è possibile fare delle fotografie di grande impatto, se amate i colori caldi è l'ideale.

Molti durante il tramonto tendono ad inquadrare quasi sempre ed esclusivamente il sole, io consiglio di dare un'occhiata anche intorno.

Se in post produzione si regola correttamente il contrasto le nuvole possono apparire simili al fuoco come nella fotografia in alto.

In questa foto qualcuno ha visto il sinai che brucia o l'apocalisse, identificando quei ripetitori in cima alla montagna come tre croci, io ci vedo solo uno dei tanti spettacoli di madre natura.

p.s.

L'elicottero in alto è stata autentica fortuna ( per non dire un' altra cosa ), è servito a dare un tocco di spettacolarità allo scatto.

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domenica 14 dicembre 2008

Sviluppare e allenare l'occhio fotografico - Corso di Fotografia - Lezione 15

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Il corso di fotografia online è estrapolato dal libro di fotografia intitolato "Manuale di Fotografia - Occhio, Mente e Cuore" in vendita a 3 euro in versione Ebook PDF su lulu.

Questo articolo fa parte del Corso di Fotografia Digitale Online.

Come si diventa dei bravi fotografi? Osservando!

Un fotografo ha un modo di guardare diverso rispetto alle persone comuni e imparare ad osservare non è semplice come possa sembrare.

Per acquisire un "occhio fotografico" si deve fare molta pratica, con e senza la macchina fotografica, come diceva Man Ray “Se volete fare fotografie, gettate via la macchina fotografica.”

Uscite per la città fotografando quello che istintivamente vi attrae, sperimentando inquadrature diverse e "fotografate, fotografate e fotografate il più possibile per migliorare" così mi consigliò un fotografo quando iniziai, è un ottimo esercizio, semplice e molto proficuo, in parole povere la pratica è fondamentale.

Considero obbligatorio guardare le foto dei grandi maestri della fotografia contemporanea e non, personalmente ho fatto grandi passi avanti grazie al libro "Le 100 foto più belle della National geographic", libro regalatomi da una persona per me molto importate, Chiara, un'artista eclettica (come potete vedere dal suo sito) che ha contribuito molto alla mia crescita come fotografo e come persona.

Frequentate i forum di fotografia per parlare e condividere il vostro lavoro con altri fotografi, a tal proposito vi consiglio do iscrivervi su www.forumdifotografia.it

Anche se il vostro obiettivo e migliorare come fotografi questo non vuol dire che dovete guardare soltanto fotografie, non mettete i paraocchi, guardate e imparate da ogni forma d'arte visiva, dai quadri dei grandi artisti ai fumetti, non li sottovalutate, penso che leggere fumetti sia un ottimo modo per "allenare" l'occhio, i fumetti di un certo livello hanno spesso inquadrature geniali e una composizione dell'immagine perfetta (come questa striscia del fumetto Corto Maltese).


Fatevi una cultura cinematografica, guardate i grandi classici del cinema, quelli proprio imperdibili a prescindere dai gusti personali, come "full metal jacket", "Gli intoccabili" e "Mary poppins", solo per citarne alcuni, fate particolare attenzione alle inquadrature e alla gestione delle luci.

p.s.

Oltre alle foto dei grandi maestri consiglio di guardare anche le fotografie che hanno fatto la storia.
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venerdì 12 dicembre 2008

Omaggio ai caduti sul Lavoro, basta morti bianche!

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Non intendo scrivere molto, del resto i giornali ne parlano ampiamente, qui in Sicilia il lavoro è difficile da trovare, ma oggi, sentendo la notizia di tutte queste morti bianche che non accennano a diminuire, forse è addirittura un bene...forse.
Ho deciso di inserire una lista con tutti i nomi dei caduti, un piccolo omaggio affinchè non vengano dimenticati.



Non credo sia poter morire per vivere.

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Tecnica di Fotoritocco: Disegnare con la fotografia

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Con la fotografia digitale ci si può divertire realizzando delle immagini originali, un bello scatto che purtroppo per qualche strano scherzo del destino è venuto mosso può essere salvato trasformandolo in un disegno!

