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Plenoptic camera e Light Field Photography obiettivi che non necessitano di messa a fuoco

mercoledì 11 novembre 2009


Ho sentito dire che si progettano obiettivi che non necessitano di messa a fuoco, non perché siano sempre sull'iperfocale, ma perché riescono a prendere solo 2 o 3 punti dell'immagine e che poi, in post produzione, si può scegliere liberamente cosa mettere a fuoco.
Ho fatto una ricerca e ho trovato questo (una risposta da un utente del forum di fotografare):

L'idea di ri-mettere a fuoco una foto in fase di post-produzione non solo è vera, ma non è neanche nuova. In molti ci stanno lavorando già da parecchio tempo e vari prototipi di fotocamere sono stati già presentati. Provate a cercare con Google i termini "Plenoptic camera" o "Light Field Photography".


La fotocamera plenottica fu inventata nel 1992 da due ricercatori del MIT (Massachusetts Institute of Technology), John Wang and Edward Adelson. Questa fotocamera presenta sul piano focale, invece del sensore, un array di microlenti. Subito dietro quest'array c'è il sensore vero e proprio e ogni suo pixel riceve la luce da una delle microlenti. Un gruppo di studiosi della Stanford University, nel 2005, ha poi prodotto una propria versione della fotocamera plenottica con qualche variazione rispetto all'idea originaria. Il tutto è descritto abbastanza bene . Lo studio in PDF ed il filmato AVI sono linkati QUI (attenzione: il video è di 74 MByte!). QUI invece c'è la notizia data da dpreview, che mostra la Contax modificata a Stanford.

Adobe invece ha seguito una strada un pò diversa realizzando un prototipo di obiettivo composto da 19 sotto-obiettivi (Immagine sopra) che allo stesso istante catturano 19 frame, con profondità di campo diverse, i quali vanno poi ricomposti via software. Il mostro è raffigurato QUI.

Io non so se e quando questi studi si tradurranno in prodotti consumer, ma forse ci arriveremo. Comunque c'è già chi ci crede, come quelli della Refocus Imaging Inc., in California. Date un'occhiata al loro sito internet e soprattutto alla galleria di immagini davvero di grande effetto: basta cliccarci sopra per cambiare il piano di messa a fuoco (QUI).

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Obiettivo Nikkor 35-70 f2.8 vs Sigma 24-70 f2.8 HSM o Macro

Del Sigma 24-70 f/2,8 al momento ce ne sono due versioni in commercio, il primo è indicato come Macro e non HSM, il secondo non è Macro ma è HSM. Il primo è un obiettivo relativamente modesto e si trova intorno ai 500 euro nuovo, se sei alla ricerca di qualità lo eviterei.
Il secondo è decisamente migliore ma nuovo costa oltre 900 euro, per quei soldi si trovano eccellenti 28-70 f/2,8 AF-s Nikon usati, non avrei dubbi neppure in questo caso.

Il Nikkor 35-70 f/2,8 è un obiettivo molto valido, si trova solo usato naturalmente, soffre di opacizzazione del collante tra le lenti, quindi verificare che l'ottica sia già stata messa a posto o non presenti neppure il sospetto di opacizzazione. Comunque a pagamento è un problema risolvibile con semplicità, ma nel dubbio meglio non cercare problemi e prendere un obiettivo a posto.
L'inconveniente del 35-70 è l'escursione focale che su DX è davvero poco interessante, ci si fa praticamente solo ritratto.

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Blog di Informatica e Tecnologia

martedì 10 novembre 2009

HGEInformatica è un blog di informatica è tecnologia, non un semplice blog ma un aggregatore di notizie provenienti dai migliori siti web su argomenti quali Informatica, Internet e Browser Web, Linux, Open Source, prodotti High Tech e altro.

Il sito web si trova a questo indirizzo: http://www.hgeinformatica.netsons.org/

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Alternative gratuite a Photoshop, lista Software

Photoshop è sicuramente l’editor grafico più utilizzato dai fotografi di tutto il mondo (e io aggiungo che è anche il più potente).

Il suo costo è tutt’altro che contenuto per un fotoamatore che, però, può ricorrere nella maggior parte dei casi ad altri programmi. Ecco una lista dei principali 10:

1. Gimp
A Gimp, GNU image manipulation program, abbiamo già dedicato molto spazio in articoli precedenti e rappresenta un’ottima alternativa a Photoshop e dispone di numerose funzionalità. Per chi trovasse scomoda l’interfaccia nativa può provare ad utilizzare Gimpshop, una versione di Gimp con i controlli come Photoshop.

2. Krita
Krita è un software molto conosciuto ed apprezzato, che anche se dispone di meno funzioni rispetto a Gimp e Photoshop offre alcune caratteristiche uniche.