Quella che vedete in alto è la foto rielaborata del mio cuginetto, lo stesso bimbo che vedete nell'articolo "Viaggio attraverso la Sicilia", purtroppo era venuta mossa e ho deciso di provare uno degli effetti di corel paint shop pro photo X2.

Sono andato su Effetti-->Tecniche di disegno-->Lapis ed il gioco è fatto.

Con Corel paint per ottenere un bel disegno da una foto c'è anche la tecnica di fotoritocco dei bordi brillanti.
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giovedì 11 dicembre 2008

Autoritratto: Due facce, two sides

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Due facce, inserito originariamente da Marco Crupi88.
"O muori da Eroe, o vivi tanto a lungo da diventare il Cattivo."

Una citazione presa da Harvey Dent ( Due facce ) nel film Il cavaliere oscuro.

La foto che vedete è il mio autoritratto, sia esteriore che interiore, ogni uomo ha un suo lato oscuro, l'importante è prenderne coscienza, questo è il mio, rappresentato nel modo più banale possibile.
Il Bene e il male, non credo esista sempre una distinzione netta, ma esistono delle zone grigie, ed esse possono confondere, condurre in errore.

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mercoledì 10 dicembre 2008

Viaggio attraverso la Sicilia

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E' più facile parlare di posti che ho conosciuto poco, come la grecia, che della mia stessa terra, per fortuna mi aiuta in parte la fotografia.

Quando qualcuno inizia a parlare della Sicilia solitamente la prima tematica trattata è la mafia, come non poterne parlare in una terra ormai devastata da questo male, io voglio iniziare con una foto che a mio parere incarna lo spirito di questa terra, o di quello che vi è rimasto.

Foto scattata a Santo Saba in provincia di Messina.













Pescatori del posto che verso il tramonto si siedono a parlare, gente semplice, si avverte la voglia del voler stare insieme, vedendo questa scena ho avvertito una sensazione di calore, è stato uno dei pochi momenti in cui mi sono sentito vicino alla specie umana, così estranea, almeno a me.


Foto scattata dal campanile del duomo e trattata in post produzione.













La Sicilia è anche la patria del lavoro in nero, e in nero non lavorano solo i neri, ma tutti, anche i bambini.


Lunga è la notte
e senza tempo.
Il cielo gonfio di pioggia
non consente agli occhi
di vedere le stelle.
Non sarà il gelido vento
a riportare la luce,
nè il canto del gallo,
nè il pianto di un bimbo.
Troppo lunga è la notte,
senza tempo,
infinita.





Poesia e foto di Peppino impastato ( prese dal link http://www.peppinoimpastato.com/ ), un eroe di questa terra, molto diverso da quei buffoni con la pancia piena che si autoelogiano in TV, gli eroi, i veri eroi, che non hanno maschere dietro cui nascondersi o mantelli per proteggersi, stanno coi più deboli, e muoiono presto.


Sicilia, una terra di santi e di madonne, mito e leggenda, una terra dove sopravvive ancora la magia, ancora per poco.

Sicilia santa, Sicilia carogna,
Sicilia giuda, Sicilia Cristo...
Battuta, sputata, inchiodata...
Isola leonessa, isola iena...
Cosa di carne d´oro settanta volte lebbrosa...
No, non verrà Guerrino a salvarla
con la sua spada di latta
a cavallo di Macchiabruna.
Nessun angelo trombettiere
suonerà la vostra Pasqua.
Poveri paladini in borghese,
poveri cadaveri eroi,
di cui non oso pronunciare il nome...
Non vi vedremo mai più sorridere
col telefono in una mano e la sigaretta nell´altra.
Spettinati, baffuti, ciarlieri...
Nessuna mano solleverà
la pietra dei vostri sepolcri...

Tratta da "Il Guerrin Meschino" di Bufalino.

Eppure malgrado tutto, nei siciliani si può ancora trovare scavando bene quell'energia vitale che il dolore e le miserie civili non hanno potuto ancora fiaccare del tutto.

La Sicilia è anche la terra del sole, non si può andare in sicilia e non fotografare uno dei suoi simboli.

Foto scattata al tramonto a Santo Saba in provincia di Messina.













Uno dei miei scatti preferiti è la foto di un gabbiano, passeggiando lungo la riviera di paradiso si possono ammirare stormi di gabbiani volteggiare nel cielo o riposare accovacciati sugli scogli, amo questi animali che per me fanno parte dello spirito della mia città ( Messina ).



Chiudo con un ultimo scatto, chiudo con il futuro di questa terra.


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martedì 9 dicembre 2008

Ricordi di un'estate Greca

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Foto scattata da una strada che conduce al paesino turistico di Parga.

















Estate 2008, sono andato in Grecia col mio migliore amico, non siamo andati come molti ad Atene che si trovava dal lato opposto rispetto a dove siamo andati noi, ma a Parga, un luogo incantevole.
I servizi in quella parte della Grecia funzionavano tutti, dalle docce in spiaggia alle ragazze oggetto fuori dai negozi, una cosa sola mi ha lasciato perplesso, le strade, erano molto poco curate e pericolose, abbiamo rischiato anche di finire in un crepaccio più di una volta.



Questa foto l'ho intitolata "l'Assurdo", non riesco a concepire l'utilità di una piscina costruita sulla spiaggia, da come si evince nella foto utilità non ne aveva, dentro non c'era nessuno, in un mondo dove vi è gente che muore di sete questo per me è L'ASSURDO.


Strada che conduce a Lefkada, foto scattata da un castello usato da un pastore per farci cacare il gregge.
















Il nostro viaggio per la grecia continua, dopo essere stati a Parga andiamo a visitare Lefkada, quelle distese di terreno grigie ai lati della strada sono paludi.


Il campanile della chiesa del convento alla Madonna, accanto al cimitero della città di Paramithià.















Questa chiesa ha una particolarità, è di tipo bizantino a croce greca e non vi è presente la cupola.

Qui finisce il breve tour fotografico delle mie vacanze in Grecia, come ho gia detto sono molto pignolo nel selezionare le foto, queste sono le uniche che veramente mi piacciono scattate durante quella esperienza.
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1 foto su 100, la scelta della fotografia

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Camminavo per la spiaggia di Santo Saba, un paesino in provincia di Messina, avevo in mano la mia macchina digitale, era una giornata di mare agitato, cielo grigio e mare idem.Ad essere sincero non speravo di realizzare una foto che mi piacesse, in quel posto avevo già realizzato degli scatti effettuati nelle medesime condizioni climatiche, mi avevano dato molta soddisfazione, ed ero scettico potesse ripetersi il miracolo.
Questa foto a inizio post è l'unica foto che ho selezionato tra più di 100 scatti effettuati quel giorno.

Un fotografo a mio avviso, deve essere molto pignolo e critico con se stesso nel selezionare le foto che finiranno nella sua galleria fotografica.

Io dopo un'escursione fotografica, su più di 100 scatti ne seleziono 1 o 2 ( quando va bene ) da inserire nella mia galleria fotografica.
Certe volte mi è capitato di non essere soddisfatto di nessuna delle mie fotografie.
"La bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere" ( di Roberto Benigni )

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lunedì 8 dicembre 2008

Chiese in seppia, La basilica di San Francesco d'Assisi e Cristo Re

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La basilica di San Francesco d'Assisi, foto scattata di pomeriggio durante la marcia per la pace.













Le chiese hanno un loro fascino ma non sono dei soggetti semplici da fotografare, perchè spesso e volentieri si cade nel banale.

Io in genere preferisco applicare l'effetto seppia alle foto di chiese, edifici storici o di altri monumenti, tale effetto dona particolarmente a questa tipologia di foto, gli da un certo "non so che" ma non è una regola assoluta, dipende ovviamente dallo scatto che si fa e dai propri gusti personali.

Foto scattata a Messina, la chiesa che vedete si chiama "Cristo Re", erano circa le 7 di sera e stava iniziando a fare buio.

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domenica 7 dicembre 2008

L'amore Oggi

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Fingere di essere felici è solo una triste distrazione.

Mi precipito a darti il mio silenzioso avvertimento, una gentile stretta di mano, guardo il sentiero che ho percorso e sopportato in solitudine.