3. Paint.NET
Si tratta di un programma che è cresciuto da semplice rimpiazzo per Ms Paint in un editor completo per immagini.

4. ChocoFlop
Un software disegnato per Mac veloce e ben fatto. Il programma no sarà per sempre gratuito, ma solo fino a quando non sarà terminato il periodo di beta. Se non avete problemi con qualche bug occasionale potrebbe interessarvi.

5. Cinepaint
Un’applicazione nata dalle costole di Gimp ed utilizzata anche dalle major per la produzione di film. Anche se è stato sviluppato per i video si può usare anche per le foto a 32bit.

6. Pixia
Pixia è stato sviluppato inizialmente in Giapponese, ma ora esiste anche una versione in inglese. Anche se il target originale erano i disegni manga, ora presenta anche le caratteristiche di un normale editor. Alcune funzioni sono un po’ controintuitive, ma ci sono tutorial in inglese per imparare.

7. Pixen
Un editor per mac che si può usare per tutto, ma viene utilizzato soprattutto per le animazioni.

8. Picnik
Un editor web che sta prendendo piede grazie all’accordo con Flickr. Ha funzionalità di base e qualcuna più avanzata come i livelli.

9. Splashup
Un altro editor web con funzionalità che ricordano vagamente Photoshop e che può integrarsi con le reti sociali.

10. Adobe Photoshop Express
La versione di Photoshop per il web prodotta da Adobe. Ha funzionalità di base ed avanzate, ma è privo del supporto ai livelli.


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Ricoh GXR, L’obiettivo è sigillato insieme al sensore

Dopo settimane di indiscrezioni ecco finalmente arrivare la Ricoh GXR.

Una fotocamera ad obiettivi intercambiabili, ma in maniera particolare. L’obiettivo è sigillato insieme al sensore e si rimuovere facendolo scivolare di lato. In questo modo si può passare da un APS-C da 12 megapixel con un fisso luminoso ad una CCD da 10 pixel con uno zoom.

Una soluzione che sicuramente non ha il problema della polvere e che consente di aggiornare il sistema con facilità. La scommessa di Ricoh avrà successo secondo voi? Dpreview ha avuto la possibilità di provare il sistema ed ha già pubblicato un’anteprima.


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Nikkor Fisheye 6mm f2,8 l'obiettivo Fisheye più spinto

lunedì 9 novembre 2009
No, non si tratta di una “new-release” pre-PMA ma di qualcosa che a molti, forse, non capiterà più di vedere così da vicino. Il Nikkor Fisheye 6mm f2,8 è l’obiettivo di questo genere più spinto a memoria d’uomo mai realizzato per il formato 36×24mm. Prodotto in pochissimi esemplari ed introdotto nel 1972, il 6mm detiene tutt’ora molti record come quello per il maggior angolo visuale, ben 220°: in pratica è in grado letteralmente di “guardarsi dietro”. Da questo punto di vista, Nikon è stata pioniera nel settore fotografico introducendo l’ottica ad “occhio di pesce” per il mondo reflex 35mm negli anni ‘60 e destinandola dapprima ad utilizzi in campo scientifico.
Le dimensioni del 6mm f2,8 sono mastodontiche tanto è vero che il barilotto è dottato di collare e supporto per treppiedi dedicato. Il peso non è da meno con circa 5,2 Kilogrammi ed il prezzo di vendita, beh… scopritelo da voi.


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Che cosa sono i Bit in fotografia e la loro influenza sul Colore

Sul Forum "L'arte della Fotografia" trovo particolarmente interessante una discussione generata dalla domanda di un utente che riporto qui sotto:

Domanda
"Volevo chiedere delucidazioni a riguardo dei "bit": per esempio, Photoshop può aprire i file RAW in 32 bit, 16, ecc..., la Nikon D300 ha 14 bit.
Essendo un profano a riguardo volevo capire cosa effettivamente sono e come possono diventare utili in photoshop, ecc..."

Risposta
"Sul pc i colori vengono trattati come numeri binari.
Salvare le foto a 14 bit significa che ogni pixel salva il colore ad esso associato attraverso un numero binario di 14 cifre (ad esempio 01110001001110) maggiori cifre vengono utilizzate maggiori saranno le sfumature di colore possibili. abbassare il numero di bit equivale a perdere qualche informazione sulla sfumatura dei colori, a beneficio della grandezza del file. Aumentare il numero dei bit non serve a nulla in quanto le informazioni per le maggiori sfumature non possono essere ricreate dal nulla, bit in eccesso verrebbero semplicemente riempiti con degli 0.
se la tua macchina lavora a 14bit è inutile lavorare a 32. i 18bit in più triplicano le dimensioni del file inutilmente.
Lavora a 16bit che sono più che sufficienti."


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