Il mio volto viene sopraffatto da un profumo familiare e la polvere continua ad accumularsi, crollo fuori dalla città cadendo dolcemente, le mie gambe sono distrutte a causa del mio interminabile viaggio, ricordi sfuggenti mi attraversano la testa, vedo sempre la stessa sagoma e sento sempre la stessa voce, una ragazza che mi chiede "la vita non è trista quando tutto quello che fai è vivere?"
Adesso che ho provato un dolore che mai avrei voluto provare e che ho pianto lacrime che mai avrei dovuto versare mi rendo conto che forse non saremo forti abbastanza per affrontare la realtà da soli.

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giovedì 4 dicembre 2008

Tecnica di fotoritocco: Bordi brillanti

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English version:
Technical digital post production: edges brilliants

L'effeto dei bordi brillanti lo trovate in Corel paint shop pro photo X2 ( mazza che nome lungo ) nella sezione effetti-->effetti artistici-->bordi brillanti dovrebbe esserci anche in Photoshop.

Io uso questo effetto con fotografie che come unico difetto sono riuscite sfocate.

Ovviamente gli scatti dopo un ritocco del genere non si potranno più definire foto, ma lavori di grafica.

Ecco altri due miei scatti con applicato l'effetto dei bordi brillanti:
























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La perfezione della natura

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In questo addio
non c'è sangue
non ci sono alibi
perchè ho estratto il rimpianto
dalla verità di mille bugie
e così lascia che la pietà
arrivi e cancelli...

Per questo scatto effettuato a santo saba ho utilizzato la tecnica di fotoritocco del colore selettivo.
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Giocando con la luce

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Giocando con la luce, inserito originariamente da Marco Crupi88.

Il titolo che ho dato a questo articolo è lo stesso della fotografia che vedete, molti potrebbero pensare che è un fotomontaggio, ma garantisco che non è così.

La foto è stata scatta di sera, sul tardi, ormai avevo perso le speranze, a quell'ora è difficile fare foto, quindi provai un esperimento, inquadrai la chiesa di Cristo re che si trova nella città di Messina, iniziai a muovere la digitale durante lo scatto e il risultato lo potete vedere tutti.

I fasci di luce che appartengono a 2 lampioni che ho inquadrato insieme alla chiesa.

Ad essere sincero quella sera ho avuto principalmente fortuna.

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Creare un set fotografico amatoriale per oggetti

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Per un tutorial più professionale e completo cliccare qui:

Creare un set fotografico fatto in casa - Attrezzatura per studio fotografico professionale - Corso di fotografia


Questo articolo è stato scritto da Tolunay.

Per la costruzione di un set fotografico "fai da te" per fotografare oggetti di medie dimensioni abbiamo bisogno dei seguenti materiali:
- Una scatola di cartone con coperchio ( dimensioni a vostro piacere, adatte agli oggetti da fotografare )
- Carta Alu da cucina
- Fogli bianchi ( senza righe , da stampa o preferibili da fax )
- Nastro adesivo
- Un pennarello
- Forbici
Se abbiamo tutto il materiale possiamo iniziare a lavorare.

1°) Prima di tutto togliamo il coperchio dalla scatola.
2°) Con le forbici tagliamo due lati di una faccia del parallelepipedo in modo di formare come una specie di ponte levatoio ( è la parte indicata col cerchio rosso nell’immagine ). Nella parte che abbiamo appena tagliato , disegniamo con il pennarello la sagoma della macchina fotografica o facciamo una semplice X per indicare che la macchina deve essere posizionata in quel punto.
3°) Ora prendiamo i fogli bianchi e copriamo tutta la parte interna della scatola assemblando i fogli con il nastro adesivo come indicato nella fotografia, facendo attenzione a non formare angoli, i fogli devono essere curvi.
4°) Tagliamo dei piccoli pezzi di carta alu e li incolliamo nei lati a sinistra e a destra in alto, come nella fotografia. Se abbiamo svolto il nostro lavoro correttamente il risultato dovrebbe essere simile o uguale alla fotografia. Il coperchio lo mettiamo come nell’immagine per diminuire la potenza del flash.
Ora siamo pronti per scattare la foto posizionando la macchina sopra la X o la sagoma che abbiamo disegnato.
Ovviamente evitate di mettere il nastro adesivo nel punto in cui dovete posizionare gli oggetti, a differenza di come ha fatto il creatore di questo articolo ;D
Siccome i diffusori di luce ( carta alu ) hanno fatto il loro dovere correttamente abbiamo una luce omogenea su tutto lo spazio e se abbiamo evitato gli angoli mentre assemblavamo i fogli possiamo notare la discontinuità. Una volta usato il nostro set, chiudiamo il coperchio ed… è pronto per utilizzarlo di nuovo.
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Tecnica di post produzione: Il ritaglio, come ritagliare una foto

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English version:
The crop, as crop a photo

Un utile strumento molto sottovalutato dalla stragrande maggioranza dei fotografi in erba è lo strumento di ritaglio.
Esso è essenziale nella maggior parte dei nostri scatti, per realizzare un'immagine perfetta e valorizzare il significato che si vuole trasmettere.

Quando fotografiamo qualcosa che ci attrae spesso non facciamo in tempo a inquadrare perfettamente il soggetto che ci interessa e nella foto risulteranno elementi di disturbo che disperdono l'attenzione.
Come nel caso della foto a inizio articolo "L'abbraccio dell'onda" o del murales qui sotto "Urlo rivoluzionario", prima del processo di post produzione, nell'immagine vi erano elementi che non mi interessavano ( mare e scogli, nel caso della prima foto, marciapiede e piante nel caso della secanda ), tagliando via quegli elementi che distraevano l'occhio da ciò che è essenziale il significato che desideravo dare alla foto dopo tale processo è molto più chiaro.



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Stampa e scansione: Punti, pixel e Dpi

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English version:
Press and scanning: points, pixel and dpi


Per capire bene di cosa parliamo quando ci occupiamo di stampa, scansione e trattamento di immagini è bene avere chiari alcuni concetti legati al modo di rappresentazione dell'immagine tramite un sistema elettronico.

In un qualsiasi sistema digitale (che sia la stampante domestica, uno scanner, il monitor o anche un software di fotoritocco o altro) un'immagine è sempre costituita da un insieme ordinato di singoli punti individuati da un sistema di coordinate per localizzarli e rappresentarli correttamente.

Oltre che dalle coordinate spaziali, questi singoli punti immagine sono caratterizzati anche dalla giusta informazione colore secondo il classico schema RGB, dove per ogni canale colore viene indicato il valore che, miscelato con gli altri canali, ci fornirà il colore finale di quel punto.

Nell'immagine seguente vediamo facilmente chiarito questo concetto: alle coordinate X=5,03 e Y=20,02 troviamo un punto con valori di R:150 G:141 B:198 cioè il violetto che effettivamente è ( infatti il valore di blu è il più alto della terna, seguito dal rosso che gli conferisce la tonalità violacea tendente al magenta ).

Quando il singolo punto cosi' individuato viene rappresentato a video (oppure viene acquisito da un singolo fotodiodo della nostra macchina fotografica), viene chiamato pixel, il pixel quindi altro non è che l'elemento unitario di rappresentazione o di acquisizione di un'immagine digitale, completo di coordinate e valori RGB.

In fotografia digitale, si parla di capacità dei sensori in termini di Megapixel, che diavolo vuol dire? L'indicazione dei Megapixel altro non è che l'indicazione di quanti pixel totali ci sono sul sensore della fotocamera , a prescindere dalla loro disposizione e geometria. Un sensore con 3000 pixel disposti orizzontalmente e 2000 pixel disposti verticalmente avrà un totale di 3000x2000=6 milioni di pixel, cioè 6 Megapixel.

Attenzione, una fotocamera con un sensore quadrato da 2450x2450 pixel sarà analogamente una fotocamera da 6 Megapixel, quindi l'indicazione dei Megapixel in realtà ci fornisce un'indicazione molto generica circa il sensore.

L'indicazione dei Megapixel non deve poi essere confusa con i Megabyte dell'immagine: se i Megapixel ci danno comunque un'informazione circa il numero di punti che costituisce la nostra immagine, i Megabyte ci indicano solo quanto spazio questa immagine occupa sui supporti di memoria, questa informazione però dipende strettamente dal modo in cui l'immagine viene memorizzata, il formato, la profondità colore, l'eventuale compressione sono tutti elementi che fanno cambiare radicalmente la dimensione in Megabyte dell'immagine, la stessa immagine da 6 Megapixel in formato TIFF non compresso potrebbe essere da 8/10 Megabyte oppure da 1 Megabyte in formato Jpeg compresso.

Compreso il concetto di punti e pixel aggiungiamo una nuova variabile: la risoluzione.
La risoluzione è un parametro chiave della rappresentazione fotografica e, partendo dal concetto di punto e pixel, aggiunge la componente spaziale, cioè indica quanti di questi punti troviamo nell'unità di spazio. Rimane da definire l'unità di spazio...

Comunemente si fa riferimento alla risoluzione in termini di Megapixel assumendo come unità di spazio il sensore nella sua interezza, infatti spesso si sente e si legge che una fotocamera, compatta o reflex che sia, ha una risoluzione di 8 Megapixel, in realtà la definizione è impropria, utile solo come semplificazione, poichè i sensori hanno dimensioni fisiche molto differenti tra di loro. Viceversa, quando si parla di Dpi, abbiamo una corretta e completa misura di risoluzione visto che nell'unità di misura viene introdotta come dimensione spaziale il pollice.
Dpi significa letteralmente "Punti per pollice", cioè quanti punti immagine ci sono in un pollice, nel sistema metrico decimale indica quindi quanti punti immagine troviamo ogni 2,54 cm visto che 1 pollice = 2,54 cm.

Usando una fotocamera digitale possiamo tralasciare di preoccuparci della risoluzione in larga parte del processo di ottimizzazione dell'immagine e prestarvi attenzione solo al termine del processo, quando dovremo destinare l'immagine alla stampa o alla pubblicazione su web, non cosi' se viceversa operiamo un'acquisizione da scanner, in tal caso la risoluzione diventa il primo aspetto di cui dovremo preoccuparci.

Rimandando ad articoli successivi le problematiche relative alla risoluzione, terminiamo l'introduzione con il concetto di risoluzione di stampa: comunemente una stampa di qualità fotografica viene fatta a circa 300 Dpi, cioè dovremo disporre di 300 punti singoli e definiti completamente (coordinate e colore) per ogni 2,54 cm di stampa che vogliamo ottenere.

Questa risoluzione viene considerata fotografica perché al di sopra di questo valore l'occhio umano non è in grado di cogliere maggiore dettaglio, quindi avere una stampa da 600 Dpi non aggiunge nulla alla nostra immagine che noi possiamo concretamente percepire ( anche qui va fatta una precisazione, una stampante ad alta risoluzione, nell'ordine dei 4800 Dpi, continua ad avere senso non perché stamperemo a 4800 Dpi la nostra immagine ma perché il singolo punto colore della nostra immagine sarà ottenuto per mescolanza e prossimità di una serie di microgocce di inchiostro ancora più piccole, una stampante ad 8 colori che dovrà stendere una, due o tre gocce per colore riporta la risoluzione complessiva facilmente ai 300 Dpi necessari e sufficienti ).

In realtà ottime stampe si possono ottenere anche a risoluzioni più basse e la risoluzione sufficiente va a dipendere strettamente dalla distanza di osservazione: se stampiamo una fotografia larga un metro ed alta 70cm saremo costretti a guardarla da almeno 1,2 metri di distanza altrimenti ne perderemmo la visione d'insieme, ora avere una risoluzione da 300 Dpi su tale immagine sarebbe relativamente inutile, nessuno sarebbe in grado di percepire dettagli così fini da 1,2 metri di distanza, pertanto in questi casi è possibile abbassare la risoluzione pur mantenendo una buonissima percezione nell'osservazione, vi sembra strano? Un monitor per computer lavora a risoluzioni tra i 72 ed i 96 Dpi, lo osserviamo da 70/80 cm di distanza e non percepiamo la trama, un televisore Full HD di ultima generazione da 42 pollici lavora tra i 38 ed i 42 Dpi, lo osserviamo da 1,5/2 metri di distanza e non ne percepiamo la trama.

Naturalmente accorciando la distanza di osservazione la mancanza di ulteriore dettaglio diventa percepibile, ma si perde la visione d'insieme, del resto se osserviamo da vicino un manifesto 3x6 il retino di stampa è davvero evidente, ma di questo avremo modo di parlarne... 

Articolo realizzato da Attilio del forum di fotografare.com
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